Una sala prove per la musica pronta per essere usata, un gruppo di lavoro dedicato a Parco Santo Spirito e un altro alla costituzione di una sala studio a Villa Amendola che funzioni anche da Euro-Desk, un percorso da condividere con le altre associazioni della città per redigere un regolamento da sottoporre all’amministrazione alla Commissione Pubblici Spettacoli.


Il Forum dei Giovani di Avellino fa il punto della situazione e non risparmia qualche riflessione sulla politica dei “grandi”.

 

Nonostante la “brusca interruzione” del festival “Stay” siete soddisfatti di com’è andata?

Stefano Vetrano (delegato alla Cultura): «Lo “Stay” è nato per aggregare i giovani avellinesi ed irpini attraverso la musica, valorizzando artisti che fossero della nostra terra, e per far conoscere la sala prove che, per scelta, è stata sistemata in un punto della città poco frequentato proprio perché venisse riscoperto. Siamo stati ripagati degli sforzi fatti perché la manifestazione ha raccolto moltissime presenze e tanto consenso. Innanzitutto perché raramente dalle nostre parti si organizzano eventi di questa durata eppure variegati nell’offerta, visto che abbiamo dedicato ogni serata ad un genere diverso; poi perché abbiamo giocato le carte giuste: i nomi proposti piacevano e abbiamo vinto la sfida di far arrivare fino a Corso Umberto un numero tale di giovani da poter riempire la strada».

Quando si apriranno ufficialmente le porte della Sala Musica alla Casina del Principe, visto che il festival è nato proprio per pubblicizzarla?

Vetrano: «Già dal 5 Ottobre sarà possibile utilizzarla. Lo scopo era proprio quello di fornire un luogo adeguato ai tanti ragazzi che suonano e che, spesso per mancanza di soldi, si accontentano o rinunciano alla loro passione. I prezzi sono accessibili e si può scegliere tra varie forme di utilizzo, come l’abbonamento a 30€ per 20 ore da esaurire in 4 mesi, oppure la tariffa oraria: 2,50€ per chi ha sottoscritto un abbonamento e lo ha esaurito prima del tempo, 5 € per la prova libera. Il ricavato andrà al Comune di Avellino, ma la sala non è nata per “produrre reddito”, è stata voluta per dare qualcosa di utile ai giovani della città che non durasse solo un giorno».

C’è stata realmente risposta?

Ersilia Di Grezia (delegata all’Istruzione): «C’è stata molta affluenza durante lo Stay e in tanti, chi per curiosità e chi per vero interesse, si sono fermati a prendere informazioni sulla sala. Possiamo dire con orgoglio che per la prima giornata di prove si sono già prenotati due gruppi e che abbiamo già degli abbonamenti sottoscritti. Altre band ci stanno contattando per saperne di più ma lo Stay è stata la manifestazione ad hoc per pubblicizzare questo tipo di novità. Lo step successivo sarà fare della sala prove anche una sala registrazione, entro l’anno prossimo».

Insomma l’impegno del Forum è dedicato soprattutto agli spazi pubblici e alle attività che i giovani possano svolgervi all’interno…

Vetrano: «Il lavoro che stiamo facendo sulle strutture è figlio del progetto “Utopia” che abbiamo realizzato la scorsa estate. Abbiamo tenuto degli incontri monotematici con i giovani della città e lanciato delle call sul sito e sui nostri canali social per raccogliere idee, proposte, ma soprattutto esigenze relative a luoghi abbandonati, sottoutilizzati e anche degradati. Ci siamo occupati di Eliseo, di Parco Palatucci, di Parco Santo Spirito. Ovviamente lo stato della situazione cambia caso per caso, quindi ci siamo messi a lavorare per step, ma sono stati tanti i ragazzi che hanno partecipato e che ci hanno detto la loro, proponendo idee o denunciando disservizi, un’occasione che raramente è fornita dalle altre istituzioni. In qualità di organo consultivo che rappresenta i 10.000 giovani della città è nostro preciso dovere dare seguito a quegli incontri, anche se quanto avanzeremo all’amministrazione non dovesse venire preso in considerazione».

Stefano Luongo (presidente): «Quando si parla di strutture pubbliche in città, di luoghi e spazi comunali, è come se non ci fosse mai un progetto, un filo conduttore, un’idea. Ci si infilano associazioni e realtà che spesso non sono nemmeno legate tra loro. Questa dinamica non ci è chiara e secondo noi va cambiata attribuendo alle strutture un tema, che non deve necessariamente essere una gabbia ma che almeno formi delle reti. Spesso è stato detto che la Casina del Principe deve essere la “casa della cultura”, e la musica è cultura. Inoltre ci sono scuole di musica e canto proprio qui dentro e il Conservatorio a pochi passi, insomma fare una sala musica qui è una scelta coerente, una sorta di completamento di un “polo geografico”, che non abbiamo ravvisato sempre. E a pochi passi c’è il Parco Santo Spirito che potrebbe servire per rendere pubblico quanto viene imparato e provato nelle scuole e nella sala perché, proprio per il percorso che stiamo facendo, il gruppo di lavoro del forum che si occupa di sport e tempo libero sta mettendo su un’idea progettuale in termini di gestione e di utilizzo. Serve una visione e ci piacerebbe contribuire a darla».

