Vincenzo Ciampi è ufficialmente da oggi il nuovo sindaco di Avellino. Visibilmente emozionato, dopo essere stato accolto in Aula dal segretario generale dell’ente Ricardo Feola, il primo cittadino ringrazia il presidente della Commissione elettorale Paolo Cassano che attorno alle 17.30 lo ha proclamato (insieme ai consiglieri eletti) e l’organismo presieduto dal magistrato per il lavoro svolto, quindi anche l’ex sindaco Paolo Foti, la sua giunta e il Consiglio uscente.

Ciampi proclamazione 12luglio 81

«Pur essendo su fronti politici opposti - dichiara Vincenzo Ciampi -, non si può non riconoscere loro l’impegno profuso negli ultimi cinque anni. Ma il mio ringraziamento più sentito lo devo però ai cittadini avellinesi. La vostra presenza così numerosa è una testimonianza del vostro amore per Avellino e della vicinanza al Consiglio Comunale, che è l’istituzione che vi rappresenta tutti».
«Devo ringraziare i cittadini per la fiducia accordata alla mia persona e al Movimento Cinque Stelle – continua, parlando al folto pubblico che si è raccolto nella sala consiliare -, scegliendo così il cambiamento. In questo luogo sacro per la vita democratica, assumo l’impegno a essere interprete e garante rigoroso di questa volontà e su questo terreno non arretrerò di un millimetro. Avellino ha bisogno di maggiore trasparenza nell’attività politico-amministrativa e di maggiore partecipazione da parte dei cittadini alla vita politica locale e in questo il mio impegno non verrà mai meno».
«Cercherò di onorare al massimo il mio mandato – assicura Ciampi - e non perderò mai di vista il mio obiettivo primario, che è quello di lavorare per una città che sia sempre più comunità, nella quale nessuno deve rimanere indietro e che deve dare diritti e opportunità. Io darò tutto me stesso senza risparmio per il benessere collettivo, con spirito di servizio e di una collaborazione che vorrei vedere da subito in questa Aula tra tutti i consiglieri che, lo voglio ribadire, rappresentano i cittadini prima ancora che le forze politiche di appartenenza».
Al termine della cerimonia, intratyetnendosi con i cronisti, Ciampi riconosce che «l’emozione è ancora molto forte ed è dovuta alla responsabilità che avverto nei confronti dei cittadini. I cambiamenti non sono mai indolori, semplici – osserva il sindaco -, ma di fronte a una volontà popolare così forte e netta non c’è modo di tornare indietro. Io sarò dunque un sindaco il cui mandato sarà all’insegna della discontinuità».
Parlando ancora una volta di trasparenza e di partecipazione diretta dei cittadini, il sindaco afferma quindi che gli avellinesi «devono abbandonare l’idea di ricevere qualcosa dal Comune e devono soprattutto pensare a cosa possono dare».
Il lavoro concreto per il nuovo sindaco inizierà domani mattina: «Non ho ancora messo piede in Comune – dice -, ma sicuramente ci sono questioni che vanno affrontate con urgenza e lo faremo. Per quanto riguarda le ordinanze per il contenimento dell’inquinamento atmosferico, avrò a breve un incontro con i tecnici dell’Arpac per verificare la situazione. È chiaro che tutta la mia attività di sindaco sarà volta alla tutela della salute pubblica, quindi qualora dovessero emergere seri pericoli in tal senso legati a sforamenti dei parametri di legge, verranno sicuramente prese delle misure. Al momento, però – puntualizza -, non sono in grado di dire quali».

