«L’incontro che si è tenuto oggi a Torino, nella palazzina di Mirafiori, tra Fiat Chrysler Automobiles e le Organizzazioni Sindacali firmatarie del contratto collettivo applicato nel Gruppo sul futuro degli stabilimenti, rilancerà la produzione del settore auto. La fiducia in merito al nuovo piano Fca 2019/2021 va colta con ottimismo perché entrando nei particolari ogni stabilimento viene soddisfatto con fette di nuovi modelli».

Lo dichiara il segretario generale Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, al termine dell’incontro per il quale, «il Chief Operating Officer della Regione EMEA, Pietro Gorlier, ha illustrato la realizzazione del piano industriale in Italia che prevede entro il periodo 2019-2021 il lancio di 13 nuovi modelli o restyling di modelli esistenti, nonché nuove motorizzazioni con impiego diffuso di tecnologia ibrida ed elettrica. Siamo stati totalmente soddisfatti – prosegue Spera – perché proprio per questo motivo chiedevamo di conoscere il futuro degli stabilimenti e soprattutto quando partirà la produzione delle novità annunciate con l'ultimo piano industriale da Fiat Chrysler».
«Vengono confermate le missioni produttive degli stabilimenti italiani nell’ambito del piano industriale 2018-2022 presentato a Balocco nello scorso mese di giugno in occasione del Capital Markets Day: Mirafiori rappresenterà la prima installazione della piattaforma full BEV che sarà applicata sulla nuova Fiat 500 e che potrà essere utilizzata per altri modelli a livello globale. Ulteriori investimenti sui brand Jeep, Alfa Romeo e Fiat porteranno benefici derivanti dall’utilizzo della capacità produttiva esistente; gli investimenti più importanti - aggiunge il leader Ugl - saranno lanciati nelle prossime settimane, tra cui la produzione della nuova 500 elettrica (BEV) a Mirafiori e la versione europea della Jeep Compass a Melfi, sulla stessa piattaforma e con la stessa tecnologia PHEV utilizzati per la Jeep Renegade. Sfruttando la stessa piattaforma e tecnologia PHEV saranno anche avviate le attività propedeutiche alla produzione di un nuovo UV compatto Alfa Romeo nello stabilimento di Pomigliano d’Arco, dove sarà anche prodotta una Fiat Panda MHV (Mild Hybrid Vehicle); Un nuovo modulo produttivo giungerà a Termoli per i propulsori benzina FireFly 1.0 e 1.3 turbo, aspirati e ibridi».
«Inoltre, non terminerà la produzione dei motori diesel – continua Spera -, ma ci saranno corposi investimenti per i motori Euro6 D Final per lo stabilimento di Pratola Serra ed anche per i V6 del sito di Cento. Molto importante è l’annullamento della scadenza dell’uscita dal diesel, dove in precedenza era stata prevista per il 2022. Il totale degli investimenti in Italia ammonterà a più di 5 miliardi di euro per il periodo 2019-2021 e l’auspicio dell’Ugl è che con tale solida missione produttiva tutti i siti italiani raggiungano l’obiettivo della piena occupazione. Nei prossimi mesi – conclude il segretario generale Ugl metalmeccanici, Spera - Fca partirà con un piano di formazione del personale incentrato proprio sulle tecnologie ibride ed elettriche con la sicurezza che Gladiator, primo modello lanciato da Fca con Mike Manley al vertice del gruppo una Jeep, brand che il ceo inglese ha fatto lievitare nel mondo con l’obiettivo (sempre più vicino) dei 2 milioni di consegne l’anno porterà auguri a tutti i siti Italiani dando definitivamente stop al ricorso di ammortizzatori sociali».

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