In merito alle vostre proposte su Parco Santo Spirito e sulle strutture pubbliche in generale, il Forum dei Giovani ha ricevuto una serie di “strigliate” da parte di alcuni componenti del consiglio comunale. Nel corso dell’ultima assise, il consigliere d’opposizione Dino Preziosi vi ha detto che lavorando in autonomia sul Parco state in qualche modo “scavalcando” l’amministrazione; durante quello precedente la consigliera di maggioranza Francesca di Iorio vi ha rivolto un rimprovero dichiarando che è vostro dovere rivolgervi prima alla commissione da lei presieduta, quella sulle Politiche Giovanili. Come replicate?

Luongo: «Per quanto riguarda il consigliere Preziosi, siamo molto sorpresi dalla sua affermazione e ancora di più che si parli in termini negativi del fatto che un gruppo di ragazzi presenti una proposta sulla città. Di solito i giovani vengono sempre tacciati di essere indifferenti mentre adesso, grazie anche al lavoro che sta facendo il Forum, gli stimoli non mancano. Speravamo che il consiglio comunale e la politica in generale fossero contenti di questo. D’altronde noi non possiamo e non vogliamo imporre nulla, le nostre proposte sono fatte per essere accettate, rifiutate o rimodulate e senza l’avallo dell’amministrazione le cose che immaginiamo non si possono concretizzare. Un esempio è proprio la sala musica. La nostra volontà è sempre e solo quella di aprire un dialogo perché conosciamo meglio le esigenze dei nostri coetanei sia perché li rappresentiamo che perché ne facciamo parte, ma le sedi attuative delle nostre idee sono altre e non dipendono da noi. Ci stupiscono anche le affermazioni della consigliera Di Iorio perché noi applichiamo il regolamento, che non prevede affatto un nostro passaggio obbligatorio attraverso le commissioni. La burocrazia è già molto complessa, perché dovremmo complicarla ulteriormente con un passaggio aggiuntivo in un altro organo consultivo? Dovremmo proporre alla commissione, che poi propone sulla nostra proposta? Chi deve deliberare su quanto avanzato da noi è la giunta. Inoltre il regolamento dice proprio l’inverso, e cioè che deve essere il consiglio comunale ad interpellare il Forum almeno una volta all’anno in materia di politiche giovanili, e quando accadrà saremo più che disposti a dare il nostro contributo e assai curiosi di ascoltare che cosa hanno da dirci. Non ci occupiamo direttamente noi delle politiche giovanili della città, ma possiamo e dobbiamo collaborare. Chi si dà tanta pena di redarguirci perché ha così tanto a cuore il tema addirittura da sentirsi scavalcato dalle nostre semplici proposte, dovrebbe cominciare ad occuparsene per davvero e ad attuarle, invece ci sembra che con l’attività del forum in questo settore si stia un po’ campando di rendita».

A proposito di burocrazia da snellire, alla luce di quanto accaduto durante lo “Stay” avete promesso di occuparvi del regolamento per gli eventi in città e della Commissione Pubblici Spettacoli. In che modo intendete procedere?

Di Grezia: «Contatteremo le associazioni attraverso i nostri canali e il passaparola, e ci confronteremo con loro. C’è chi ha già esperienza e chi magari ci vorrà solo segnalare un’esigenza, ma il primo passaggio da fare è raccogliere le idee e le conoscenze in materia. Il secondo sarà quello di redigere un regolamento da sottoporre all’amministrazione che sia chiaro e semplice, in modo che tutti possano seguirlo e rispettarlo, e che le decisioni non vengano prese in base alla discrezionalità del momento».

In un primo momento c’è stata diffidenza da parte delle associazioni nei confronti del Forum. Vi sentono ancora come dei “concorrenti” o credete di aver superato queste difficoltà?

Luongo: «Il Forum non può essere un concorrente delle associazioni perché non è un’associazione, e molte realtà lo hanno capito. Lo provano le tante manifestazioni organizzate in partnership, come gli incontri di filosofia con “Amica Sophia”, lo Stay organizzato con la Pro Loco Avellino e il Social Basket del quale abbiamo devoluto il ricavato a “La Casa sulla Roccia”. Si sta creando un bell’entusiasmo perché coinvolgiamo tutti attraverso azioni reali e speriamo di continuare in questa direzione e di fare sempre meglio. Vogliamo migliorare la vivibilità dei più giovani di Avellino e per farlo lavorare in sinergia con le altre realtà, con le istituzioni e con chiunque concorra alla vita attiva della città è fondamentale».

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