La presidente della "Fondazione Antonietta Cirino" Rosmaria Iannaccone

Il prossimo 20 gennaio alle 20.30 il palco del Teatro Gesualdo ospiterà lo spettacolo Smile for Parkinson, non una semplice serata fra musica e divertimento, ma un appuntamento con la solidarietà, organizzato dalla Fondazione Antonietta Cirino Onlus presieduta da Rosmaria Iannaccone, per sensibilizzare il pubblico in merito al Progetto Parkinson Avellino e raccogliere fondi da destinare...

allo svolgimento delle attività promosse dalla Fondazione in favore dei pazienti parkinsoniani.

 

Presidente Iannaccone, come è nata la Fondazione Antonietta Cirino Onlus?

«La Fondazione Antonietta Cirino onlus - Progetto Parkinson Avellino è una realtà fortemente voluta da me e dal mio papà Carmine per onorare la memoria di mia Mamma di cui la Fondazione porta il nome. Abbiamo vissuto l'esperienza del Parkinson per lunghi anni (la mia mamma era parkinsoniana) e abbiamo potuto conoscere, vivendolo, il disagio di questa malattia. La Fondazione nasce il 3 settembre del 2012 per rogito del notaio Concetta De Vitto in Avellino; è regolarmente iscritta nel Registro delle Onlus dell'Agenzia delle Entrate della Regione Campania ed ha ottenuto il riconoscimento di persona giuridica dalla stessa Regione. La denominazione racchiude in sé una parte del suo significato: Progetto Parkinson Avellino è un progetto nato dal cuore, è un progetto di amore, assolutamente disinteressato, ed è un progetto perché è una realtà in continuo divenire».

 

Quali sono, nel concreto, le attività realizzate dalla Fondazione?

«Sono tanti gli obiettivi che si propone, al punto da far ritenere il progetto stesso ambizioso, ma non impossibile. Innanzitutto, prevale uno scopo di solidarietà sociale, che si concretizza nel desiderio di alleviare una sofferenza non solo ai pazienti ma anche ai loro familiari, e questo trova riscontro nelle attività di "riabilitazione complementare" o terapie occupazionali che dir si voglia (danzaterapia, canto corale, sostegno psicologico) che è possibile offrire agli Amici Parkinsoniani grazie al concreto contributo di professionisti che prestano volontariamente la loro professionalità per la "causa" della Fondazione. A questo si aggiunge il desiderio di offrire assistenza alla quotidianità di quei pazienti non più autosufficienti (compagnia, piccole spese, passeggiate ecc.). Per realizzare ciò occorrerà una rete di volontariato ben organizzata. Ma il vero punto nodale, nel momento in cui riusciremo ad avere una sede più adeguata per spazi, sarà istituire punti di ascolto e informativi presso le strutture sanitarie, realizzare un centro diurno (immagino sala lettura, sala per attività ricreative, palestra per riabilitazione e riabilitazione complementare, piscina) fino ad arrivare alla realizzazione di una struttura per l'accoglienza h24 che si discosti dal concetto di struttura residenziale assistita per essere molto più una struttura di accoglienza "familiare". E' un sogno? Forse... ma saremo sempre determinati nell'inseguirlo».

 

Una realtà già attiva, ma anche in crescita e non a caso Lei ha accennato alla necessità di affidarsi al volontariato. Significa che occorrerà coinvolgere anche le istituzioni? L’evento "Smile for Parkinson" ha anche questo scopo?

«Smile for Parkinson mira certamente alla sensibilizzazione del pubblico ma anche delle istituzioni, non solo sulla malattia, che ancora oggi è solo parzialmente nota, ma anche sulla presenza della Fondazione con i suoi obiettivi. Non si può parlare, invece, di prevenzione: siamo una realtà ancora troppo piccola per poter immaginare di fare ricerca. Certo, la sensibilizzazione serve anche alla crescita e può aprire futuri spiragli per pensare anche, perché no, alla ricerca».

 

L’evento organizzato al Teatro Gesualdo vedrà la partecipazione di ospiti illustri, come hanno accolto l’invito a dar vita all’iniziativa?

«Tutti i nostri ospiti hanno risposto con sensibilità e entusiasmo, offrendo la loro professionalità e poliedricità e manifestando particolare attenzione al tema della serata per garantirne ampio successo. Gli Effetti Collaterali sono per lo più colleghi medici con la passione della musica: le loro esibizioni, sempre di successo, si caratterizzano per l'ampio respiro solidale. I Made in Sud (Enzo e Sal e i Due per Duo) contattati personalmente, hanno prontamente manifestato la gioia di sostenere il nostro progetto. Così anche per gli artisti Marco Zoppi e Rolanda. Che dire, infine, del poliedrico showman Enzo Costanza che presenterà la serata? E' ormai il Testimonial della Fondazione a cui non fa mancare il suo convinto sostegno».

© Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Privacy Policy

Cannot get Avellino location id in module mod_sp_weather. Please also make sure that you have inserted city name.

Ultimi articoli

Irpinia Focus

Direttore Responsabile

Roberta Mediatore

Redazione: Corso Europa, 22

83100 Avellino 

Telefono: 0825 21358

FAX: 0825 1805359

 Mail: redazione@irpiniafocus.it

Registrazione al Tribunale di Avellino n. 3/14 del 25/03/2014 

Il Prisma Comunicazione Editore

© IrpiniaFocus 

Vietata la riproduzione anche parziale

senza inequivocabile autorizzazione scritta del direttore