Il centrodestra serra i ranghi e tenta di rilanciarsi sulla scorta del risultato di schiacciate vittoria del no al referendum costituzionale del 4 dicembre, ma non manca la consapevolezza che occorre ripartire innanzitutto dai contenuti e che, nel tracciare le linee programmatiche per riproporsi all’elettorato nei prossimi appuntamenti con le urne, non si possa prescindere dall’individuare politiche mirate per il Mezzogiorno.


È quanto emerge dal dibattito aperto nella giornata di confronto promossa dall’associazione Primavera Irpinia alla quale hanno partecipato diversi esponenti del centrodestra locale e nazionale. Mario Landolfi, pur non sbilanciandosi su una revisione anche delle cariche regionali, ritiene che «i partiti che compongono il centrodestra dovrebbero darsi una scrollata e mettere in campo una proposta che abbia dei contenuti. Abbiamo bisogno di questo soprattutto al sud – dice -, perché mentre al nord la parte contenutistica è in qualche modo occupata e garantita anche dalla presenza della Lega, nel Mezzogiorno questo non c’è. Il centrodestra deve quindi riacquistare, se ci riesce, un radicamento sudista, se vogliamo e metterlo a disposizione della coalizione, altrimenti si parla solo di recupero di organigrammi, ma mai delle cose da fare».
Ad ogni modo, per Landolfi alla capacità programmatica di «recuperare il tema del Mezzogiorno e riportarlo in una posizione centrale nella visione della coalizione» dovrà sommarsi la possibilità di ritrovare unità che solo «una legge elettorale che abbia una vocazione maggioritaria» può dare, più generalmente anche al centrosinistra. «L’obiettivo deve essere quello di trasformare il dopo referendum in una occasione di rilancio anche se ci sono troppe incognite – rileva -, a cominciare dalla legge elettorale da cui poi dipenderà l’esito e il futuro della coalizione. Questo vale anche per il centrosinistra, per cui siamo in una fase di attesa e naturalmente sappiamo che molto di quello che capiterà domani dipende dall’impianto della legge elettorale: se sarà di tipo proporzionale è chiaro che sarà un po’ come un "liberi tutti", perché un sistema del genere esalta le identità – spiega -, mentre un sistema maggioritario esalta il progetto».
Quanto a un ricompattamento del centrodestra in sé, Landolfi non manca di commentare in termini positivi l’iniziativa assunta dall’associazione presieduta da Sabino Morano: «Magari la Campania fosse come l’Irpinia, per quanto riguarda il centrodestra, perché in questa parte della regione, diversamente che altrove, si registra un attivismo particolarmente intenso».
Giudizio condiviso da Enzo Rivellini: «Credo che Primavera Irpinia sia l’unica associazione che ha ancora la voglia di mobilitarsi – commenta -, ma credo che debba cambiare il tema delle proprie discussioni, perché non c’è più una discussione su destra e sinistra, ma sulla rappresentatività della politica, che è diventata autoreferente. Ormai nessuno nel ceto politico rappresenta la comunità che l’ha votato e in questo caso credo che tutti debbano iniziare una riflessione sulla sovranità della comunità meridionale».
Un punto centrale per Rivellini che non esita a parlare di "Sud exit", non nei termini di un vero progetto sudista, ma di una politica capace di far rispettare la propria comunità: «Il parlamentare avellinese, eletto con i voti degli avellinesi, quando va a Montecitorio non deve rispondere alle logiche dei partiti, ma a agli interessi degli avellinesi e se c’è da votare contro o da fare casino, lo deve fare perché è lì su mandato del popolo avellinese, non di Renzi o di Berlusconi. Questa è la vera rivoluzione e quando parlo di "Sud exit" è questo che intendo dire».

dercole rivellini landolfi
Tuttavia, Rivellini non esclude «azioni forti come quella di chiedere che tutte le regioni del sud possano avere l’autonomia di regioni a statuto speciale come la Val d’Aosta o la Sicilia. Dal 1999 le risorse per la sanità non vengono più date per numero di abitanti, ma per indice di anzianità e in Campania – dice per fare un esempio -, dove moriamo prima per condizioni socioeconomiche e ambientali, invece di avere più soldi perdiamo da vent’anni circa 300 mln di euro ogni anno. Un popolo che per dignità non accetta più questa situazione, finalmente batte i pugni sul tavolo».
Se l’ex europarlamentare non lesina critiche rispetto alla politica del governo che non tiene realmente conto delle esigenze del Mezzogiorno, indirizza parole altrettanto lapidarie in particolare nei confronti dell’ex presidente della Regione Stefano Caldoro. Quanto al governo centrale, che definisce «governo "Renziloni"», parla di un esecutivo «veramente ridicolo sotto tutti i punti di vista, che non ha nessun interesse per il sud e ha solo fatto la presa per i fondelli di nominare un ministro per il Mezzogiorno. Ma non c’è un uomo meridionale che possa portare i diritti del sud all’interno della compagine ministeriale e anche questo è l’ennesimo attacco alla metà della popolazione italiana che viene dimenticata».
«L’ex governatore Caldoro mi sta veramente deludendo – dice poi passando a livello regionale -. È stato una delusione come governatore ed è veramente una delusione come opposizione, perché in Consiglio regionale c’è una opposizione di centrodestra ridicola. Non parlo dei Cinque Stelle che sono lì perché hanno un voto per interposta questione e non per loro capacità, non essendo un voto per loro ma di protesta, ma qualche anno fa c’era una pattuglia misera di pochi consiglieri, io stesso, D’Ercole, Ronghi e qualcun altro, e c’era un governatore ben più forte di De Luca sia mediaticamente che politicamente che era Bassolino, eppure noi in quell’epoca non gli abbiamo mai permesso di entrare in aula, civilmente si intende, senza chiarire i suoi passaggi e le sue iniziative politiche. In particolare sulla sanità abbiamo fatto delle battaglie epiche, ma questa opposizione o è connivente o è incapace e credo che questa sia una delle cose che bisogna denunciare – conclude - nella rinascita di un centrodestra che finalmente deve avere dignità».

© Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Privacy Policy
Mostly sunny

10°C

Avellino

Mostly sunny
Humidity: 94%
Wind: SW at 11.27 km/h
Tuesday
Partly cloudy
9°C / 21°C
Wednesday
Rain
11°C / 20°C
Thursday
Partly cloudy
12°C / 20°C
Friday
Partly cloudy
13°C / 20°C

Ultimi articoli

Irpinia Focus

Direttore Responsabile

Roberta Mediatore

Redazione: Corso Europa, 22

83100 Avellino 

Telefono: 0825 21358

FAX: 0825 1805359

 Mail: redazione@irpiniafocus.it

Registrazione al Tribunale di Avellino n. 3/14 del 25/03/2014 

Il Prisma Comunicazione Editore

© IrpiniaFocus 

Vietata la riproduzione anche parziale

senza inequivocabile autorizzazione scritta del direttore