Riponete pure il fazzoletto bianco, voi che pensavate di salutare le vecchie cattive abitudini, perché il treno del cambiamento sembra non aver lasciato il binario e certe vecchie abitudini sono ancora qui.

Ciampi linee programmatiche no copy

Ricordate il gemellaggio "unilaterale" fra la passata amministrazione e il Comune di Bellano (leggi qui), quello per il regolamento sull’utilizzo della "Casa del Cinema e delle Arti Visive" da istituire nell’ex Eliseo preso pari pari dal regolamento per gestire il Cinema - Teatro Comunale "Casa del Popolo" del centro in provincia di Lecco? Ma poi, come dimenticarlo?
E certamente, da attenti lettori, ricorderete anche il puzzle compositivo realizzato dal sindaco Paolo Foti in occasione della Giornata della Memoria 2017 (leggi qui).
Evidentemente se ne sono ricordati pure i nuovi amministratori e, magari pensando di seguire una prassi certo non regolamentata ma consolidata, oppure perché il copia e incolla è quanto mai in voga in un’epoca "qualcosa punto zero" in cui i Cinque Stelle nascono, sguazzano e si sentono perfettamente integrati, hanno pensato bene di seguire la stessa strada.
Strada lunga, anche stavolta, che il sindaco Vincenzo Ciampi ha percorso virtualmente fino in Veneto, nella "bella Verona" di shakespeariana memoria, chissà se convinto anche dalle parole di Giorgio Vasari: «Sì come è vero che la città di Verona, per sito, costumi, ed altre parti è molto simile a Firenze, così è vero che in essa, come in questa, sono fioriti sempre bellissimi ingegni in tutte le professioni più rare e lodevoli».
Fonte d’ispirazione per Ciampi, il collega Federico Sboarina, sindaco di Verona eletto a giugno 2017 con il sostengo della coalizione formata da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, Partito Pensionati e le liste civiche Sboarina Battiti - VR Domani, Verona Più Sicura e Indipendenza Veneto.
Sue, di Sboarina, (quasi tutte) le parole dell’introduzione alle linee programmatiche che Ciampi ha prima "fatto proprie", poi consegnato ieri ufficialmente e infine riproposto oggi in un post Facebook, con tanta convinzione da scrivere: «Come ho riportato nell’introduzione delle suddette linee programmatiche…» (leggi qui).
Messi uno accanto all’altro i testi delle rispettive linee programmatiche, saltano all’occhio le poche modifiche apportate da Ciampi all’introduzione che Sboarina, ben prima di lui, ha presentato in Consiglio a inizio novembre dello scorso anno riprendendo a sua volta il programma elettorale sottoposto cinque mesi prima al giudizio dei veronesi (leggi qui).
Sarà stato un "effetto Vinitaly", sarà stata la suggestione dell’Arena sui Grandi Eventi che l’amministrazione avellinese intende proporre, fatto sta che il sindaco Ciampi è stato folgorato sulla via di Verona.
E si è ritrovato così profondamente e assolutamente concorde con il pensiero di Sboarina che, per di più del tutto incurante del colore politico dell’omologo settentrionale, scrive ripetendo pedissequamente: «Il nostro è un programma che coinvolge tutti gli avellinesi ("Veronesi" nell’originale, ndr.), nessuno escluso. E' un programma che coinvolge gli avellinesi che amano il proprio territorio perché è quello dove cresceranno i propri figli; che vogliono una città che offra ai giovani occasioni per concretizzare i propri sogni; che desiderano una realtà che fugga dal provincialismo economico, sociale, culturale, politico, proiettando Avellino ("Verona" nell’originale, ndr.) in una dimensione maggiormente internazionale; che si battono affinché la propria comunità possa orgogliosamente rivendicare la propria appartenenza alla città; che hanno in animo di partecipare al dibattito politico, civile e culturale (quest’ultima frase è, però, il frutto del pensiero autentico di Ciampi e non compare nel testo di Sboarina, ndr.). La politica ha il compito di realizzare un progetto che non guardi al benessere immediato, ai condizionamenti dei poteri forti, all'acquisizione di facile consenso elettorale, ma al futuro delle prossime generazioni».
«La situazione di Avellino ("Verona" nell’originale, ndr.) è particolarmente delicata e necessita di una seria riflessione sul proprio stato e sulle prospettive future che la devono vedere protagonista di un cambio di passo e che la pongano come nuova frontiera di sviluppo e innovazione, per evitare una marginalità sempre più marcata su tutti i fronti: politico, sociale, culturale, economico, infrastrutturale».
«La nostra città vogliamo renderla più viva, più forte, più bella, più sicura, più SMART e a misura di giovani, migliorando i servizi per i più anziani e per chi vive situazioni di disagio ed è in difficoltà. Vogliamo che Avellino ("Verona" nell’originale, ndr.) torni ad essere crocevia di cultura e di sviluppo. Vogliamo che torni ad essere capitale dell'Irpinia (per Sboarina invece: "farne una metropoli diffusa", ndr.) e che torni ad offrire ai propri cittadini una migliore qualità della vita sotto tutti i punti di vista».
Peccato che, come riportato dalle cronache locali della città di Romeo e Giulietta (leggi qui), anche a Verona queste linee programmatiche siano state definite dall’opposizione "generiche e con poche soluzioni", ma il punto vero è e resta che il pensiero che soggiace a una idea da realizzare dovrebbe essere il proprio. O almeno, la città immaginata (se Ciampi ne immagina una) da realizzare dovrebbe essere la propria.
Insomma, chi ben comincia è a metà dell’opera…

ciampi post linne programmatiche

© Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Privacy Policy
Partly cloudy

19°C

Avellino

Partly cloudy
Humidity: 77%
Wind: SSW at 11.27 km/h
Monday
Scattered showers
16°C / 26°C
Tuesday
SP_WEATHER_BREEZY
13°C / 18°C
Wednesday
SP_WEATHER_BREEZY
11°C / 17°C
Thursday
Partly cloudy
10°C / 20°C

Ultimi articoli

Irpinia Focus

Direttore Responsabile

Roberta Mediatore

Redazione: Corso Europa, 22

83100 Avellino 

Telefono: 0825 21358

FAX: 0825 1805359

 Mail: redazione@irpiniafocus.it

Registrazione al Tribunale di Avellino n. 3/14 del 25/03/2014 

Il Prisma Comunicazione Editore

© IrpiniaFocus 

Vietata la riproduzione anche parziale

senza inequivocabile autorizzazione scritta del direttore