«Più che linee programmatiche quelle che presentiamo oggi sono quelle che abbiamo scelto di definire "idee dal fronte del cambiamento", perché sono scaturite dalle risposte che altre forze politiche responsabili hanno dato al nostro appello, quindi Mai Più, La svolta inizia da te, il centrodestra e I cittadini in movimento, che ci hanno appoggiato al ballottaggio in linea con l’intenzione di dar vita a un cambiamento all’insegna della discontinuità».

Ciampi Consiglieri M5S 11luglio

Alla vigilia dell’investitura ufficiale quale nuovo sindaco della città di Avellino, Vincenzo Ciampi illustra al Circolo della Stampa le dieci priorità sulle quali intende rimettere in moto l’attività amministrativa del capoluogo, affiancato dai neoconsiglieri comunali Antonio Aquino, Elsa D’Aliasi, Massimo Mingarelli e Maura Sarno. «Queste idee, che sono quindi il frutto di una sovrapposizione degli elementi comuni un po’ a tutte le forze politiche ci hanno inviato via email le loro proposte – continua -, confluiranno poi nelle linee programmatiche, l’atto amministrativo che porterò in Consiglio Comunale, ed è evidente che chi approverà in aula quelle linee sarà la mia maggioranza».

Con gli esponenti delle altre liste (Luca Cipriano, Sabino Morano, Massimo Passaro e Dino Preziosi) che nei giorni scorsi hanno fatto pervenire i loro suggerimenti per il governo della città non c’è stato, dunque, alcun contatto diretto, ma Ciampi spiega che «il cambiamento è anche forma e metodo e noi abbiamo adottato una modalità che può sembrare un po’ fredda ma in realtà è del tutto trasparente, anziché dare adito a commenti su decisioni prese nel chiuso di una stanza e far parlare di accordi e di inciuci, e oggi presentiamo ai cittadini le nostre idee alla luce del sole».
«Fare un confronto in questa fase – aggiunge -, quando non sono stato nemmeno ancora proclamato sindaco (avverrà domani 12 luglio 2018, alle 17, ndr.) ci è parso non il massimo della trasparenza. È chiaro che, però, quando dovremo portare in Consiglio le linee programmatiche, ci confronteremo con tutte le forze responsabili che ringrazio per il loro contributo. Invece, devo dire che mi lascia veramente perplesso l’atteggiamento del centrosinistra – afferma -, che non si è degnato di inviarci nulla, ad oggi nemmeno l’indicazione di un nome per la presidenza del Consiglio che avevamo richiesto in un’ottica di distensione e a garanzia degli equilibri in aula. Lo ritengo irresponsabile, perché abbiamo sempre detto di voler realizzare un governo di salute pubblica e parlato di un sindaco di garanzia, per cui anche l’opposizione può presentare le sue idee, anche se diverse. Ma chiarisco che non avrò nei loro confronti un atteggiamento di "muro contro muro"».
Ciampi assicura così di voler proseguire nel solco della collaborazione con tutte le componenti presenti in aula auspicando anche la presenza del centrosinistra, come assicura di voler ridurre al minimo i tempi tecnici: «Entro dieci giorni dalla proclamazione si dovrà convocare il Consiglio, che dovrà poi riunirsi entro altri dieci giorni, ma io cercherò di accorciare questi tempi procedendo rapidamente alla convocazione della prima assemblea. Non abbiamo intenzione di perdere tempo. Capisco che gli avellinesi sono impazienti e concordo con il vescovo Aiello – continua il sindaco - che ha sottolineato (dalle colonne de Il Mattino, ndr.) come ci siano questioni sulle quali non è possibile attendere oltre e ha invitato i consiglieri a non disattendere le aspettative dei cittadini. Tuttavia, il ritardo di questi giorni non è imputabile alla classe politica, la Commissione elettorale ha terminato da poco il suo lavoro. Rinnovo, quindi, il mio appello ai componenti del Consiglio a rappresentare i cittadini prima che le rispettive forze politiche. Non facciamo giochini e partiamo – conclude -. Io resto aperto a un governo di salute pubblica e questo significa lavorare tutti insieme per la città».
Sulla composizione dell’esecutivo che lo affiancherà alla guida dell’amministrazione, Ciampi però non si sbilancia ancora: «La giunta non è l’argomento di oggi e preferisco non parlarne, ma voglio precisare che sarà nominata dal sindaco, che ne ha la prerogativa».

