«La sicurezza prima di tutto, sempre. Soprattutto adesso, alla luce dei gravi fatti che si sono verificati a Genova». È con queste parole che, venerdì scorso, il sindaco di Avellino Vincenzo Ciampi annunciava (leggi qui) di aver richiesto alla Società Autostrade per l’Italia, all’Anas, a Ferrovie dello Stato, alla Provincia di Avellino, all’Azienda speciale acqua comune Napoli e alla Prefettura di Avellino di far pervenire al Comune, entro quindici giorni, «adeguata documentazione riguardante i livelli di sicurezza e lo stato manutentivo dei cavalcavia e dei sottopassi ricadenti nel territorio comunale di Avellino».


Parole nette e termini perentori, quindi, mentre rassicurava circa il lavoro dell’esecutivo «sulle priorità e sulle urgenze da affrontare», "dimenticando", però, di fare alcun riferimento a una comunicazione decisamente di "rango superiore" ricevuta qualche ora prima dal Ministero delle Infrastrutture in merito al "Monitoraggio dello stato di conservazione e manutenzione delle opere di competenza". Questo, infatti, l’oggetto della nota, a firma dei dirigenti Giuseppe D’Addato e Tommaso Colabufo, che la stessa mattina del 17 agosto, anzi per la precisione all’1.01 antimeridiane ora di Roma, il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per la Campania, il Molise, la Puglia e la Basilicata presso il Ministero delle Infrastrutture ha inviato via PEC al presidente della Regione, alle cinque Province e a tutti i Comuni campani, dunque anche all’ente di Piazza del Popolo.
Una nota che demanda, invece, proprio agli enti locali il compito, per quanto di rispettiva competenza, di verificare e rinviare allo stesso Provveditorato per le opere pubbliche non solo le risultanze dei controlli, ma anche informazioni circa gli eventuali interventi necessari, con tanto di previsione di spesa, entro la fine di questo mese. «Nel dare seguito agli orientamenti espressi dal Governo, occorre procedere con la massima urgenza all’avvio di un’azione di monitoraggio dello stato di conservazione e di manutenzione delle opere infrastrutturali, viarie e non, che ricadono nella competenza di codesti Enti/Amministrazioni – si legge nella comunicazione del Ministero -. Si invitano, pertanto, codeste Amministrazioni (come accennato Regione, Province e Comuni in indirizzo, ndr.) a voler comunicare a mezzo PEC, entro e non oltre il 30 agosto prossimo, gli interventi necessari a rimuovere le condizioni di rischio riscontrate nelle tratte infrastrutturali di competenza, corredando le predette segnalazioni di adeguate attestazioni tecniche (perizie tecniche, verbali di sopralluogo, etc.) e indicazioni di priorità, nonché della stima indicativa dei relativi costi».
Insomma, una iniziativa probabilmente non spontanea dell’amministrazione avellinese, che sembra piuttosto proseguire lungo la strada di volersi intestare azioni e, a quanto pare anche intenzioni, che non le appartengono.
Così è andata con la Bonatti e il ponte della Ferriera, le cui rispettive aperture sono gli esiti di attività programmate e intraprese ben prima dell’insediamento del nuovo governo a Cinque Stelle, per amore di verità grazie al lavoro realizzato innanzitutto dall’ex assessore ai Lavori Pubblici Costantino Preziosi.
La solerzia dimostrata nel sottolineare il proprio ruolo "risolutivo" rispetto alla chiusura di entrambi i cantieri (nel caso dell’ultimo tratto della Bonatti con tanto di presenza del sottosegretario all’Interno, onorevole Carlo Sibilia) non sembra confermarsi laddove l’attuale amministrazione deve mostrare decisione, o meglio semplicemente amministrare e assumendosene la responsabilità tramite gli atti.
Stavolta è il caso del Ferragosto, su cui oggi Ciampi ha definitivamente deposto le armi rispetto a non è dato comprendere quale fantomatico nemico (leggi qui), quando al suo esecutivo sarebbe bastato mettere nero su bianco una apposita delibera e, quindi, attuare il programma, che peraltro era stato presentato ufficialmente (leggi qui) ancor prima di scaricare la decisione sul Consiglio (leggi qui), evitando inoltre la multa da 5mila euro elevata oggi dai Vigili Urbani per la presenza "abusiva" delle casette, installate senza autorizzazione prima di emanare gli atti dovuti, che a questo punto sembra solo l’estrema "tafazzata" nell’assurdo copione del Ferragosto 2018.
Ma è anche il caso del «controllo tecnico dell’efficienza dello storico ponte della Ferriera» che l’amministrazione comunale afferma di voler effettuare e per il quale il sindaco ha scritto ieri al Genio Civile, al Comando dei Vigili del Fuoco, agli Ordini professionali degli Ingegneri, degli Architetti e dei Geologi nonché alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Avellino. Oggetto della missiva, facendo «richiesta di personale tecnico per la verifica» «a titolo gratuito», che ha scatenato subito un mare di polemiche in rete e oggi la replica decisa del presidente dell’Ordine degli Architetti Erminio Petecca (leggi qui).
Del resto, non può che alimentare perplessità il fatto che il sindaco preferisca rivolgersi al di fuori degli uffici di Palazzo di Città, dove non mancano tecnici ed esperti, sono infatti diversi gli ingegneri e architetti in servizio a Piazza del Popolo, come non manca nelle stesse fila dei Cinque Stelle chi sembrerebbe in possesso delle giuste competenze, visto che ha già lavorato per l’ente comunale prima di entrarvi da amministratore.
È, nientedimeno, l’attuale capogruppo del Movimento Cinque Stelle Antonio Aquino, ingegnere incaricato con determina dirigenziale n. 1658 del 15 giugno 2017 quale direttore operativo dei due cantieri relativi ai progetti "Sottopasso per la viabilità di accesso ai parcheggi interrati del Mercatone e di Piazza Libertà, tratto via Due Principati – Mercatone " e "Sottopasso per la viabilità di accesso ai parcheggi interrati del Mercatone e di Piazza Libertà. Collegamento della viabilità del sottopasso con via San Leonardo e potenziamento delle reti tecnologiche e delle finiture", a fronte di 1.859,37 euro erogati «a saldo di fattura con determina 385 del 16 maggio 2018. Difficile conoscere il compenso complessivo, dal momento che una precedente determina, la numero 1658 del 15 giugno 2017, una volta scaricata dall’Albo Pretorio, si presenta come un foglio bianco.
Se, come è giusto e sacrosanto, l’ingegnere Aquino non ha lavorato gratis per il Comune di Avellino, perché dovrebbero accettare di farlo altri professionisti? «Personale tecnico», per dirla con il sindaco Ciampi, che oltretutto "gratis et amore dei" si accollerebbe la responsabilità connessa alle prestazioni richieste, in materia di efficienza e quindi sicurezza del ponte.
Altro che «onorare l’appartenenza ad un ordine professionale», per dirla con l’assessore Rita Sciscio (leggi qui)!

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