Dopo il liceo "P.S. Mancini", la Procura della Repubblica punta l’attenzione sulla vicina scuola media "F. Solimena", oggetto di una lunga ispezione effettuata nell’arco dell’intero pomeriggio di oggi da Carabinieri di Pg, militari del Nucleo Investigativo dell’Arma guidato dal capitano Quintino Russo e Vigili del Fuoco, con la partecipazione dei consulenti tecnici Francesco Saviano e Paolo Clemente.


Il sopralluogo per l’accertamento della sicurezza dell’edificio scolastico è stato disposto ieri dal procuratore Rosario Cantelmo e dai sostituti Cecilia De Angelis, Roberto Patscot e Antonella Salvatore, alla luce del rapporto tecnico risalente a dicembre dello scorso anno, relativo alle verifiche sui solai predisposte dal Comune di Avellino e condotte dalla ditta "Indagini strutturali S.r.l." di Roma, affidataria della realizzazione del più ampio piano di indagini termografiche nei plessi scolastici comunali anche della scuola media "Enrico Cocchia", della scuola elementare di Borgo Ferrovia, della scuola media di Borgo Ferrovia, della scuola materna ed elementare "Regina Margherita", della scuola elementare "Gennarelli" e della scuola elementare di Picarelli.
La Procura ha inoltre iscritto nel registro degli indagati il sindaco Paolo Foti, il dirigente del settore Lavori Pubblici ingegnere Fernando Chiaradonna e l’ingegnere Gaetano D'Agostino (responsabile unico del Programma di monitoraggio ai fini della verifica di evoluzione del potenziale fenomeno di sfondellamento stilato dal Comune), ai quali sono stati notificati oggi i relativi avvisi di garanzia per il reato di omissione rispetto all’esecuzione di lavori necessari per rimuovere pericoli legati alla sicurezza e per non aver impedito l’ingresso all’edificio, che secondo la Procura presenta il pericolo di crolli, poiché non ha i requisiti minimi di idoneità per l’uso scolastico rispetto al rischio di sfondellamento dei solai, indicato di livello 3+ e 4+ nella stessa relazione tecnica a cui si fa riferimento nel decreto.
In sostanza le stesse contestazioni del caso "Cocchia" e anche stavolta si temono una possibile chiusura e i disagi che ne deriverebbero per le famiglie dei circa 800 alunni che frequentano le 31 classi della scuola media di viale Italia, guidata dalla dirigente scolastica Amalia Carbone, oltre che per la scolaresca del liceo "Mancini", oggetto di sequestro preventivo dal 3 novembre scorso e che da lunedì prossimo ha predisposto un orario di emergenza per una ripresa almeno parziale delle attività proprio nelle 9 aule in uso al secondo piano della "Solimena".

Solimena Genitori in attesa 11112017
La notizia dell’ispezione, avviata intorno alle 13.30, poco dopo il termine delle lezioni, ha cominciato a diffondersi a metà pomeriggio richiamando molte persone davanti ai cancelli dell’istituto, tutti chiusi sui tre lati (oltre a viale Italia, via De Conciliis e via Fratelli Del Gaudio) che la scuola media aveva individuato quali percorsi di uscita a scaglioni, in vista delle nuove disposizioni ministeriali per il ritiro dei ragazzi a fine giornata. Nella stessa mattinata di oggi si è conclusa, fra le 10.30 e le 12.30, la consegna delle deleghe sottoscritte dai genitori, che ora sperano di non dover affrontare le stesse difficoltà dei "vicini" del liceo scientifico.
Il Comune di Avellino proprietario della media non dispone, infatti, di locali in cui accogliere eventualmente gli alunni della "Solimena", come ha sottolineato lo stesso sindaco Foti quando ha ammesso di non essere in condizioni di offrire aiuto alla Provincia per l’emergenza del "Mancini". Da escludere, quindi, la possibilità di uno scambio fra istituzioni, quando ancora non è stata definita una soluzione per ricollocare l’istituto superiore, che necessiterebbe di un numero elevato di ambienti, circa 70 quelli richiesti dalla preside Silvana Agnes, per rispondere alle esigenze legate alle attività curricolari, sia lezioni frontali sia esercitazioni in laboratorio, e ai progetti previsti per l’alternanza scuola lavoro oltre che di lingua straniera.
Se per il liceo "Mancini" non solo la Provincia ma l’intera comunità scolastica dell’istituto confida in un esito positivo del ricorso depositato cinque gironi fa dai legali Nello Pizza e Giancarlo Giarnese, i genitori della "Solimena" accorsi insieme a molti dei ragazzi davanti alla scuola auspicano che non ci siano ulteriori sviluppi giudiziari, consapevoli del rischio che possa aprirsi anche per loro una fase di incertezza.
Tuttavia, dopo che la Procura ha acquisito negli uffici di Palazzo Caracciolo gli atti relativi al liceo "De Luca", all’ex "Scoca" e all’Ipia "Amatucci", non sono da escludere ulteriori sopralluoghi in altri edifici scolastici, nei prossimi giorni.

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