Di seguito le 10 priorità per la Città presentate da Ciampi

1 - DEMOCRAZIA DIRETTA
È, da sempre, il cavallo di battaglia del Movimento Cinque Stelle. Rappresenterà, dunque, la priorità assoluta nell’azione di governo cittadino.
Il bilancio partecipativo è uno strumento per promuovere la partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche locali, e in particolare, al bilancio preventivo dell’ente, cioè alla previsione di spesa e agli investimenti pianificati dall’amministrazione comunale. Il bilancio partecipativo rappresenta, inoltre, uno strumento di ascolto, relazione e comunicazione, perché permette ai cittadini di presentare le loro necessità ed esporre le problematiche locali, di valutare le spese previste nel bilancio e l’operato dell’ente, di indirizzare le scelte dell’amministrazione sugli interventi pubblici da realizzare o i servizi da implementare o migliorare.
Attraverso il bilancio partecipativo è possibile costruire un rapporto diretto tra cittadini e Amministrazione locale, riavvicinare le persone e l’elettorato alla politica e al governo del territorio.
In sintesi, i principali obiettivi che il bilancio partecipativo persegue
sono:
- facilitare il confronto con la cittadinanza e promuovere scelte e decisioni condivise, riducendo anche i conflitti;
- rispondere in modo più efficace, alle necessità dei cittadini, e assicurare una maggiore corrispondenza tra bisogni da soddisfare e risorse disponibili;
- coinvolgere i cittadini nel processo nella gestione pubblica attraverso forme di democrazia diretta;
- ricostruire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini.
Referendum abrogativi, consultivi e propositivi senza quorum
I referendum sono uno degli strumenti più importanti a disposizione dei cittadini per partecipare ai processi decisionali delle politiche locali. I cittadini, infatti, vengono chiamati ad esprimere un parere attraverso il voto su questioni particolarmente importanti. Sono strumenti di partecipazione diretta dei cittadini nelle istituzioni comunali.
Il referendum propositivo ha lo scopo di chiedere il pronunciamento degli aventi diritto su temi, programmi e progetti di competenza del Comune.
Il referendum consultivo, che non ha valore vincolante, serve solo a informare e orientare l’organo decisorio durante lo svolgimento della propria attività su temi particolarmente importanti. Con il referendum abrogativo i cittadini possono abrogare le delibere comunali in determinate materie tassativamente previste dallo Statuto Comunale.
Delibere di iniziative popolare.
Le proposte di delibere devono riguardare materie di competenza del Consiglio Comunale. Le proposte di deliberazione devono essere trattate dalla Commissione consiliare competente e poi essere poste all’ordine del giorno del Consiglio Comunale cui spetta la deliberazione finale.

2 - OPERAZIONE VERITÀ
Abbiamo riscontrato che la nostra esigenza è comune anche alle altre forze del cambiamento. In via preliminare, dunque, sarà assolutamente improcrastinabile una ricognizione puntuale, dettagliata e veritiera dello stato contabile e finanziario dell’ente. Riteniamo tutti indispensabile, per tanto, un approfondimento sulle previsioni di spesa annuali e pluriennali, la loro coerenza e veridicità rispetto alla spesa realmente sostenuta e da sostenersi, la qualità degli investimenti, la incisività delle spese correnti, l’entità del debito. Senza questa concreta e puntuale “operazione verità” sulla tenuta finanziaria dell’ente non è possibile immaginare una programmazione lungimirante ed efficace né la priorità dei singoli interventi.
Finalmente chiarezza, dunque, sui conti dell’Amministrazione. Una indispensabile e seria “operazione verità” è in premessa la condizione necessaria ed imprescindibile per capire come stanno davvero le finanze del Comune di Avellino.
Riteniamo, inoltre, opportuno uno screening sulle strutture di proprietà del comune, sullo stato degli affidamenti (se sono in regola con i pagamenti) ed un piano di bandi per affidare le altre nel breve termine. [CENSIMENTO DEL PATRIMONIO]
Prendiamo in considerazione l’attivazione di una due diligence, un’analisi attenta e puntuale dei bilanci dell’Amministrazione comunale (a partire proprio dal Consuntivo 2017 ancora da approvare) da affidare ad esperti revisori contabili con comprovata esperienza nella finanza delle pubbliche amministrazioni. Prima di ogni altro progetto, occorre certificare i conti in maniera autorevole e super partes, facendo emergere, con tempi certi e definiti ed una volta per tutte, la verità sul bilancio comunale. Senza questo indispensabile chiarimento, la nuova Amministrazione non potrà avviare alcuna vera strategia di rinnovamento.

