«Devo ringraziare innanzitutto gli amici sindaci, consiglieri comunali e amministratori che mi hanno sollecitato per questo impegno politico. Faccio gli auguri anche al Pd e al candidato Vignola, ma tengo a dire che certamente non ho sponsorizzazioni o altro. Io sono Mimmo Biancardi, un sindaco che viene dal suo paese – dice il primo cittadino di Avella -, con un suo metodo di amministrare dimostrato dal 2012, presidente di una Comunità Montana con equilibrio abbastanza esteso e chiedo agli amministratori un voto libero da ogni condizionamento».


Per Domenico Biancardi, candidato del centrodestra alla presidenza della Provincia, l’appello a superare i vincoli di partito racchiude il punto chiave della campagna che si chiuderà con il voto del 31 ottobre. L’arma di cui il sindaco di Avella, sostenuto nella corsa dalle liste Moderati per l’Irpinia e Prima gli Irpini, si sente forte è invece quello che definisce il suo modo di governare, all’insegna dell’apertura. Un sistema rodato anche alla guida della Comunità Montana Partenio Vallo Lauro, ci tiene a ricordare, dove «con 25 voti rispetto ai 12c necessari, ho la maggioranza – dice - e mi votano tutti, incluso il Pd».
Un modo di fare che lo porta, a suo dire, anche su una strada di discontinuità rispetto all’amministrazione del presidente uscente Domenico Gambacorta: «Condivido quello che ha fatto Gambacorta, ma io non vado in continuità con nessuno - afferma -. Ho il mio modo di amministrare e, come ho chiesto di fare agli altri amministratori, avrò mani libere su ogni scelta e non accetto condizionamenti da nessuno né compromessi. Non chiedo nulla ad altri, ma decidiamo noi. In Consiglio, con tutti, anche con la minoranza».
«Nella gestione sono senz’altro per una logica collegiale – insiste -. Chiedo di far capire però agli amministratori che il presidente della Provincia va al di là delle competenze dell’ente e ha un ruolo importante per arrivare agli obiettivi che un sindaco oggi non riesce a raggiungere. Perché – domanda - non dovrebbe occuparsi dei problemi del turismo? O perché non può essere il presidente ad accompagnare i sindaci in Regione Campania per tutelare le istanze della provincia di Avellino? Dovranno essere competenze morali d’obbligo per il presidente».
«Pensiamo al nostro territorio, a far arrivare sul serio il nome di Avellino in Regione Campania attraverso la Provincia che deve essere il megafono di tutti gli amministratori che mi troveranno qui a tutela di tutti – insiste -. I sindaci hanno bisogno di qualcuno che li ascolti e la Provincia deve essere un punto di riferimento».
Biancardi fa riferimento agli amministratori locali anche quando replica al segretario provinciale Italia è Popolare, Giuseppe del Giudice, che fa «un distinguo molto netto, perché dall’altro lato c’è un raggruppamento che tiene dentro tutto e il contrario di tutto». «Dall’altra parte ci sono i sindaci – puntualizza il candidato a presidente -. Se gli amministratori e i sindaci sono un miscuglio di cose, allora è meglio che vinca un miscuglio di cose perché noi siamo quelli che veniamo dal territorio e io ne conosco i problemi. Io non chiedo il voto per un partito politico, non sto qui a rappresentare qualcuno, né sto qui perché qualcuno ha fatto il mio nome. Mi sono arrivate tantissime telefonate da amministratori e non volevo accettare, perché non volevo rompere degli equilibri, poiché il mio nome probabilmente darà fastidio a qualcuno. Sono libero e l’ho dimostrato e nessuno può dire che sono di destra o di sinistra».
L’apertura di Biancardi si estende anzi fino ai Cinque Stelle: «Non ho tessere di partito e ho già amministratori del M5S e condivido anche il loro operato. È il mio carattere – ribadisce -, ma è anche il segnale che un sindaco vuole dal presidente della Provincia. Il mio è un modo libero, forse sono un rivoluzionario ma dico: incontriamoci e lasciamo da parte tutto il resto, perché dobbiamo pensare solo al territorio».

