«Ritengo di condividere, come introduzione, un pensiero, un concetto riportato altrove ma che ben si adatta alla realtà avellinese».


Cambia l’incipit (e il Comune di Verona viene tradotto con un semplice e vago "altrove", leggi qui); resta in larga parte invariata la sostanza delle 15 pagine datate al 28 agosto scorso, ma il reddito di cittadinanza è sostituito da "misure di contrasto alla povertà", mentre lo Sprar resiste ma non figura tra gli argomenti prioritari; si aggiunge una sedicesima pagina che contiene, appunto, l’elenco delle priorità condivise al tavolo allargato con Ines Fruncillo, Damiano Genovese, Lazzaro Iandolo, Sabino Morano (esponenti del centrodestra), Ettore Iacovacci (Avellino Democratica), Stefano Luongo (Insieme Protagonisti), e Adriana Percopo (Avellino libera è progressista) e, tuttavia, non contempla una indicazione esplicita dei tempi entro i quali affrontare le questioni sollevate per lo più dai rappresentanti del centrodestra e dal consigliere Luongo.
In estrema sintesi, è questo il documento che il sindaco Vincenzo Ciampi ha presentato alla conferenza dei capigruppo (riunita stamattina con l’assenza del Partito democratico e della consigliera Percopo) alla quale ha anche comunicato le scelte effettuate per la nomina quali rappresentanti del Comune di Avellino, di Amedeo Guerriero alla Casa di riposo "A. Rubilli", Marcello Marotta alla Fondazione universitaria Unisa e Maria Antonietta Gimelli al Consorzio irpino per la promozione della cultura, della ricerca e degli studi universitari, dopo aver annullato in autotutela, proprio per non aver preventivamente sentito i capigruppo come invece stabilito dal Consiglio con una delibera di indirizzo risalente al 2013, il decreto con cui otto giorni fa aveva nominato al Cirpu il suo vicesindaco Ferdinando Picariello.
Ed è questo delle nomine uno dei temi che alimentano nuove perplessità tra gli esponenti dei gruppi già definibili di opposizione all’amministrazione Ciampi, fermi nella determinazione di porre fine alla consiliatura all’indomani del voto previsto in aula lunedì 17 settembre.

«Mi devono spiegare cosa c’è di non politico nelle nomine fatte dal sindaco negli enti – afferma il capogruppo di "La svolta inizia da te", Dino Preziosi -, visto che Gimelli è stata candidata con il M5S, Marotta ha fatto campagna elettorale per il 5S e Guerriero ha fatto bingo, dopo che il fratello è stato nominato dell’Ente Parco dei Monti Picentini (leggi qui)».
«Peraltro, penso ci sia stata una violazione rispetto alla rappresentanza di genere per il C.d.a. del "Rubilli" – aggiunge -, dove non si è nemmeno tenuto conto che l’anno scorso, come opposizione, avevamo indicato la dottoressa Rosanna Rebulla. Anzi, si è detto che all’opposizione non spettano nomine, quando la minoranza ha il dovere di controllare la maggioranza non solo a Palazzo di Città, ma anche negli enti. Qui mi pare che si vada oltre il principio di democrazia diretta per tornare all’epoca della clava».
Sulla stessa linea il commento espresso al termine della riunione dal capogruppo di "Mai Più", Luca Cipriano: «Riguardo alle nomine fatte da Ciampi, non abbiamo fatto altro che prendere atto di quello che il sindaco ci ha comunicato – dice -, ma soprattutto del fatto che si sono contraddetti ancora una volta, perché a pagina 4, al punto 7 delle linee programmatiche sia vecchie sia nuove, il sindaco aveva indicato esplicitamente la volontà di tenere separati gli incarichi politici dai ruoli istituzionali di natura culturale. Mi sembra che Maria Antonietta Gimelli, che era una candidata del Movimento Cinque Stelle, stia adesso nel C.d.a. del Consorzio Universitario, quindi sono venuti meno su questo punto. Gliel’ho fatto notare, ma il sindaco ha detto che la persona non è soggetta a questo principio».
Preziosi, inoltre, afferma che «quello che si vuole fare con le commissioni consiliari è una enorme aberrazione giuridica, perché il principio di proporzionalità significa rispettare le proporzioni tra maggioranza e opposizione che si viene a determinare in Consiglio con l’approvazione o meno delle linee programmatiche. Interpretare, invece, questo principio nel senso che ogni gruppo deve essere presente in ogni commissione, significa che chi rappresenta da solo un gruppo consiliare sta in ogni commissione e questo mi sembra assurdo. Il punto – insiste - non è rappresentare il gruppo, ma maggioranza e opposizione».
Dunque, anche dalla convinzione che quest’ultima decisione non possa far altro che imballare ulteriormente l’attività amministrativa, di fatto non ancora decollata, deriva la conferma della volontà di fermare al più presto questa esperienza: «Martedì ci presenteremo dal notaio e vedremo chi c’è e la stessa cosa faremo, nel caso, con la mozione di sfiducia prevista dal Regolamento, perché è ora di uscire da questa ambiguità – ribadisce Preziosi -, che è poi l’elemento che ha deteriorato i partiti e allontanato i cittadini dalla politica. Io ho fatto un errore a sostenere Ciampi e ho chiesto scusa pubblicamente, ma i partiti non possono fingere di stare all’opposizione e allo stesso tempo, anziché preoccuparsi dei problemi della città, pensare alle elezioni provinciali. Non bisogna dimenticare che i voti del Comune di Avellino avranno un peso determinante, ma questi sono giochetti che non mi piacciono. Io, però, sono convinto che si avranno più voti sulla sfiducia in aula dopo le provinciali che non dal notaio la prossima settimana».