3 - RAPPORTO COMUNE-CITTADINO
Anche in questo caso, gli elementi in comune ci fanno avanzare delle considerazioni importanti e delle proposte all’unisono.
Snellimento burocratico della macchina amministrativa: adozione delle più moderne tecnologie informatiche di interazione tra il cittadino e la pubblica amministrazione, attraverso specifiche applicazioni su dispositivi mobili che permettono all’utente di seguire gli iter burocratici delle pratiche amministrative.
Sarà anche importante un approccio della burocrazia comunale che non sia da ostacolo ma che funga da supporto per chi investe nel commercio ad Avellino.
Digitalizzare, sburocratizzare, dematerializzare, rendere accessibile e trasparente la gestione pubblica, cogliere tutte le opportunità dell’economia digitale sono passaggi necessari per una più completa concezione della cultura intesa come una vera e propria occasione di crescita della nostra comunità.
Sistema di valutazione del personale comunale al fine di legare gli incentivi alla produttività.

4 - MOBILITÀ
Viabilità e traffico.
Istituzione di un tavolo permanente di concertazione tra amministratori, uffici amministrativi, cittadini residenti ed esercenti al fine di individuare le migliori soluzioni in tema di viabilità e parcheggi.
Resta prioritaria l’abolizione delle Zone a Traffico Limitato delle traverse del Corso, ovvero in via Dante e via Iannaccone. Così come l’introduzione di tariffe agevolate e/o a costo zero per alcune categorie (mamme, disoccupati in cerca di lavoro).
Riteniamo opportuna una rivisitazione complessiva del piano traffico cittadino, al fine di approntare un modello di viabilità che permetta di contemperare le esigenze di fruibilità del centro cittadino, con particolare sensibilità rivolta alla tenuta dei valori immobiliari, all’accessibilità complessiva ad uffici ed alle attività commerciale (con speciale attenzione ad anziani e disabili), alla riduzione del livello di inquinamento ambientale cittadino.
Una speciale attenzione andrebbe rivolta all’indispensabile ampliamento delle aree di sosta in Città, a nostro avviso assolutamente insufficienti, tra le cause dell’assoluta insostenibilità delle problematiche legate al traffico e all’inquinamento. Aumentare la dotazione di parcheggi, anche di interscambio.
Realizzare un corridoio ecologico che si collega al varco fluviale del Sabato e con l’Alta Solofrana: parco urbano fluviale.

