«Commercio, artigianato, famiglie e senso della memoria che è andata perduta in questa città». Questi gli argomenti al centro dei punti programmatici che il gruppo I Cittadini in Movimento ha inviato al sindaco Vincenzo Ciampi, ragionando ulteriormente sulle proposte presentate al primo turno. «Si tratta di punti operativi – spiega in conferenza stampa il candidato sindaco del gruppo civico al primo turno, Massimo Passaro -. Vogliamo che le nostre proposte possano essere per Ciampi i primi passi per cominciare a dare ai cittadini risposte concrete in modo molto veloce».


«Come sapete, siamo l’unica forza che non ha una rappresentanza in Consiglio e avremmo potuto essere i più distratti – continua -, ma credo di essere stato quello più vicino a Ciampi, con cui c’è stato un ampio confronto. Avremmo potuto semplicemente inviargli il nostro programma così com’era, peraltro il frutto di un lavoro di quattro anni e non idee pensate in un mese per la campagna elettorale, e invece ci siamo nuovamente incontrati e abbiamo discusso per fornirgli delle proposte che diano respiro ai cittadini perché queste piccole cose sono poi i veri problemi della quotidianità».
Passaro parte quindi dalla vecchia battaglia combattuta a suon di ricorsi e terminata con l’annullamento in Prefettura di numerosi verbali: «Le zone a traffico limitato non hanno senso – commenta Massimo Passaro -. Iniziamo a riprenderci posti per i parcheggi, che danno un po’ di respiro alle casse comunali, ma immaginando tariffe diversificate con la previsione di gratuità per i primi 15 minuti di sosta, e ricordiamo anche che la Suprema Corte di Cassazione ci impone le strisce bianche che non abbiamo mai avuto, con maggiori stalli per le donne in gravidanza e i disabili e inoltre, bisogna anche adeguare i parcometri per abilitare il pagamento con carte di credito e prepagate».


Le arterie interessate sarebbero quindi via Dante, via Zigarelli, via Iannaccone e via Malta, dove l’istituzione delle zone a traffico limitato, sottolinea Passaro, hanno solo causato disagi e danni ai commercianti della zona, ma I Cittadini in Movimento propongono inoltre il ripristino del senso di marcia dell’arteria Via Tuoro Cappuccini in direzione via Circumvallazione, dunque a scendere, per dare maggiore sfogo al traffico veicolare.
Passaro parla anche del baratto amministrativo per stabilire una maggiore collaborazione fra i cittadini e l’istituzione locale e suggerisce l’introduzione del Fattore Famiglia, vale a dire «un sistema di calcolo del carico economico della famiglia (numero di figli e familiari, situazioni di difficoltà, familiari non autosufficienti) per ristabilire l’equità del trattamento economico delle famiglie». Ancora per le famiglie, I Cittadini in Movimento sostengono la necessità di «rimodulare tutte le tariffe e degli accessi ai servizi comunali e convenzionati, come mense scolastiche, scuolabus e retta dell’asilo nido, sulla base del reale carico familiare».
Dopo aver visitato in tempi recenti Parco Palatucci, dove ancora due persone dormivano tra l’erba alta e la sporcizia, Passaro evidenzia inoltre l’esigenza di prevedere strutture per offrire un tetto ai senza fissa dimora e allo stesso tempo di prestare maggiore cura agli spazi verdi: «Già qualche mese fa il parco non era assolutamente quello che ricordiamo nei primi tempi successivi alla sua inaugurazione – osserva - ed era possibile percorrere solo una sorta di viottolo invaso da arbusti e spine. Ora, con l’arrivo dell’estate, queste piante saranno sicuramente cresciute e quello spazio è del tutto impraticabile, eppure vi abbiamo speso fondi comunitari». Sebbene non esplicitato tra le proposte sottoposte a Ciampi, Passaro chiede anche una verifica sulla pubblica illuminazione, troppo fioca a seguito dell’installazione dei led tanto sulle strade cittadine quanto sul corso principale.
Più in generale Passaro riassume sotto il titolo di "Città normale" una serie di iniziative mirate per migliorare la vivibilità ad Avellino: la creazione di una macchina comunale funzionante, più trasparente ed efficiente, ma soprattutto al servizio del cittadino; un lavoro più intenso per avere strade pulite e senza buche, marciapiedi sistemati e una maggiore presenza di vigili in strada; la riduzione dei costi di gestione al minimo per alleggerire il carico tributario che grava in modo insopportabile sulle famiglie e sull’economia cittadina e per recuperare al contempo risorse finanziarie da investire in servizi primari; l’eliminazione delle consulenze e degli incarichi esterni, valorizzando le risorse interne già esistenti; la creazione di un assessorato con delega specifica alla riduzione delle tasse attraverso la lotta agli sprechi.
Passaro auspica, quindi, «un modo diverso di gestire la cosa pubblica, con la più larga condivisione possibile dei progetti da mettere in campo, una moderna ed adeguata comunicazione alla città delle iniziative adottate e condivisione delle scelte con i vari portatori di interesse» e indica tra le priorità anche il potenziamento e la riorganizzazione della raccolta differenziata oltre alla risoluzione dell’annoso problema del Mercatone, dell’autostazione, del Macello Comunale, del Teatro, dell’ex Gil, della Casina del Principe, di Villa Amendola.
Tra le proposte de I Cittadini in Movimento c’è spazio anche agli animali, con l’allestimento di aree di sgambamento attrezzate con aree di ristoro ma anche presidi clinici per i quattro zampe, mentre si ribadisce la contrarietà all’accorpamento dell’ospedale di Solofra alla Città ospedaliera di Avellino: «È uno smembramento in realtà – commenta Passaro -, dopo un lavoro di quattro anni per concentrare tutte le specialità a contrada Amoretta, che costringerà parte dei pazienti a dover arrivare a Solofra, con tutte le difficoltà che potranno verificarsi già a breve visto che a settembre saranno effettuati dei lavori».
Per incrementare la sicurezza in città, I Cittadini in Movimento puntano al potenziamento della capacità operativa della Polizia Locale per un maggior controllo del territorio intensificando anche la collaborazione con le forze dell’ordine ma anche alla promozione di patti di cittadinanza attiva e di misure di contrasto a fenomeni di criminalità e di degrado urbano.
L’iniziativa per il recupero della memoria illustrata da Passaro si lega infine alla raccolta di 3000 firme risalente al 2003 per intitolare altrettante strade a Carmine Sica, Ivan Bubani, Jego Filipuzzi, Sabatino Colantuoni e apporre a Piazza Libertà una targa in ricordo dei quattro giovani avellinesi scomparsi prematuramente che riporti la frase: "Il vostro ricordo non trovi rifugio solo nella memoria custode, ma nel cuore sacro di irripetibile vita".
La conferenza stampa di stamattina è anche l’occasione per fare il punto sui temi caldi di questi giorni: da un lato il rendiconto 2017 da approvare, dall’altro l’individuazione del nuovo presidente del Consiglio: «Credo ci dovrebbe essere responsabilità anche da parte delle opposizioni e la città va governata, non si può riportare gli elettori alle urne perché sarebbe una devastazione per il Comune e per i cittadini – commenta Passaro -. Per quanto riguarda il bilancio, credo che appena insediato il sindaco debba dare mandato pieno all’assessore per capire in che condizioni sono le casse del Comune di Avellino e ritengo che laddove dovesse riscontrare delle mancanze sarebbe meglio un dissesto e un controllo da parte degli organi di governo che andare avanti sempre con una corda al collo».

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