Le prime parole dell’avversario Michele Vignola dopo la presentazione delle liste sono invece tutte riferite a un dato politico, né può essere altrimenti considerando la strada accidentata percorsa fino alla notte passata a via Tagliamento per raggiungere una sintesi. «Siamo molto contenuti e soddisfatti perché si è realizzata una unità piena e completa di tutto il Partito democratico e dell’intero centrosinistra».
«Mi sembra di buon auspicio e un’ottima ripartenza sia per il Pd sia per il centrosinistra – continua il sindaco di Solofra -, ovviamente per tutelare gli interessi dei cittadini dell’Irpinia, per fare le cose importanti che ci sono da fare e per dare all’ente Provincia il ruolo che le spetta, perché ha competenze importanti su ambiente, rifiuti, trasporti, viabilità, edilizia scolastica, ma può ancora acquisirne altre e avere innanzitutto un ruolo di coordinamento e di guida di tutti i comuni, specialmente riguardo alla possibilità di cogliere i fondi strutturali e i grandi finanziamenti per progetti strategici che diano un rilancio allo sviluppo economico, sociale e civile della provincia».
Tornando alla vicenda interna al centrosinistra, Vignola dichiara: «Devo ringraziare coloro i quali hanno dato una generosa disponibilità di candidatura in queste settimane e che hanno fatto un passo, in avanti io dico, e che hanno consentito, loro con questo gesto, di realizzare una unità. Io sono veramente orgoglioso che il centrosinistra abbia voluto investire sulla mia candidatura e sento il peso della responsabilità, ma deve essere un lavoro di squadra, perché credo che dobbiamo rimettere in piedi una comunità virtuosa che è quella del Pd e del centrosinistra. Ringrazio quindi Stefano Farina, Beniamino Palmieri, Ernesto Urciuoli – ribadisce -, che sono stati dei protagonisti di questa vicenda e che sono a pieno titolo in questa battaglia in prima linea per far vincere il centrosinistra».
«Abbiamo fatto un capolavoro, è stato complicato ma è anche la virtù di questo partito in cui si discute e ci si confronta, dove non c’è una caserma e dove le cose non sono precostituite. Nessuno può dire che io ero il candidato. Mi è stata chiesta una disponibilità, ho ritenuto di rispondere per senso del dovere, sia pure l’ultimo giorno, e ho dato la possibilità al segretario di usare anche la mia persona. Ma, come ho detto, dobbiamo ringraziare chi ha fatto un passo in avanti».
Vignola precisa che non c’è stato alcun patto sul suo nome tra l’ex presidente del consiglio De Mita e il governatore De Luca e afferma inoltre di non temere il voto disgiunto. «Sarà sicuramente una buona campagna elettorale – commenta -. Faccio gli auguri a Biancardi, che è sindaco rispettabile, e devo ringraziare i partiti del centrosinistra perché è importante che i partiti abbiano un ruolo fondamentale. Sono attori importanti della democrazia e devono mantenere questa centralità ed essere aperti alla società».
Certo che «ci dovrà essere una collegialità», Vignola ritiene sia presto per esprimersi su una ipotesi di gestione allargata come quella guidata negli ultimi quattro anni da Gambacorta. Tuttavia, rivolge il suo appello «a tutti i consiglieri comunali della provincia» e sottolinea: «Per noi il programma sarà centrale».

© Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Privacy Policy
Cloudy

16°C

Avellino

Cloudy
Humidity: 88%
Wind: N at 6.44 km/h
Wednesday
Scattered showers
14°C / 21°C
Thursday
Partly cloudy
15°C / 23°C
Friday
Partly cloudy
12°C / 22°C
Saturday
Partly cloudy
13°C / 22°C

Ultimi articoli

Irpinia Focus

Direttore Responsabile

Roberta Mediatore

Redazione: Corso Europa, 22

83100 Avellino 

Telefono: 0825 21358

FAX: 0825 1805359

 Mail: redazione@irpiniafocus.it

Registrazione al Tribunale di Avellino n. 3/14 del 25/03/2014 

Il Prisma Comunicazione Editore

© IrpiniaFocus 

Vietata la riproduzione anche parziale

senza inequivocabile autorizzazione scritta del direttore