5 - LA RIVOLUZIONE DELLA NORMALITÀ
È stato lo slogan della nostra campagna elettorale, è lo spunto dal quale siamo partiti per porre in essere il nostro sogno. è il modo più concreto per stare sempre dalla parte dei cittadini: vivere la loro quotidianità, viverla in modo concreta.
È uno dei motivi che ci spingerà a girare, una volta alla settimana, un quartiere diverso e ad essere presenti in maniera assidua per strada.
Con il sindaco in primis, ma anche con i consiglieri e con tutti coloro che non sono stati eletti ma che sono pronti a fornire un loro contributo per la “task force della normalità”.
Inoltre, introdurremo strumenti di segnalazione immediata dei disservizi, che vanno dai social a whatsapp. Ci sarà sempre una linea diretta tra amministrazione comunale e cittadini.
Ripartire immediatamente dalla gestione ordinaria e quotidiana dei servizi ai cittadini. Dunque, riorganizzare e migliorare rapidamente le attività di pulizia, raccolta dei rifiuti, manutenzione del verde, manutenzione e cura degli spazi comuni. Strade, marciapiedi, illuminazione, giardini e parchi, piccola manutenzione quotidiana devono essere oggetto di interventi urgenti ed immediati.
Si può pensare anche ad una specifica delega al decoro della città.
Restituire agli avellinesi la normalità perduta sarà un gesto rivoluzionario.
Attivare iniziative per la complessiva Revisione del PUC. Parole d’ordine stop al cemento selvaggio, riqualificazione dell’esistente (principi condivisi da tutte le altre liste).
Completare i cantieri.
Anche in questo caso, come annunciato in campagna elettorale, è prioritaria un’operazione verità. Da subito, va capito e reso noto lo stato dell’arte delle opere pubbliche. Ad ogni modo, basta cantieri non coordinati e programmati. Basta opere pubbliche infinite. Basta disagi ai cittadini e ai commercianti. Priorità della nuova Amministrazione deve essere il completamento di tutti i cantieri aperti in città. Completare le opere pubbliche avviate, anche quelle di cui non si condividono appieno funzione e progetto, deve essere un principio di sana e ragionevole continuità amministrativa. Stop agli sprechi, stop ai disagi. Le opere pubbliche non possono essere percepite come un incubo ma devono tornare ad essere occasione di rinnovamento e sviluppo.
Attivare subito una task force tecnico/politica in grado di garantire uno sforzo straordinario nell’avanzamento e completamento di tutti i cantieri cittadini.
Occorre trovare una soluzione adeguata per il Tribunale, ridare vigore alla stazione Ferroviaria e attivare l’autostazione.

6 - DIGNITÀ
Dal reddito di cittadinanza locale al dormitorio comunale, passando per la casa di riposo comunale, fino all’attivazione dello Sprar per i migranti.
Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati si caratterizza per il carattere pubblico e per un protagonismo attivo e contribuisce a costruire e a rafforzare una cultura dell’accoglienza presso le comunità cittadine e favorisce la continuità dei percorsi di inserimento socio-economico dei beneficiari.
C’è una città che soffre, umiliata, offesa. Che sta perdendo la dignità. Che vive in condizioni di disagio. Sono giovani, adulti, anziani senza lavoro, avellinesi che abitano in case malsane, in edifici con amianto, in prefabbricati post sisma. Nel degrado, nell’abbandono. Sono gli ultimi e gli invisibili. Senza assistenza, senza rispetto, senza futuro. È un dovere rivolgere lo sguardo in primis a loro.
Va riorganizzato radicalmente il settore delle politiche abitative e sociali, occorre ripartire con metodo nuovo riorganizzando del tutto i servizi erogati dal Piano di zona, ripensare con rivoluzionaria trasparenza il meccanismo di assegnazione, gestione e manutenzione degli alloggi popolari, erogare fondi e servizi solo ed esclusivamente su principi di diritto e di merito. Riteniamo, inoltre, utile che il Comune si occupi in maniera strategica e più ad ampio raggio della salute dei propri cittadini. Per questo motivo, ci sarà la creazione di un “registro comunale” delle patologie più a rischio (quali malattie neoplastiche, infettive ed allergiche) redatto per aree urbane, uno strumento che sarebbe molto utile ad approfondire le cause dell’insorgenza e quindi studiare manovre di prevenzione.
Inoltre, la strutturazione di “ambulatori e/o ospedali di quartiere” che garantiscano assistenza medica h 24, attività specialistiche e presenza di medici di famiglia è l’altro, importante obiettivo del nostro programma. Questo garantirebbe migliori livelli assistenziali soprattutto nelle aree periferiche ed alleggerirebbe il carico del Pronto Soccorso ospedaliero, ormai al collasso. Per concretizzare questi progetti è fondamentale creare un coordinamento tra Comune, ASL, Città Ospedaliera e Medici di Base.
Attenzione alle periferie ed alle fasce deboli e istituzione di un tavolo di studio per la finanziabilità di una grande opera di riqualificazione per le aree di edilizia residenziale pubblica. (PIANO ALLOGGI COMUNALI)
AVELLINO: programma operativo per le diverse abilità.
Istituire un Garante per la Diversa Abilità da affiancare alla Consulta, e/o di individuare un consigliere comunale di riferimento per le politiche sulla disabilità.

