Sarà proiettato il prossimo 19 gennaio 2018 al Convitto Nazionale "P. Colletta" il film di Andrea Segre dedicato al tema dei migranti "L’ordine delle cose". L’incontro, promosso da Comune di Torrioni, Il Pioppo Onlus Impresa Sociale, centro SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) "Valeria Solesin" di Torrioni, Cgil di Avellino, Arci Campania e "Ci sono" Rete Antifascista Irpina, si terrà a partire dalle 16.00, con i saluti del sindaco di Torrioni Virgilio Donnarumma, del sindaco di Avellino Paolo Foti e del prefetto di Avellino Maria Tirone.


Alla proiezione della pellicola (ore 16.30), inserita fra le Proiezioni Speciali del 74esimo Festival Internazionale del Cinema di Venezia, seguirà un dibattito con lo stesso regista Andrea Segre (in collegamento via Skype), Salvatore D’Acunto (docente all’Università degli Studi della Campania "L. Vanvitelli"), Angelo Ferrillo (Arci Campania), Elisa Laudiero (segreteria regionale CGIL). Le conclusioni saranno affidate al presidente di Mediterraneo Sociale, Salvatore Esposito. Modera il giornalista Marco Grasso.

La trama del film
Corrado è un alto funzionario del Ministero degli Interni italiano specializzato in missioni internazionali contro l’immigrazione irregolare. Il Governo italiano lo sceglie per affrontare una delle spine nel fianco delle frontiere europee: i viaggi illegali dalla Libia verso l’Italia. La missione di Corrado è molto complessa, la Libia post-Gheddafi è attraversata da profonde tensioni interne e mettere insieme la realtà libica con gli interessi italiani ed europei sembra impossibile. Corrado, insieme a colleghi italiani e francesi, si muove tra stanze del potere, porti e centri di detenzione per migranti. La sua tensione è alta, ma lo diventa ancor di più quando infrange una delle principali regole di autodifesa di chi lavora al contrasto dell’immigrazione, mai conoscere nessun migrante, considerarli solo numeri. Corrado, invece, incontra Swada, una donna somala che sta cercando di scappare dalla detenzione libica e di attraversare il mare per raggiungere il marito in Europa. Come tenere insieme la legge di Stato e l’istinto umano di aiutare qualcuno in difficoltà? Corrado prova a cercare una risposta nella sua vita privata, ma la sua crisi diventa sempre più intensa e si insinua pericolosa nell’ordine delle cose.

Note di regia di Andrea Segre
«Quando tre anni fa ho iniziato a lavorare a questo film non sapevo che le vicende tra Italia e Libia sarebbero andate proprio come le abbiamo raccontate, ma purtroppo lo immaginavo. Per molti mesi ho incontrato insieme a Marco Pettenello alcuni “veri Corrado” e parlando con loro ho intuito che l’Italia si apprestava ad avviare respingimenti di migranti nei centri di detenzione libica. Nessuno lo diceva pubblicamente, ma ora che il film esce è tutto alla luce del sole. Mi auguro che il film aiuti a riflettere su cosa stiamo vivendo in questi giorni e sulle lunghe conseguenze che vivremo ancora per anni.
Infatti credo che quella di Corrado sia la condizione di molti di noi in quest’epoca che sembra aver metabolizzato l’ingiustizia. La tensione tra Europa e immigrazione sta mettendo in discussione l’identità stessa dell’Europa. Corrado e la sua storia raccontano questa crisi di identità. Ho cercato in lui, nel suo ordine e nella sua tensione emotiva, quelle della nostra civiltà e del nostro tempo. Sappiamo bene quanto stiamo abdicando ai nostri principi negando diritti e libertà a essere umani fuori dal nostro spazio, ma proviamo a non dircelo o addirittura a esserne fieri. È questa crisi che mi ha guidato eticamente ed esteticamente nel raccontare il mondo di Corrado, un mondo tanto rassicurante quanto inquietante».

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