È dedicato al tema "Essere cittadini europei" il primo di quattro appuntamenti programmati nell’ambito del ciclo di incontri promosso dall’associazione Ossigeno e intitolato "Luoghi comuni. Alla ricerca della verità tra equivoci e fake news".

«La politica è diventata una grande finzione – afferma il presidente di Ossigeno, Luca Cipriano, spiegando le ragioni alla base dell’iniziativa -, un grande racconto che spesso è manipolato da una informazione non più mediata dai colleghi giornalisti, ma con una comunicazione diretta attraverso i social media. Quindi con l'associazione Ossigeno noi vogliamo ricominciare a mettere al centro del dibattito, e parlare soprattutto alle giovani generazioni dov'è possibile, alcune tematiche che secondo noi sono luoghi comuni, come essere cittadini italiani, essere cittadini europei, interrogarci su cos'è la democrazia e che cos'è il populismo, che mi sembra essere l'argomento cardine di queste ore e sul quale alcune forze politiche hanno costruito la propria fortuna. Si tratta semplicemente di rimettere al centro la verità, perché la verità è potente, ha una sua forza dirompente – chiarisce ancora - e perché non ha necessità di essere manipolata. Sono questi gli anticorpi per cominciare a capire come ritornare a conoscere e riconoscere la verità».


«Si parte dell'Europa – continua Cipriano - perché secondo noi, secondo Leonardo Festa, Adriano Maffeo, i colleghi e anche gli accademici che abbiamo coinvolto, è un tema di grande attualità sul quale hanno costruito le campagne elettorali la Lega, il Movimento 5 Stelle e cioè quei partiti che alimentano il fuoco dell’antieuropeismo senza comprendere che cosa significa poi effettivamente essere o non essere cittadini europei. È anche un tema di grande attualità in queste ore, perché la crisi di natura finanziaria che contrappone Italia ed Europa ha una ricaduta concreta nelle vite di ciascuno di noi. Lo spread significa mutui più alti, significa maggiore difficoltà per chi deve acquistare una casa o chiedere un prestito e una eventuale procedura di infrazione che l'Europa può attivare nei confronti dell'Italia, proprio in queste settimane, può significare finanche la perdita dei finanziamenti europei, cioè dell'ossatura portante sulla quale è il mezzo giorno e quindi anche la città di Avellino vive ormai negli ultimi 10 anni. Quindi l'Europa non è così lontana come sembra».

Luca Cipriano 27nov2018


Ne è convinto anche Adriano Maffeo, ricercatore in Diritto dell’Unione Europea presso l’Università degli Studi Federico II, che sottolinea quali sono i principali luoghi comuni associati al concetto di Europa da sfatare: «Ce ne sono tanti – dice -. L'Europa è percepita in una accezione soprattutto negativa e si dimentica, però quanto di buono la Comunità Europea faccia comunemente per la vita di tutti quanti noi: dalla cittadinanza alla possibilità di spostarsi usufruendo soltanto di una carta d'identità alla tutela del consumatore. Sono tanti gli aspetti positivi e i vantaggi piuttosto che le percezioni negative, ma l'Europa oggi è vista soltanto come un nemico da combattere – conclude - e invece probabilmente bisognerebbe riflettere un po' di più su quanto di buono c'è in Europa».

Come sottolinea il docente di Filosofia Leonardo Festa, inoltre, non a caso destinatari e insieme artefici del progetto presentato stasera sono tanti ragazzi: «La moderatrice del dibattito di oggi è una ragazza nata all'indomani della caduta del muro di Berlino e della Costituzione dell'Unione Europea, quindi – spiega - le sue domande sono quelle di tanti giovani che non avendo vissuto la fase di formazione di alcuni processi politici hanno a cuore innanzitutto l'esigenza di capire perché in questo momento l'Europa è percepita più come un totem da abbattere che come un valore da costruire».
Festa evidenzia che se è vero che per certi versi i giovani vivono l’Europa in modo più naturale rispetto alle generazioni del passato, che ad esempio non erano così abituate a spostarsi attraverso l’Europa fin dagli anni degli studi universitari, «allo stesso tempo i giovani sono anche quelli che vivono contemporaneamente in due realtà, il mondo reale e il mondo virtuale, e quello virtuale, come ricordava ieri Ferruccio De Bortoli ospite al circolo del nuoto in questa città, ha lo strano vizio di far passare il rumore di sottofondo come rumore dominante. Quindi, alla fine se in rete la voce più forte è quella del rancore, si ha la percezione che sia quella l'unica possibile. Proviamo a sfatare questi miti – esorta -, senza voler indicare alcun contenuto, ma semplicemente un ritorno alla consapevolezza che per concetti complessi c'è bisogno di apprezzare e approcciare la complessità».