Cipriano, dal canto suo, è convinto che dalla riunione di stamattina «emerge ancora confusione, per cui ben venga il voto di lunedì – aggiunge - che contribuirà a fare chiarezza perché ancora non si delinea un confine tra chi c’è e chi non c’è, tra chi è maggioranza e chi è opposizione». Il capogruppo di "Mai Più" si riferisce al chiarimento fornito dal segretario Riccardo Feola che ha reso ai capigruppo un parere sulla questione delle modalità di voto sulle linee programmatiche, puntualizzando che è possibile votare a favore oppure contro oppure ancora astenersi, ma che ai fini della composizione di maggioranza e minoranza sia il voto contrario, sia l’astensione andranno nel computo dell’opposizione. «Per gli assenti in aula, il segretario ha specificato che il presidente del Consiglio Ugo Maggio farà una comunicazione scritta – riporta ancora Cipriano -, nella quale chiederà all’assente di esprimere la sua posizione o per iscritto o nella prima seduta di Consiglio utile».
Sull’esito del voto stesso alle linee presentate oggi da Ciampi, il capogruppo di "Mai Più" ritiene inoltre che «chi si è seduto al tavolo con il sindaco e ha contribuito a scrivere questo documento debba necessariamente votare sì, dal momento che in conferenza dei capigruppo nessuno ha obiettato che gli è stato rigettato questo o quel punto. Immagino abbiano viste accolte tutte le loro proposte, logica vuole che voteranno sì, per cui ci aspettiamo una maggioranza tra 10 e 12 consiglieri. Si sancirà più chiaramente con il voto che tutti gli altri siamo all’opposizione».
Specificatamente riguardo al suo gruppo, Cipriano rimarca infatti: «Noi rimaniamo coerenti con la nostra posizione: riteniamo che questa amministrazione abbia le gambe assolutamente troppo fragili per andare avanti cinque anni e che siano stati già commessi troppi voltafaccia e dietrofront su elementi nodali, non marginali, e quindi non vediamo nessuna condizione differente per cambiare idea. La nostra proposta sarà di andare dal notaio il giorno successivo al Consiglio comunale e vedere se si raggiungono le 17 firme. Se questo non dovesse essere – aggiungere, così come detto da Preziosi -, si è cominciato a parlarne stamattina, potremmo anche valutare la calendarizzazione della mozione di sfiducia e verificare se passa. Siamo, dunque, determinati con tutti gli strumenti a stanare l’ambiguità di questa amministrazione».

Ad ogni modo, ancora in linea con le dichiarazioni delle ultime settimane, Cipriano lascia aperto uno spiraglio, pur manifestando dubbi per la mancanza di un cronoprogramma chiaro in merito alle priorità indicate negli indirizzi di Ciampi: «Non c’è una preclusione aprioristica: se ci sono delle emergenze per la città – dichiara -, il nostro invito è portarle subito in aula e siamo anche intenzionati a rinviare la mozione di sfiducia. Ad esempio, ho già garantito all’assessore Carmine De Angelis il nostro voto sul piano dei PIICS e se il sindaco avesse detto "ho bisogno din 30 giorni per risolvere queste tre cose", avremmo atteso. Non ci hanno presentato priorità e urgenze e anche il tema del salvataggio dei fondi europei è rimasto vago, ma se il sindaco si alza e dice "il 20 settembre portiamo in aula il documento per non perdere i fondi europei", noi congeliamo la nostra corsa e aspettiamo il 20 settembre. Anche se poi non cambia nulla, anche perché – conclude - a noi del gruppo "Mai Più" delle elezioni provinciali non interessa niente».

Resta anche aperta la definizione della posizione del gruppo di Forza Italia, cioè della capogruppo Ines Fruncillo e del consigliere Lazzaro Iandolo, convocati inizialmente a Napoli per oggi (leggi qui) e che incontreranno lunedì mattina il coordinatore regionale del partito azzurro Domenico De Siano, che, evidentemente in disaccordo con la scelta operata dai suoi a piazza del Popolo, ha chiesto loro chiarimenti sull’apertura di credito nei confronti del sindaco pentastellato.

LE NUOVE LINEE PROGRAMMATICHE

© Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Privacy Policy
Cloudy

15°C

Avellino

Cloudy
Humidity: 75%
Wind: SSW at 12.87 km/h
Wednesday
Rain
9°C / 14°C
Thursday
Showers
9°C / 14°C
Friday
Mostly cloudy
8°C / 16°C
Saturday
Scattered showers
8°C / 15°C

Ultimi articoli

Irpinia Focus

Direttore Responsabile

Roberta Mediatore

Redazione: Corso Europa, 22

83100 Avellino 

Telefono: 0825 21358

FAX: 0825 1805359

 Mail: redazione@irpiniafocus.it

Registrazione al Tribunale di Avellino n. 3/14 del 25/03/2014 

Il Prisma Comunicazione Editore

© IrpiniaFocus 

Vietata la riproduzione anche parziale

senza inequivocabile autorizzazione scritta del direttore