«Il Consiglio partirà con le comunicazioni del sindaco su un post sulla pregiudiziale alla variazione di bilancio presentata in aula, ma dopo quel post ce ne sono stati altri, per poi arrivare al deposito di indirizzi programmatici copiati in buona parte da un altro Comune chiedendo la condivisione agli stessi a cui aveva riservato degli appellativi che difficilmente possono essere utilizzati da un sindaco. Ma la consuetudine qui non vige più».

«Indirizzi che, a quanto pare, non saranno nemmeno votati, cosa ancora più indegna, perché il Regolamento che si è dato il Consiglio comunale, non il Pd o il Movimento Cinque Stelle, nella sua interezza, con l’istituzione di Commissioni per lo Statuto e i Regolamenti comunali. Non si può arrivare a dubitare con giochetti, che tutto mi sembrano tranne che trasparenti, se votare o non votare gli indirizzi di governo. Così manca la trasparenza, ma basta vedere i vecchi indirizzi di governo, non dico quelli di Verona, che pure sono stati votati, ma quelli di Avellino che nelle ultime consiliature lo sono stati altrettanto».

Consigliere Livio Petitto, quale sarà in caso di voto la posizione del gruppo del Partito democratico?

«In quel caso sarà pronto a votare contro. Non per partito preso, assolutamente, ma perché gli indirizzi programmatici li ho letti e sono un documento in parte copiato (leggi qui) che per il resto non dice nulla se non enunciazioni senza soluzioni. Se il sindaco non spiega in che modo intende raggiungere determinati obiettivi, come il reddito di cittadinanza, non approverò mai un documento che è monco. Cosa diversa sarebbe stata avviare una fase di condivisione di alcuni punti programmatici dandosi una scadenza ed evitare il commissariamento, visto che non c’è la possibilità di governare insieme. Penso che non ci potrà mai essere, visti questi atteggiamenti, visti i 6x3, essendo successo di tutto in questi mesi in cui alla vita politica avellinese si è affacciato il sindaco Ciampi, che è persona perbene, ma la politica è un’altra cosa».

Al di là della impossibilità di governare insieme di cui parla, pensa che per questa amministrazione potrà essere praticabile governare in sé, con numeri così risicati?

«Per me c’è una intenzione chiara, qualche disegno occulto al loro stesso interno che vuole evitare ai Cinque Stelle di governare la città di Avellino, come nel loro stile di ragionare in segrete stanze quindi senza far comprendere quale sia il pensiero di questo "partito", che è il primo blocco partitico in Italia e che nel nostro territorio è molto rappresentato».

Nel quadro che Lei delinea, sembra anche utopistico immaginare di istituire le Commissioni consiliari, senza che si definiscono maggioranza e opposizione…

«Appunto. Le Commissioni si possono nominare nel momento in cui si sa chi è maggioranza e chi opposizione, perché l’una deve assumersi onere e onore della presidenza e all’altra spettano le Commissioni Bilancio Trasparenza. Queste sono le regole democratiche, se poi vogliamo sovvertire la democrazia in questa città… Già è stato fatto abbastanza in questo mese e mezzo. L’invito che faccio a Ciampi è, quindi, resettiamo tutto. C’è un regolamento, c’è la "Bibbia": seguiamola, da buoni credenti, da amministratori di questa città, e rispettiamo le regole».

Dunque, crede che qualora vi fosse questa sorta di ripartenza ci sarebbe un margine per andare avanti?

«Se si iniziano a fare le cose per bene in questa città, senza offendere, senza alzare i toni dello scontro, penso che una sorta di dialogo si può anche trovare. Ma prima bisogna vedere atti, sentire parole distensive da parte del sindaco. Finora non ce ne sono state assolutamente, solo toni arroganti e offensivi anche della libertà di ogni singolo consigliere di esprimere la propria opinione nella sede preposta, che è l’Aula consiliare. Rispetti le regole democratiche e noi esponenti del Partito democratico siamo pronti a confrontarci. Ma di qui a dire, come pure è stato fatto da qualcuno, che noi potremmo appoggiare l’amministrazione 5S…».

Quindi nega esplicitamente che il Partito democratico sia disponibile a una sorta di accordo con l’amministrazione?

