Il Consiglio approva la composizione delle sette commissioni che si insedieranno nell’arco dei prossimi due giorni, ma a Piazza del Popolo va in scena un nuovo scontro, con il gruppo "Insieme Protagonisti" che esce dall’aula e si dimette dagli organismi consiliari.

«Ci sentiamo non garantiti e tutelati come il resto del consiglio comunale – spiega il capogruppo Gianluca Gaeta, presentando una pregiudiziale in aula – perché avevamo protocollato una richiesta di entrare a far parte della IV e VII commissione, ma oggi né io né il collega Stefano Luongo ne facciamo parte. Anche se siamo solo in due, rappresentiamo anche noi la città – continua – e, come i gruppi più grandi che hanno "fatto cappotto" sulle commissioni, chiediamo di essere garantiti».
Dopo il no opposto alla richiesta di Gaeta di procedere a un sorteggio per comporre tutte le Commissioni, arriva la decisione dei due consiglieri di lasciare l’aula prima del voto e dimettersi rispettivamente dalla VI e dalla I Commissione. Prima, infatti, il segretario generale Riccardo Feola ha valutato come inammissibile la pregiudiziale, poi il presidente del Consiglio Ugo Maggio ha ripercorso l’iter seguito per comporre le commissioni «nel rispetto del Regolamento – dice -, cioè conservando la proporzione tra maggioranza e opposizione e della consistenza dei gruppi».
Maggio ha spiegato che non è stato possibile esaudire tutte le richieste dei consiglieri, «per motivi ovvi – afferma -, perché ogni commissione è composta da 5 consiglieri e sulla scorta del sorteggio si era convenuto che alcune (in particolare la II, III, VI, e IV) fossero formate da 4 rappresentanti delle opposizioni e 1 di maggioranza, mentre le altre (la I e la VII) da 3 componenti di opposizione e 2 di maggioranza. Inoltre, le Commissioni Trasparenza e Bilancio, di diritto, devono essere presiedute dalla minoranza – continua – e per questo si è tenuto conto della maggiore consistenza della minoranza. Il problema è che alcuni purtroppo non hanno visto rispettata la richiesta fatta, sebbene pervenuta in tempo utile, ma non è stato possibile altrimenti, neanche chiedendo la sostituzione di alcuni componenti, sempre nel rispetto della proporzione e della consistenza dei gruppi».


Maggio conclude, quindi, che non c’è possibilità di giungere a una soluzione e riepiloga le modalità adottate per la formazione degli organismi, «sempre attraverso sorteggio in conferenza dei capigruppo». «Restavano, inoltre, 4 consiglieri – continua Maggio – che sono stati a loro volta sorteggiati per essere assegnati ad una seconda commissione, tra i gruppi "La svolta inizia da te", "Avellino è Popolare", "Mai Più" e "Avellino Democratica". Tutti i gruppi hanno effettuato le loro scelte tranne il Partito democratico che, avendo 6 componenti doveva essere esclusa da una commissione e, sempre per sorteggio, è stata esclusa dalla V. Sono stati poi inseriti i nominativi, ancora una volta per sorteggio, e chiaramente non tutti hanno ottenuto la posizione richiesta e si sono fatti degli scambi, anche grazie alla disponibilità manifestata dalla consigliera Ambrosone, ma sempre rispettando il principio proporzionale per cui non sempre c’erano disponibili le posizioni richieste».

«Oggi ho abbandonato la seduta di Consiglio Comunale, insieme al mio Capogruppo Gianluca Gaeta – scriverà su Facebook dopo la chiusura dei lavori consiliari Stefano Luongo -. Dopo 4 anni alla guida del Forum dei Giovani, dove ho organizzato iniziative sociali e sportive con fondi europei mirate alle nuove generazioni, ho richiesto di far parte della 7 Commissione consiliare per offrire il mio contributo alla Città in linea con il mio percorso. Mi è parso poco chiaro, quindi, il criterio usato per la composizione delle commissioni, in quanto non si è svolto né un sorteggio integrale e trasparente (da noi proposto), sia nelle Conferenze dei Capigruppo che in Aula, né è stata rispettata la volontà di tutti i singoli Consiglieri. Non capisco come mai molti dichiarano quotidianamente di voler sfiduciare il Sindaco e mandarlo a casa quanto prima, e nel frattempo si affannano ad inserirsi nelle commissioni a loro gradite».


