Giorni di divieto e targhe pari e dispari, mancanza di una data esplicita di inizio di vigenza dei divieti di circolazione, ma anche il fatto che la terza ordinanza emessa dal sindaco di Avellino nel giro di meno di un mese si sovrapponga in sostanza alle precedenti e che, per la terza come era già accaduto per la seconda, non c’è una formale revoca delle disposizioni già in vigore.

In breve, i termini del caos ordinanza antismog che, oltre agli automobilisti, pare stia mandando in tilt anche i caschi bianchi. Il primo cittadino Vincenzo Ciampi, però, rassicura: «Mi sembra che l’ordinanza sia abbastanza chiara, ma è altrettanto chiaro che se c’è bisogno di una esplicitazione questa verrà fatta, anche dalla Polizia municipale». Ciampi interviene quindi anche rispetto alle difficoltà incontrate dai vigili urbani , incerti su quando sia possibile elevare sanzioni a chi contravviene ai divieti imposti dal provvedimento non essendo chiaro se, laddove il dispositivo fa riferimento al giorno di vigenza del divieto di circolazione, si debba considerare il giorno della settimana o del mese: «Ci sarà un chiarimento in giornata – dice -, ma mi sembra ovvio che se si parla di giorno significa il giorno della settimana, mentre se si parla di data ci si riferisce al giorno del mese. Io interpreto così, ma – ribadisce - uscirà un chiarimento in giornata. L’intendimento dell’amministrazione è comunque che nei giorni pari circolino i veicoli con targa pari – afferma – e nei dispari quelli con targa dispari».


«Ad ogni modo il principio che viene confermato anche da questa nuova ordinanza antismog è sempre la tutela della salute – continua -, recando il minor disagio possibile alla cittadinanza. Infatti, siamo intervenuti sia sulla classe dei veicoli che possono circolare, sia sulla fascia oraria e abbiamo previsto anche la libera circolazione di sabato e domenica pomeriggio. Se mi consentite, più di questo non si poteva fare in una città che è la 12a più inquinata d’Italia, al 35° sforamento per quanto riguarda le polveri sottili».
Frattanto, tra le incongruenze presenti nel testo del dispositivo, va rilevato che nella stessa ordinanza emessa ieri si legge: «la limitazione della circolazione dei veicoli a targhe alterne, riferito all’ultimo numero della parte numerica della targa considerando lo zero come numero pari, sino al 16/12/2018». Dal giorno successivo lo zero potrebbe dunque diventare dispari…

 

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