7 - RILANCIO DEL COMMERCIO E DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE
Tra le nostre priorità, la progettazione di un polo fieristico in città, molto probabilmente in un quartiere.
Prevista la creazione di un incubatore di impresa comunale e di uno sportello dedicato ai fondi europei. Prevediamo anche un centro di formazione in tema di sicurezza sul lavoro. Offrire sostegno ed incentivi al commercio attraverso una revisione (ove possibile) della tassazione comunale.
La città deve dotarsi di una strumentazione urbanistica che sappia preservarne la tradizione e la dimensionalità, evitare speculazioni e garantire vivibilità, spazi verdi, aree civiche comuni e prospettive alla impresa. Tuttavia, anche, immaginare modelli nuovi nello sviluppo di se stessa, dei propri spazi moderni e funzionali.
Riutilizzo Caserma Berardi
Agorà dei beni comuni, Comune deve impegnarsi, di concerto con il Ministero della Difesa.

8 - CENTRO PER L’AUTISMO
Avellino deve recuperare il tempo perduto e non lasciarsi scippare da Sant’Angelo dei Lombardi il primo centro pubblico per l’autismo in Italia in grado di offrire alle famiglie prestazioni di eccellenza, di diagnosi e presa in carico globale di persone di qualunque età.
La struttura può dare risposte ottimali alle centinaia di famiglie che convivono con l’autismo, può dare lavoro a più di 50 persone tra operatori e personale ausiliario, per non parlare di tutto il personale necessario ad assicurare i servizi logistici.
Allo scopo sarà necessaria una seria riflessione sul modello di governance che, a nostro avviso, non potrà che prevedere sinergia e collaborazione tra 5 attori in campo: Comune, Asl, Università, genitori e privati ognuno con un ruolo ben specifico. Riteniamo inoltre che il Centro per l’autismo possa candidarsi a diventare centro di formazione per la disabilità, un’opportunità per gli insegnanti di sostegno che operano nelle scuole avellinesi e irpine. Il Centro per l’Autismo di Valle può infatti ospitare anche percorsi formativi per l’assistenza alle persone diversamente abili, con la supervisione dell’Asl ed in collaborazione con le università campane.

9 - CULTURA E ISTRUZIONE
Una delle priorità sarà la creazione dell’Università dei nuovi Media e corsi di formazione post laurea. La cultura e l’istruzione passano anche attraverso la valorizzazione degli sport e di tutte le strutture sportive.
Ripensare del tutto il ruolo dell’Amministrazione comunale nella gestione della Cultura ad Avellino. Passare dall’improvvisazione di questi anni alla strategia di lungo respiro, trasformando la Cultura in generatore di valore, economia, lavoro, qualità della vita. Riteniamo strategico partire da questo punto programmatico per segnare una profonda discontinuità con il passato.
Sarà ripensato completamente il sistema degli edifici a vocazione culturale, assegnando finalmente funzioni e contenuti secondo linee guida di un progetto organico, che coinvolga non solo le migliori energie associative della città, ma anche il mondo delle imprese e dei privati, nell’ottica di un rinnovato patto pubblico/privato in grado di generare ricadute economiche ed occupazionali ad Avellino.
Puntiamo a sostenere e valorizzare il mondo dell’associazionismo, ad intendere gli eventi come leva strategica di marketing territoriale (marketing territoriale), la cultura come elemento cardine per innalzare la qualità della vita. Puntiamo ad una concezione democratica e diffusa di promozione culturale, che non interessi sempre e solo il centro città ma che sappia rendere protagonista tutto il territorio cittadino.
Riteniamo strategico lavorare ad un piano dedicato per il centro storico, che può essere motore del sistema culturale e turistico della città. Riteniamo che la cultura rappresenti il tandem necessario con altre due parole chiave: politiche giovanili e innovazione.
Un calendario degli eventi culturali e di intrattenimento da spalmare su tutto l’anno a su tutto il territorio, che diano alla città un protagonismo rilevante e una centralità di forte spessore. Rassegne, mostre, festival, appuntamenti letterari ed artistici devono considerarsi una “mission” strategica di rilancio della città.

10 - PARI OPPORTUNITÀ
Riteniamo indispensabile nel nostro programma inserire politiche attuative per valorizzare e attualizzare il ruolo delle donne nella nostra comunità.

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