Ad ogni modo, le commissioni vengono approvate e Ugo Maggio annuncia anche con precisione la calendarizzazione delle sedute di insediamento per la scelta dei rispettivi presidenti: domani 11 ottobre, dalle 15, per la V, la VI e la VII, mentre le restanti si riuniranno per la prima volta venerdì 12 ottobre a partire dalle 10.
Mentre il capogruppo di "La svolta inizia da te", Dino Preziosi, si astiene dal voto, non mancano note critiche per il tempo trascorso dall’insediamento della nuova amministrazione alla votazione di stasera. Le solleva la capogruppo di "Si Può", Nadia Arace: «La fatica e lo sforzo di calendarizzare un atto per il quale abbiamo aspettato 90 giorni – commenta - e non è un atto di programmazione ma l’esatto presupposto di qualsiasi atto di programmazione, fotografano esattamente l’inerzia di questa amministrazione».

Questa la convinzione di Nadia Arace che si dice in attesa di risposte concrete. «Ho letto un nuovo post del sottosegretario Sibilia che dopo essersi preso i meriti per l’inaugurazione della Bonatti e l’apertura del ponte della Ferriera, usa già toni trionfanti relativamente al dissequestro di Piazza Castello, piazza sequestrata sei anni fa per presunte contaminazioni del sottosuolo – ricorda - e che gli uffici di questo ente, nell’adempiere successivamente al proprio lavoro, hanno fatto oggetto di richiesta di dissequestro. Vorrei dire, per chiarezza, perché siamo sempre esposti a un’attività di disinformazione, che non c’è niente di meritorio se gli uffici di questo ente fanno legittimamente il proprio lavoro. Io sono sempre in attesa dal sindaco di apprezzare, se e quando verranno, i meriti delle sue proposte – dichiara -. È stato annunciato il trasferimento dei reparti di geriatria e di oculistica dal Moscati all’ospedale Landolfi e la prima autorità sanitaria cittadina – si riferisce ancora al sindaco - non ha detto nulla ai concittadini anziani che non hanno una famiglia che possa sostenerne il carico e che oggettivamente avranno dei problemi a raggiungere Solofra».
«È scaduta la finestra temporale per progettare lo SPRAR, che questa amministrazione ha inserito nelle linee programmatiche – prosegue Arace - e credo il sindaco conosca la posizione di questo Consiglio, ma anche su questo punto il silenzio del sindaco comincia a diventare assenso per le uscite volgari, per le illazioni vergognose che il sottosegretario Sibilia nei giorni e nei mesi scorsi ha rivolto attaccando direttamente quel modello virtuoso di accoglienza che il sindaco Mimmo Lucano, a cui va la mia incondizionata solidarietà, è riuscito a realizzare a Riace. Su questo non c’è stata una parola – ribadisce - , come non c’è stata una parola e nemmeno una iniziativa ad oggi in merito al blocco dell’Ambito del Piano di Zona e questo Consiglio non ha avuto la possibilità di discuterne la riorganizzazione».
Arace si rivolge anche alla delegata allo Sport Donatella Buglione: «Lei sa meglio di me che la problematica relativa alle assegnazioni delle strutture sportive deve passare per la Commissione competente e anzi, ai colleghi che ne faranno parte dico di sollecitare l’assessore e i tecnici comunali a farci capire se è stato predisposto un calendario degli interventi al Paladelmauro, perché ho sentito dire che quei 700mila euro (le risorse destinate al palazzetto avellinese per le Universiadi 2019, ndr.) in assenza di tempi certi potrebbero essere destinati addirittura a una struttura di un’altra provincia».
La sua conclusione è quindi di natura politica: «Mi rivolgo agli indecisi, ai colleghi del Pd: questa esperienza oltre non essere irriformabile comincia a diventare dannosa – commenta Arace - perciò, visto che la città merita comunque un governo, e io auspico un governo che uscirà dalle elezioni la primavera prossima, decidete in fretta se il sindaco Ciampi debba continuare a sedere su quello scranno».

