«Attraverso un meccanismo molto complicato di recupero di soldi e autorizzazioni tra Asl, Aias e Inps abbiamo sottoscritto un accordo con il quale siamo passati da una disponibilità pari a 476mila euro immaginata due giorni fa a 500mila euro per pagare 4 mensilità, ma al di là della modalità quello che ci interessa è il risultato e, senza voler dare scadenze, ma nel tempo ragionevole di 10 giorni o al massimo due settimane, i lavoratori riceveranno quattro mensilità fino al compimento dei 500mila euro».


Il segretario generale della Fp Cgil Marco D’Acunto riporta l’esito del confronto al tavolo istituzionale convocato sulla vertenza del personale Aias tra la gioia incontenibile dei lavoratori rimasti davanti alla sede della Prefettura in attesa per circa due ore e finalmente soddisfatti per la soluzione individuata.
«L’intera somma sarà divisa tra tutti i lavoratori, sia quelli assunti sia i liberi professionisti che sono in servizio presso i centri dell'Aias – continua D’Acunto – e partiamo da tre mensilità sicure, poi verificheremo se si riesce ad arrivare a quattro o tre e mezzo. Questa è la partita che chiudiamo oggi mentre domani – ricorda - ci sarà quella che secondo noi è la più importante e che riguarda il futuro dei lavoratori di Avellino e la loro riallocazione presso le strutture che hanno dato disponibilità ad accogliere i pazienti».


La strada della vertenza, infatti, non è ancora del tutto compiuta e il passaggio odierno riguardo alle spettanze arretrate segna solo un punto di inizio nella completa risoluzione della difficile e lunga vicenda: «Il primo risultato raggiunto oggi è importante, perché 11 mesi senza stipendio sono pesanti per tutti i lavoratori – osserva in merito D’Acunto -. Ovviamente, restano gli altri 8 mesi sui quali immediatamente dopo l'aggiornamento di domani cercheremo di capire come sarà possibile andare avanti. Mi sento, però, intanto di ringraziare il prefetto di Avellino, che anche su quest'ultima partita ha dato una mano decisiva, ma anche il contributo di Costantino Vassiliadis – il segretario generale dell’Ugl, che con lui ha preso parte alla riunione -, perché se non avessimo sostenuto insieme la richiesta di aumentare la disponibilità economica a favore dei lavoratori, probabilmente non sarebbe passata».
«Registro, inoltre, il dato che la lotta dei lavoratori paga sempre e ci tengo in modo particolare – aggiunge - a ringraziare quelli che con la loro azione di protesta, con il lungo presidio e con lo sciopero della fame, hanno sostenuto la vertenza».

DAcunto Vassiliadis Aias Prefettura 10052018
All’indomani dell’allarme lanciato dalla struttura commissariale dell’Aias paventando il rischio chiusura di tutti i centri gestiti dalla onlus in Irpinia, D’Acunto non commenta e ribadisce: «Noi non siamo mai entrati nel merito della vicenda che riguarda la struttura di Avellino, che è oggetto di indagine ma, senza sostituirci a nessuno in questa valutazione, riteniamo che Calitri e Nusco possano lavorare tranquillamente, senza difficoltà. La vicenda di Avellino non riguarda noi – insiste -, ma la Regione Campania e la magistratura ordinaria. È evidente che non possiamo però lasciare i lavoratori e i pazienti del centro di Avellino senza una soluzione, quindi il percorso avviato, che era l'unico possibile, avrà domani un ulteriore step e crediamo che sarà chiuso in tempi brevi, per far partire dal primo giugno prestazioni e lavoratori in altre sedi. Se ci sarà, invece, qualche differente esito da parte dei Tribunali, ne prenderemo atto – conclude -, come è giusto che sia».
D’altra parte, stando alle dichiarazioni rilasciate a fine incontro da Antonio Maurizio Arci, gli stessi commissari sembrano fare un passo indietro rispetto ai toni utilizzati nella nota diramata poche ore prima del tavolo (leggi qui): «Il comunicato di ieri aveva il senso di scongiurare il rischio di una chiusura, se oggi malauguratamente non si fosse andati nella direzione intrapresa – dice -. Ma la strada imboccata è quella giusta, quella della ragionevolezza e non c'è assolutamente alcun pericolo che le strutture possano chiudere».

Aias commissari prefettura 10052018
«Si è tracciato un percorso condiviso, molto equilibrato e ragionevole – afferma -. Il prefetto in primis ha dimostrato tenacia, determinazione e autorevolezza e, bisogna riconoscerlo, anche i colleghi delle altre istituzioni impegnate a condividere un percorso di grande criticità e sofferenza. Noi lo abbiamo detto sin dall'inizio: siamo disponibili ad andare avanti e a trovare ogni forma che possa tutelare i diritti dei disabili e delle loro famiglie innanzitutto e dei lavoratori. Oggi quindi siamo qui più distesi e felici del risultato raggiunto e siamo sicuri che questa struttura, dopo qualche altro giorno di sofferenza, possa riprendere il volo e la giusta dignità che merita. Ci sono poi altre partite aperte – conclude - e aspetteremo gli eventi, a partire dalla discussione al TAR Campania che ci auguriamo ci sarà a breve a Salerno e che ripristini lo status quo ante alle visite ispettive dei NAS».

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