«È di queste ore la notizia apparsa sugli organi di stampa di una imminente e improvvisa modifica del sistema di pagamento e controllo della sosta in città. Le indiscrezioni lasciano basiti i cittadini e di conseguenza le associazioni che provano a tutelare i loro diritti». E’ quanto si legge in una nota a firma di Gianluca De Cunzo (Adoc) e Fiorentino Lieto (Federconsumatori).

 

«Lo stupore è ulteriormente acuito dalla considerazione che poco più di due mesi fa – prosegue la nota stampa -, avevamo segnalato la circostanza che ad Avellino le sanzioni per la mancata esposizione del tagliando o per il mancato rispetto del limite orario all’interno delle cc.dd. strisce blu, sono d’importo superiore a quelle applicate in altri Comuni.
I cittadini di altri Comuni, anche limitrofi, pagano una sanzione di € 25,00, quelli di Avellino invece di € 41,00 .
Avevamo sollecitato la Prefettura e il Comune di Avellino a prendere atto di un evidentissimo errore e a modificare i formulari utilizzati dai cc.dd. vigilini per le contravvenzioni .
Avevamo segnalato problematiche inerenti il contratto di servizio e soprattutto avevamo chiesto nuovamente una rivisitazione del piano parcheggi, non più inteso come un mero dispositivo per tassare indiscriminatamente i cittadini, bensì come strumento per favorire effettivamente la mobilità della sosta esclusivamente nelle zone centrali della città, ove è più sentita tale esigenza.
Ebbene, tale segnalazione non ha sortito alcuna reazione da parte del Comune di Avellino e della Polizia Municipale, neanche una smentita, solo indiscrezioni che vanno addirittura nella direzione opposta.
Come spesso accade, innanzi a legittime e ragionevoli sollecitazioni, la pubblica amministrazione si comporta come lo struzzo e nasconde la testa sotto la sabbia.
A questo punto ci sorge il legittimo sospetto che questa rimodulazione del piano parcheggi, pubblicizzata dal Comandante della Polizia Municipale, che prevede l’estensione dell’orario di sosta anche durante la pausa pranzo ed un sostanziale aumento delle tariffe, sia stata architettata per compensare i minori introiti futuri derivanti dalle sanzioni amministrative.
Esprimiamo la nostra ferma contrarietà a siffatta ipotesi di riforma, sia per quanto concerne il merito che il metodo.
Rappresenta una mero aumento della pressione tariffaria sui cittadini, per esclusive finalità di equilibrio del bilancio, senza alcuna considerazione del servizio offerto e degli effettivi interessi dei cittadini automobilisti.
Ci rivolgeremo nuovamente al Prefetto, al Commissario Priolo e al Comandante della Polizia Municipale per fare chiarezza su quanto sta avvenendo a danno dei cittadini e chiedere il blocco di questo progetto, riservandoci d’intraprendere ogni ulteriore iniziativa a tutela dei cittadini.
A tal proposito ricordiamo che abbiamo già da tempo messo a disposizione dei cittadini un modulo di ricorso con il quale impugnare le sanzioni per la sosta nelle cc.dd. strisce blu.
Il modulo è disponibile presso le sedi delle nostre associazioni, potrà essere richiesto sui nostri siti internet o pagine social».
Gianluca de Cunzo (ADOC)
Fiorentino Lieto (Federconsumatori)

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