Festa Maffeo 27nov2018

Passando al livello della politica cittadina e guardando al prossimo futuro, Leonardo Festa, che nell’ultima seduta di Consiglio Comunale si è reso protagonista di uno degli interventi più intensi, manifestando insieme a una grande emozione il rammarico per le circostanze che hanno determinato la conclusione della consiliatura, afferma: «Quello che ci auguriamo è una politica che metta da parte i luoghi comuni. In questi cinque mesi abbiamo sofferto molto una incomunicabilità di fondo con una amministrazione rinchiusa in un gergo, qual è quello del Movimento 5 Stelle, poco disposta a barattare in qualche modo con gli altri i significati di termini come "democrazia" e come "politica", da loro intesa costantemente non so perché con una accezione negativa. Anche il senso di questa iniziativa è quello di ripartire dai termini – riprende -, dai luoghi comuni, da quelle espressioni che spesso utilizziamo per comunicare un comune modo di pensare, talvolta anche sinonimo ed espressione di un pregiudizio. Ma più che da un contenuto – ribadisce -, vogliamo ripartire da un metodo di analisi, per il quale aver studiato un po' di più non è una colpa. Fondamentalmente – conclude - quello che abbiamo a cuore è sviluppare un antidoto al virus della disinformazione».

cipriano pubblico 27nov2018


Sulla vicenda cittadina si esprime anche Luca Cipriano, che ritorna sui motivi di contestazione da cui è scaturita la mozione di sfiducia del sindaco Vincenzo Ciampi e si dice pronto a rimettersi in moto per Avellino, ma non dà per assodata fin da ora la propria ricandidatura a sindaco di Avellino: «Mi sono già candidato a sindaco di questa città e sarò in campo fino all'ultimo – assicura -, ma valuteremo se la mia persona sarà quella più utile a ricostruire un progetto di rinascita di questa città o se ci sarà un progetto più ampio rispetto al quale io mi metterò al servizio».
«La mia candidatura è quindi il primo dei luoghi comuni che smentisco in prima persona – aggiunge, legando le sue parole al senso dell’iniziativa di Ossigeno -. Io sono disponibile a dare una mano alla città di Avellino, non mi sono mai tirato indietro. Ma devo anche dire che la campagna elettorale, purtroppo, non è mai finita e siamo andati avanti in un continuum, senza soluzione di continuità, dalle elezioni ad oggi. Anche nei mesi di qui a maggio 2019 la città sarà costretta a perdere un altro anno di tempo – commenta -, non certo per colpa nostra, ma evidentemente per colpa di chi ha deciso di governare solo a colpi di slogan, di proclami e di falsi annunci – conclude - che alla prova dei fatti non sono serviti a niente».

© Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Privacy Policy
Mostly sunny

13°C

Avellino

Mostly sunny
Humidity: 42%
Wind: NNE at 8.05 km/h
Tuesday
Sunny
2°C / 8°C
Wednesday
Scattered showers
1°C / 10°C
Thursday
Scattered showers
5°C / 10°C
Friday
Mostly cloudy
6°C / 13°C

Ultimi articoli

Irpinia Focus

Direttore Responsabile

Roberta Mediatore

Redazione: Corso Europa, 22

83100 Avellino 

Telefono: 0825 21358

FAX: 0825 1805359

 Mail: redazione@irpiniafocus.it

Registrazione al Tribunale di Avellino n. 3/14 del 25/03/2014 

Il Prisma Comunicazione Editore

© IrpiniaFocus 

Vietata la riproduzione anche parziale

senza inequivocabile autorizzazione scritta del direttore