«Noi abbiamo fatto una campagna elettorale con un candidato di una coalizione di centrosinistra, certamente non potremmo cambiare atteggiamento in un mese e mezzo. Noi intendevamo realizzare delle cose e i cittadini non hanno creduto nel nostro programma. Ciampi ha un altro programma, che non ha assolutamente modificato, e almeno fino ad oggi non ha dimostrato di essere all’altezza del compito che è stato chiamato a svolgere e noi restiamo dove ci hanno posto gli elettori, vale a dire all’opposizione. Di conseguenza, in caso di voto, così come concordato anche con la segreteria provinciale durante un incontro del gruppo consiliare che si è tenuto nel pomeriggio di ieri, noi voteremo contro. In questo modo non ci saranno più equivoci solo perché ci siamo astenuti su una pregiudiziale che il segretario generale, che rendeva i pareri in Aula anche nella passata consiliatura, aveva detto non era ammissibile. Noi ci siamo attenuti al parere del segretario e avremmo voluto trattare l’argomento della variazione di bilancio per poi astenerci e lo avevamo già dichiarato. Ripeto, ci siamo astenuti su una pregiudiziale ritenuta di dubbia ammissibilità, ma solo per questo qualcuno, forse per nascondere o far dimenticare il fatto di aver appoggiato questo sindaco al secondo turno, pensa di spostare l’attenzione sugli altri. Noi del gruppo Pd siamo sempre stati coerenti, le nostre storie parlano chiaro, perciò è meglio che guardino nel proprio orticello».

Ha spiegato la posizione del suo gruppo rispetto alle linee programmatiche del sindaco, ma in prospettiva, tenendo conto naturalmente dei tempi tecnici concessi al commissario Tommasino, c’è anche l’approvazione del rendiconto 2017 che è un altro tema su cui i consiglieri del Pd, in quanto espressione della precedente maggioranza consiliare, è stato spesso chiamato in causa, ponendo la questione di una eventuale sconfessione del lavoro fatto dalla passata amministrazione in caso di voto negativo. Quale pensa che potrà essere il vostro voto?

«Bisogna tener presente che quel bilancio non è stato fatto da noi, che eravamo consiglieri, ma era una proposta della giunta Foti che i revisori dei conti, legittimamente, hanno bocciato quando l’ex amministrazione non c’era più. Il compito di quella attuale era redigerne uno ex novo, ma a distanza di un mese è arrivato il commissariamento. Un mese per annullare una delibera mi sembra un po’ eccessivo, io ne avrei fatte altre cento e sicuramente avrei sistemato il documento contabile, visto che in una conferenza stampa di inizio mandato proprio sul rendiconto sembrava che ci fossero i margini per approvare dei correttivi. Però non è dato sapere un po’ di verità da questa amministrazione e quindi aspettiamo il resoconto del commissario. Vedremo, poi, di esprimere un parere in merito e un voto in aula. Bisognerà capire cosa ci sarà di diverso rispetto al vecchio documento».

Qualche esponente di opposizione, mi riferisco al capogruppo di La svolta inizia da te, Dino Preziosi, ha già chiarito che esprimerà un voto favorevole solo in caso di dissesto. Lei, il suo gruppo, che opinione avete in merito?

«Vedremo, il dissesto viene dichiarato in base a dei parametri che, dalle parole del sindaco Ciampi e dell’assessore Forgione, non mi pare ci fossero. Anche in caso di dissesto, si valuterà se è la situazione migliore. Io spero che ogni aspetto venga valutato attentamente, ovviamente nell’interesse dei cittadini».

In particolare il vicesindaco Picariello ha posto la questione specifica dell’impossibilità di procedere alla stabilizzazione di otto dipendenti precari del Comune, in caso di mancata approvazione del conto consuntivo 2017. Ritiene che sia realmente così?

«Sono andato più volte personalmente alla Funzione Pubblica presso il ministero degli Interni per creare le condizioni di velocizzare la stabilizzazione del personale e posso dire che lo scorso maggio, prima dell’insediamento del nuovo governo, essendo il Comune ente strutturalmente deficitario, è stata fatta la richiesta di parere alla Commissione Interministeriale Enti Locali presieduta dal sottosegretario agli Interni, per procedere alle stabilizzazioni, dopo l’approvazione del consuntivo. Mi risulta che però questo parere non sia ancora pervenuto, perciò invito il vicesindaco a pensare ad amministrare e a sollecitare un parere invece di andare a spolverare le soffitte o le stanze chiuse del Comune, visto che il governo tutto schierato nel corso della campagna elettorale aveva dato la disponibilità ed è il sottosegretario agli Interni a presiedere la Commissione. A quanto pare, da voci ministeriali, se ne attende la convocazione».

© Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Privacy Policy
Cloudy

5°C

Avellino

Cloudy
Humidity: 79%
Wind: NE at 9.66 km/h
Tuesday
Scattered thunderstorms
9°C / 14°C
Wednesday
Partly cloudy
9°C / 14°C
Thursday
Partly cloudy
10°C / 15°C
Friday
Mostly cloudy
7°C / 15°C

Ultimi articoli

Irpinia Focus

Direttore Responsabile

Roberta Mediatore

Redazione: Corso Europa, 22

83100 Avellino 

Telefono: 0825 21358

FAX: 0825 1805359

 Mail: redazione@irpiniafocus.it

Registrazione al Tribunale di Avellino n. 3/14 del 25/03/2014 

Il Prisma Comunicazione Editore

© IrpiniaFocus 

Vietata la riproduzione anche parziale

senza inequivocabile autorizzazione scritta del direttore