Due spettacoli il 27 aprile e il 4 maggio come anteprima di quella che dal prossimo autunno al teatro Partenio sarà "La Casa delle Idee", con l’obiettivo di rilanciare lo storico cinema avellinese e, allo stesso tempo, aprire uno spazio dedicato al teatro e alle sue diverse professionalità. 

Enzo D’Aniello, autore, regista, attore e collaboratore della trasmissione radiofonica "La Radiazza" di Gianni Simioli in onda su Radio Marte Stereo, presenta in questi termini, da nuovo direttore artistico del Partenio, la minirassegna che si svolgerà nella sala principale del teatro di via Verdi e che ha in programma prima l’ormai notissimo spettacolo di Paolo Caiazzo "Non mi chiamo Tonino", e poi lo stesso D’Aniello, che porterà in scena la trasposizione del suo romanzo d’esordio "Walimai. Vento" pubblicato a dicembre scorso, insieme a Gianni Parisi, Antonio Marino, Francesca Ciardiello e Ivana Calise. La storia di «un medico buono», racconta, messo alla prova quando la figlia si innamora di un infermiere, amante del volo in deltaplano, che collabora con lui e che è affetto da HIV.


Un modo per presentarsi in maniera più concreto alla città, spiega l’artista in conferenza stampa, una sorta di biglietto da visita consegnato agli spettatori, con la speranza che la terra irpina colga poi l’invito ad accompagnare la sfida rappresentata dall’iniziativa che sta prendendo forma e che sarà ufficializzata in ogni dettaglio a breve. L’intenzione è rispondere alla domanda implicita di un pubblico che si dice costretto a spostarsi altrove per cercare "qualcosa", soprattutto mentre il Massimo cittadino attraversa le note difficoltà e resta chiuso, anche se realisticamente D’Aniello sceglie una metafora calcistica per chiarire che «tra Juventus e Torino, noi possiamo essere il Torino e vogliamo fare il nostro campionato dignitoso di centro classifica, senza doverci arricchire, ma tentando di portare la nave in porto con la soddisfazione di tutti».
«Sento spesso i ragazzi avellinesi e irpini dire "qui non c’è niente e siamo costretti ad andare a Salerno o a Napoli" – afferma – e senza presunzione dico che siamo qui per cercare di colmare quel niente. Tocca ora al pubblico ma non solo, venire al Partenio e partecipare anche portando idee. Il nostro sarà un teatro aperto alla città, pronto ad accogliere le proposte degli artisti irpini, di qui il nome "La casa delle idee"».

Caiazzo Enzo DAniello locandine
Oltre a un cartellone tradizionale che dovrebbe partire fra ottobre e novembre, D’Aniello ha infatti in serbo la creazione di laboratori dedicati alla recitazione, al canto, al ballo e alla scrittura teatrale e cinematografica e punta, inoltre, a trasformarne i risultati nella realizzazione di un cortometraggio. Qui l’apertura al territorio, di cui ci sarà un primo assaggio in occasione dello spettacolo del 27 aprile, quando l’apertura del monologo di Caiazzo sarà affidata ad artisti locali, con la convinzione che «questa è una terra molto ricca e ha bisogno di una opportunità – sostiene D’Aniello -. Se i grandi artisti sono nati a Napoli, credo sia perché ci sono state più opportunità perciò se viene data anche qui una possibilità, anche un avellinese può diventare un Eduardo o un Totò, invece che costringere le persone ad andare a lavorare a Roma, a Napoli o a Salerno. Avendo diversi contatti a Napoli – aggiunge -, sto cercando di creare delle sinergie e già mi hanno aperto le porte di diversi teatri napoletani, in modo da portare qui quello che si fa a Napoli e a Napoli quello che faremo ad Avellino».
Forte dell’esperienza maturata accanto a registi quali, tra gli altri, il primo maestro Gigi Savoia, Massimo Ghini, Sergio Solli, Mario Brancaccio e Lucio Allocca, D’Aniello dice: «Io amo questo lavoro, per il quale ho fatto molti sacrifici negli anni, e devo dire che mi sono innamorato di questa città a cui mi legano in particolare molti ricordi dell’infanzia, quando ci venivo spesso con i miei genitori. Ho voluto lanciarmi in questa nuova sfida per creare una fucina di talenti – conclude -, con un laboratorio comico che potrebbe vedere anche una collaborazione con il Tam di Napoli».
Intanto, si comincia con le due serate programmate ed è già partita da oggi la prevendita degli abbonamenti per entrambi gli spettacoli a 15 euro presso il botteghino del Partenio, che inoltre ospiterà nei prossimi giorni una mostra di pittura di artisti contemporanei. D’Aniello, infine, annuncia il desiderio di realizzare al Partenio un concorso dedicato ai corti.

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