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Poi Ciampi ribadisce l’intenzione di non lasciar trascorrere tutti i 20 giorni concessi dalla norma per la convocazione della prima seduta di Consiglio e annuncia di voler chiudere entro il 31 luglio questa fase iniziale della consiliatura, inclusa la definizione della nuova giunta.
Sul consuntivo che rappresenta il primo test importante per la tenuta della nuova amministrazione, Ciampi sottolinea infine che «prima di decidere chi deve votare il bilancio, è opportuno leggere bene le carte» e afferma che «la relazione dei revisori, depositata stamattina, è un documento fondamentale per esprimere una valutazione. La scelta di votarlo o meno – aggiunge - è successiva a una operazione di verità e trasparenza sui conti che faremo in maniera seria e comunicandone gli esiti ai cittadini».
Diversa sul tema l’opinione di Nello Pizza, suo avversario al ballottaggio, presente nei banchi della maggioranza insieme ai consiglieri appena proclamati Adriana Percopo (Avellino Libera è Progressista), Ettore Iacovacci (Avellino Democratica), Gianluca Festa, Ugo Maggio e Giuseppe Negrone (Davvero Avellino), Alberto Bilotta (Avellino è Popolare), Gianluca Gaeta e Stefano Luongo (Insieme Protagonisti), Modestino Verrengia (Avellino Rinasce). Assente, invece, l’intero gruppo dei consiglieri della lista del Partito Democratico, cioè i riconfermati Enza Ambrosone, Stefano La Verde, Carmine Montanile, Laura Nargi e Livio Petitto oltre all’ex assessore Ivo Capone (nonché Nicola Giordano di Avellino è Popolare e Raffaele Pericolo di Avellino Rinasce).
«Votare il bilancio è un atto politico – afferma Nello Pizza -, quindi chi lo deve votare si deve assumere la responsabilità della continuità amministrativa. Io non l’ho ancora studiato, appena avremo idee un po’ più chiare, valuteremo. Ma al momento credo sia molto difficile che la gran parte dei consiglieri eletti con il centrosinistra possa votare un bilancio – questa la sua idea su chi approverà il rendiconto 2017 - perché di fatto, basta guardare la storia di ognuno, erano di fatto già contrari prima e immagino che lo siano anche adesso».
In generale, rispetto alla consiliatura che si avvia oggi, Pizza auspica «che il prossimo anno consiliare sia foriero di cose buone per l’amministrazione e per i cittadini soprattutto», ma sul sindaco dice: «Non ne ho visti ancora, spero di vedere qualche primo passo e poi potremo giudicare. Al momento siamo fermi e stiamo per partire, speriamo che si parta bene e che le cose vadano meglio».
Sulla questione relativa alla presidenza del Consiglio poi aggiunge: «Abbiamo scelto di non dare nessuna indicazione in questo senso, aspettiamo un segnale da Ciampi e credo che il sindaco si debba in qualche modo fare carico anche del funzionamento della macchina amministrativa e nello specifico anche del Consiglio comunale. Mi auguro sappia trovare la soluzione per poi andare avanti». Pizza definisce inoltre come «un gesto irresponsabile» l’ipotesi di dimissioni in blocco dei consiglieri del centrosinistra: «Mi auguro che nessuno lo stia pensando seriamente – dice -, sarebbe un affronto alla città che si è espressa in un certo modo. Bisogna rispettare la volontà degli elettori e soprattutto bisogna amministrare la città, quindi rispondiamo con un gesto di responsabilità».
Quanto alla tenuta nel tempo della maggioranza consiliare, infine, Pizza ammette di non temere la possibilità che qualcuno possa decidere di infoltire le fila dell’opposizione composta dai rappresentanti del M5S (Antonio Aquino, Elsa D'Aliasi, Alfonso Laudonia, Massimo Mingarelli e Maura Sarno), della civica Mai Più (Luca Cipriano, Leonardo Festa e Marietta Giordano), della coalizione di centrodestra (Sabino Morano, Ines Fruncillo e Lazzaro Iandolo di Forza Italia e Damiano Genovese della Lega Salvini) e dai candidati sindaco al primo turno Nadia Arace (Si Può) e Dino Preziosi (La Svolta Inizia da Te). Tuttavia, il penalista ammette che «è una cosa che potrebbe succedere come potrebbe non accadere. Noi rimaniamo all’opposizione – afferma -. Chiaramente all’inizio il centrosinistra era stato organizzato per vincere le elezioni, le abbiamo vinte ed è chiaro che ora anche l’opposizione va in qualche modo rimodulata. Vedremo chi resta e chi passerà dall’altra parte – commenta -, come sappiamo le maggioranze e le minoranze sono molto volubili».
In maniera del tutto inedita quanto irrituale, dopo la proclamazione del nuovo sindaco e dei consiglieri interviene in aula anche il senatore del M5S Ugo Grassi: «In questo momento – sostiene - mi spetta il compito di portare i saluti dei parlamentari del M5S alla nuova giunta (Sic. A insediarsi, però, è il Consiglio e non l’esecutivo che sarà nominato successivamente dal sindaco Ciampi, ndr.). Il mio compito in questo momento – insiste - è segnare il legame tra il governo centrale e le amministrazioni locali e dico alla giunta (Sic.) che si sta insediando "contate su di noi". Ringrazio tutti i cittadini che hanno permesso in pochi mesi un simile cambiamento e faccio gli auguri a tutti».

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