«Due successi, due esperienze assolutamente da ripetere, due modi per rendere i bambini protagonisti dell’estate in maniera intelligente e costruttiva».

 

Così l’Assessore al Turismo e allo spettacolo, Mario Manganiello, al termine dei laboratori di filosofia e delle letture di favole inseriti nella rassegna "Libri d’Estate".

Cinque gli appuntamenti tenutisi in Villa comunale con "Filosofare" dedicato a bambini tra i 6 e gli 11 anni e otto con "Il Mondo in una favola" in Biblioteca e a Palazzo degli Uffici per bambini tra i 4 e i 12 anni.

«Ho voluto fortemente inserire queste due iniziative di spessore per i bambini nel cartellone arianese e sono felicissimo del risultato - aggiunge Manganiello -. Stiamo ricevendo riconoscimento e complimenti per il lavoro svolto non solo dalle mamme dei bambini che hanno partecipato ma anche da fuori provincia, da persone che ne hanno letto. Il mio ringraziamento, unitamente a quello del Sindaco Mimmo Gambacorta, va a Francesco Santosuosso, e a Raffaella Zecchino e naturalmente alle due Associazioni Arianize You e Pandora, per la collaborazione e l’impegno profuso. L’obiettivo è quello di ripetere ed ampliare i due esperimenti».

Tra gli argomenti trattati in "Filosofare", il mare, l’isola, la caverna, il paese dei paradossi, l’uomo più saggio. «Si è trattato di un laboratorio di Filosofia "con" i bambini e non "per" i bambini- spiega Francesco Santosuosso - nel senso che non abbiamo banalizzato concetti di filosofia ma costruito idee filosofiche per i bambini. Questo il messaggio principale, il metodo di lavoro che abbiamo creato e che in Italia non esiste».

«Il laboratorio è stato frequentatissimo – prosegue -, in media c’era 18, 20 bambini. Un numero importante se si pensa che ad Ariano era un’attività completamente nuova, prima esperienza in Irpinia e forse in Campania. Sono venute fuori cose molto interessanti che raccoglierò in una pubblicazione. I bambini hanno tirato fuori idee filosofiche importantissime. Hanno citato Platone senza saperlo parlando, ad esempio, di che cos’è la verità o che cos’è la bellezza. Concetti altissimi elaborati in maniera del tutto naturale. Molte mamme hanno chiesto di ripetere l’esperienza. Partirò con questo progetto in tutta Italia con laboratori annuali nelle scuole, nelle librerie, nelle biblioteche comunali e mi auguro di poterlo ripetere ad Ariano».

Per quanto riguarda "Il Mondo in una favola", invece, i bambini sono stati stimolati a confrontarsi con culture ed etnie diverse dalla loro attraverso favole provenienti da altri Paesi quali Cina, Congo, Bolivia, Senegal, Ucraina ed anche una favola berbera e una giordana. «Come in tutte le favole c’era anche una morale finale ma ciò che a me interessava - spiega Raffaella Zecchino - era soprattutto fornire informazioni attraverso il racconto di altre culture. Anche una sola notizia in più recepita dai bambini per me è una conquista».

«Ritengo sia importante sin da piccoli iniziare ad aprire le menti. Nel nostro paese poi vi è una chiusura assurda verso quello che è diverso. Con i bambini invece si può riuscire a far cadere questi pregiudizi. Senza preconcetti, senza sovrastrutture. Si può far capire loro che non siamo al centro del mondo ma che ogni cultura è importante. Abbiamo avuto una media tra i 15 e i 20 bambini a lettura, per tutti c’è stata anche una merenda. C’è tutta la voglia di ripetere l’esperienza magari rinnovarla con attività aggiuntive vista anche all’elasticità progetto in merito al quale vorrei ringraziare Rosa Tiziana Bruno, dalla quale ho attinto molti, importanti, spunti».

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