Il braccio di ferro tra sindaco e opposizioni prosegue sulla linea di un botta e risposta che vede il primo cittadino Vincenzo Ciampi rilanciare anche stasera.


«Siamo stati tacciati di incapacità ma potrei definire incapacità anche quella dell'opposizione che avrebbe i numeri per sfiduciarmi ma non lo fa per cui anch'io aspetto il 24 novembre». Questa la sua replica nel corso dei lavori consiliari, mentre a seduta conclusa, in risposta a chi ha parlato di saldi di fine stagione riguardo alle sette assunzioni inizialmente previste dall'amministrazione afferma: «È una menzogna grandissima perché queste assunzioni facevano parte di un programma di assunzioni di mobilità obbligatoria e volontaria fatto dalla vecchia amministrazione e che andava concluso entro il 31 dicembre. Inoltre, noto delle discrasie e delle contraddizioni enormi: tutti si lamentano che il Comune di Avellino non ha personale, che ci sono solo tre dirigenti su otto, poi abbiamo la possibilità di assumere un dirigente in mobilità obbligatoria, e questo significa che l'amministrazione non ha discrezionalità e non fa un concorso ma che si tratta di un nome che ci è arrivato dalla regione Campania, e poi si fanno queste discussioni».
Ciampi dichiara anche che le assunzioni non sarebbero in contraddizione con la dichiarazione del dissesto finanziario, perché «non si può assumere quando la pianta organica è in esubero e addirittura si deve licenziare, ma siccome la pianta organica del Comune di Avellino è al di sotto di circa il 50%, questa eventualità non c'è. In ogni caso – aggiunge -, non si sarebbe proceduto ad un'assunzione senza i preventivi i pareri degli organi deputati previsti dalla normativa sul dissesto».
Quanto al voto favorevole che lo stesso Ciampi ha espresso in merito all'emendamento che ha infine escluso le nuove sette assunzioni, il sindaco lo motiva dicendo: «Non ho voluto prestarmi alla ritorsione o al ricatto del mancato voto sul consolidato, fermo restando che nel nuovo anno, se ci saremo noi nel 2019, avvieremo la nuova procedura di mobilità obbligatoria e volontaria. Siamo a novembre, quindi si tratta di aspettare 40 giorni».
Tagliando corto sulle polemiche, Ciampi preferisce «sottolineare un dato importante perché stasera si è posto fine all'approvazione del consolidato permettendo la stabilizzazione di otto dipendenti del Comune di Avellino. Domani tutta la documentazione verrà spedita al Ministero degli interni e per me è questa – dice - la vera notizia concreta di questo Consiglio comunale».
«Aspetto il 24 novembre con tranquillità – dice tornando sulla sfiducia -, perché è nell'ordine delle cose presentare una mozione di sfiducia, soprattutto quando l'opposizione è maggioranza. Ho la consapevolezza di aver fatto quello che dovevamo fare e sono convinto che, se dovessimo rimanere, continueremo a fare il nostro lavoro e non a caso dico nostro, perché faccio riferimento all'intero consiglio comunale. In una situazione come quella che si è determinata fin dal mio insediamento si deve e si può trovare la convergenza sulle priorità per Avellino, come si è visto sul consolidato di questa sera. Ma non ho capito bene l'astensione da parte di alcuni consiglieri che hanno anche proposto un emendamento votato all'unanimità dal consiglio. Può darsi che c'è qualche sottigliezza politica che io, non essendo un politico di professione, non riesco a cogliere».
Quanto al fatto che la relazione dell'organo di controllo contabile potrebbe non arrivare prima della discussione dell'argomento in aula, Ciampi spiega di non aver parlato con il collegio dei revisori «ma siamo ancora nei 20 giorni dalla diffida inviata dal prefetto – dice -, quindi non vedo il problema. Ad oggi aspetto la relazione, se non dovesse arrivare entro la scadenza dei 20 giorni assumeremo le nostre decisioni».
Ciampi conferma l'intenzione di andare avanti indipendentemente anche da un parere negativo dei revisori e ribadisce la posizione dell'amministrazione: «Siamo convinti che una scelta come il dissesto deve arrivare in Consiglio accompagnata dalla relazione dei revisori dei conti e riteniamo che al di là degli obblighi di legge sia opportuno avere questa relazione. Voglio che le cose siano chiare alla cittadinanza quindi, per il bene dei cittadini oltre che dei consiglieri, è giusto che si faccia una scelta anche sulla base del della relazione dei revisori contabili. Che aspetto per portare la delibera di dissesto in aula».

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