«Sono 11 (tutto il personale) le lavoratrici ed i lavoratori dell’Istituto Assistenziale Villa Biondi di Lauro che hanno ricevuto la lettera di licenziamento dal 30 settembre 2017 da parte delle suore Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli. Per 13 anni questo personale ha prestato servizio in maniera encomiabile per garantire ad anziani non autosufficienti una permanenza nella struttura serena e piena di attenzioni.

Il licenziamento (motivato con la insostenibilità economica, per gli alti costi di gestione e per la esiguità delle rette percepite) avrà gravi ripercussioni sulle loro condizioni di vita aggravate ancor di più dalla crisi profonda che le nostre aree vivono, ma avrà gravi ripercussioni anche sulle ospiti della struttura che in queste ore vengono allontanate frettolosamente ed in lacrime dalla struttura dalle stesse suore Figlie della Carità.
Dal 15 giugno la Funzione Pubblica Cgil ha chiesto alle suore un incontro per poter discutere della vicenda e chiedere la revoca dei licenziamenti in attesa di verificare, anche, la possibilità di un cambio di gestione della struttura che resta di proprietà del Comune di Lauro. Tale incontro, tenutosi solo lo scorso 21 luglio, dopo oltre un mese dalla richiesta, ha visto le suore rifiutare la presenza dei componenti del Comitato ad hoc costituito con Delibera del Consiglio Comunale del Comune di Lauro, e la laconica nota a verbale della legale rappresentante dell’ordine e della struttura, la quale ha rappresentato di non avere alcun mandato per assumere decisioni in attesa della riunione del consiglio provinciale dell’ordine da tenersi in data non precisata alla fine di luglio.
Giustificazione quanto mai pretestuosa dato atto che al momento dell’incontro erano trascorsi oltre 35 giorni dalla richiesta e nella comunicazione di richiesta dell’incontro erano state dettagliatamente chiarite le motivazioni poste alla base della richiesta stessa.
Nel mentre, non solo continuano gli allontanamenti delle ospiti dalla struttura (da 25 ne solo rimaste ad oggi solo 5 che saranno mandate via nelle prossime ore) ma le suore Figlie della Carità non hanno ancora inteso applicare le previsioni del Contratto Collettivo Agidae a garanzia dei lavoratori in caso di licenziamento (che è stato in ogni caso formalmente impugnato).
Questa Organizzazione Sindacale ha chiesto al Sindaco del Comune di Lauro, nel corso del recente Consiglio Comunale, di intervenire per quanto di competenza affinché la struttura resti attiva con la sua finalità prevista dal legato testamentario che ne concede la proprietà al Comune di Lauro, tanto per garantire il servizio finora svolto alla popolazione del Vallo quanto i livelli occupazionali. Ma al momento, il Comitato ad hoc costituito dal Comune di Lauro non si è mai riunito.
Da tutto questo deriva la decisione assunta dalla Fp Cgil e dalle lavoratrici nel corso dell’assemblea svoltasi ieri presso la struttura di proclamare lo stato di agitazione di tutto il personale con richiesta di un incontro urgente da parte del Prefetto indirizzata a tutte le parti interessate.
Se nei prossimi giorni non dovessero esserci da parte delle istituzioni e da parte del datore di lavoro segnali positivi sarà inevitabile il ricorso da parte della FP CGIL e delle lavoratrici, nell’ambito dello stato di agitazione, a forme eclatanti di protesta ed allo strumento dello sciopero».


Il segretario generale Fp Cgil Marco D’Acunto

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