Sulla fattività dell’amministrazione interviene anche il consigliere Dino Preziosi, che presenta una interrogazione sulla progettazione relativa al Pics, la tipologia e l’entità dei fondi utilizzati ed ottiene una risposta dall’assessore ai Fondi Europei Carmine De Angelis, diversamente dai colleghi Gianluca Gaeta e Alberto Bilotta che dovranno invece attendere la replica scritta su quesiti relativi alle associazioni presenti a Casina del Principe, all’ex ospedale Capone alla semplificazione delle procedure, alla situazione dell’Acs e alcuni servizi.
De Angelis chiarisce che sono state completate le fasi relative all’individuazione del sistema città e all’approvazione del Dos e che l’eredità lasciata dalla passata amministrazione ammonta a 18mln di euro, legati all’Asse X per le smart city, ma precisa che non c’erano «progettazioni esistenti nemmeno allo stato di progettazione di fattibilità» e non erano stati individuati i Rup, passaggio quest’ultimo effettuato dopo il suo insediamento scegliendo fra il personale interno all’ente, come previsto per gli enti strutturalmente deficitari. L’assessore spiega inoltre di aver effettuato «alcune audizioni in Regione Campani con il responsabile, l’ingegnere Giulio Mastracchio» e fatto richiesta per l’acconto del 20% e che per salvare il salvabile, continua, si tratta di «attivare la procedura con la quale il parco progetti sia inserito contabilmente nel bilancio e la procedura di approvazione almeno preliminare dei progetti».
L’amministrazione si propone dunque di «creare entro la prossima settimana le condizioni per approvare prima contabilmente e poi anche tecnicamente i progetti attraverso una delibera di giunta». De Angelis spiega anche che sarebbe possibile ridiscutere i progetti, ma chiarisce che questo implicherebbe tempi più lunghi «che metterebbero in precarie condizioni di attuazione gli stessi Pics». Quindi, suggerisce invece di individuare «in sede di Commissioni e in Consiglio progetti di immediata cantierabilità, di modo che possiamo consentire alla Regione una certificazione nell’anno 2018 e poi, qualora ci siano gli strumenti, gli asset e la possibilità di finanziamento, di un ulteriore parco progetti complementare e integrato per la programmazione finanziaria successiva», anche in considerazione del fatto che la dotazione finanziaria di 18mln può essere integrata incrociando anche fondi Fsr e Por Fesr.

Preziosi, come Arace prima di lui, pone però anche una questione politica, che lui a partire dalla vicenda delle commissioni consiliari: «Non capisco perché accapigliarsi – commenta -, se bisogna andare a casa e spero che questo non nasconda qualcosa di diverso. Anche perché di cosa vogliamo parlare rispetto a una amministrazione che ha fatto un ricorso al Tar per il riconteggio di schede elettorali secondo loro sbagliate che non è stato nemmeno rigettato ma dichiarato inammissibile? Tutto quello che stiamo facendo è dovuto alle previsioni del Regolamento -continua -, ma rispetto all’attività propria dell’amministrazione si sono susseguiti una serie di eventi, come il ricorso per il riconteggio delle schede o il problema delle mense scolastiche per cui questa amministrazione brilla per le sentenze negative del Tar».
In particolare, riguardo alle motivazioni dell’estensore circa l’inammissibilità del riconteggio delle schede elettorali, Preziosi è caustico: «In linea di principio è possibile ricorrere al Consiglio di Stato, ma le motivazioni sono abbastanza convincenti e io non mi sono neanche costituto nel procedimento perché ero convinto che le ragioni del ricorso erano così labili che il Tar non le avrebbe accettate. Il problema di fondo è che le schede si contestano nei verbali delle sezioni elettorali – afferma -, non si tirano fuori le sezioni successivamente solo per arrivare a un certo numero di voti ed è cosa ancora più grave ipotizzare un 10% di schede che da nulle potevano essere invece assegnate».

© Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Privacy Policy
Cloudy

20°C

Avellino

Cloudy
Humidity: 67%
Wind: E at 6.44 km/h
Wednesday
Scattered showers
14°C / 21°C
Thursday
Partly cloudy
15°C / 23°C
Friday
Partly cloudy
12°C / 22°C
Saturday
Partly cloudy
13°C / 22°C

Ultimi articoli

Irpinia Focus

Direttore Responsabile

Roberta Mediatore

Redazione: Corso Europa, 22

83100 Avellino 

Telefono: 0825 21358

FAX: 0825 1805359

 Mail: redazione@irpiniafocus.it

Registrazione al Tribunale di Avellino n. 3/14 del 25/03/2014 

Il Prisma Comunicazione Editore

© IrpiniaFocus 

Vietata la riproduzione anche parziale

senza inequivocabile autorizzazione scritta del direttore