«Dopo aver partecipato con un nostro documento di proposte al bando emanato dal comune di Avellino e dall’assessorato ai fondi europei per "Manifestazioni di interesse finalizzate alla redazione del documento di orientamento strategico PICS" (firmato da: CGIL Avellino, Arci Avellino, Libera Avellino, Enterprise, Don Tonino Bello, Irpinia Altruista, UdS Avellino, Comitato Collina della Terra, Social District Centro Storico, Asd Tenuta Serpico, Arci Rifuoglio, Federconsumatori, Sunia - leggi qui) crediamo che sia necessario esprimere il nostro giudizio e le nostre intenzioni relative al Documento di Orientamento Strategico (DOS) discusso e approvato in consiglio comunale (leggi qui).

In primo luogo, crediamo che i fondi PICS siano un’opportunità per la città di Avellino di intervenire in maniera profonda sul piano cittadino, definendo una strategia ambiziosa di rilancio a partire dai tre quartieri individuati dall’assessorato e dall’amministrazione. Crediamo sia stato importante valorizzare il percorso di partecipazione e progettazione partecipata di Valle in quanto il comitato "Voce di Valle" rappresenta un’esperienza utile a rinnovare attraverso la co-progettazione la pratica amministrativa della città.
Altresì, continuiamo a ritenere che questo processo di attivazione, partecipazione e co-progettazione sia mancato negli altri quartieri presi in esame e oggetto del piano, inficiando il giudizio complessivo sul percorso di elaborazione del DOS. Chiediamo che nei prossimi mesi vengano attivati al più presto, e pubblicizzati adeguatamente, momenti di partecipazione ed informazione per i cittadini dei quartieri del centro storico e di Borgo Ferrovia.
Chiediamo, inoltre, che debba continuare il processo di coinvolgimento dei corpi intermedi e delle associazioni nella determinazione e definizione delle attività disegnate nel DOS, costruendo congiuntamente strumenti di controllo e trasparenza sull’attuazione delle attività e il raggiungimento degli obiettivi.
Esprimiamo preoccupazione sul rischio cementificazione e gentrificazione del centro storico con sua relativa trasformazione in un non-luogo destinato unicamente ad attività ricreative e commerciali: crediamo che il centro storico debba rivivere attraverso il recupero della sua identità e la ricostruzione dei suoi legami specifici. In questo senso è necessario l’accompagnamento della popolazione residente e delle associazioni presenti in loco alle dichiarate intenzioni e processi di rigenerazione urbana. In questo senso ci preoccupa la mancanza di una strategia di valorizzazione artistica e culturale complessiva nel piano che - per quanto individui buoni indirizzi di sviluppo del turismo - ha un piano gravemente mancante dal punto di vista della valorizzazione specifica (e non solo rifunzionalizzazione) di alcuni luoghi della nostra città (es. Dogana, Victor Hugo, Castello, Casina del Principe).
Infine, per quanto riguarda le proposte da noi presentate, notiamo come sia del tutto assente ogni riferimento ad un ripensamento del trasporto pubblico locale in particolare in relazione al centro (con un rifinanziamento di mezzi elettrici e di parcheggi) e l’assenza di un piano credibile di incentivo alla ciclabilità in città. Così come sono assenti le garanzie da noi richieste sull’importantissimo bando di finanziamento per attività imprenditoriali per giovani o donne nel centro storico: continuiamo a chiedere degli incentivi per i giovani che intendono tornare in città, uno sportello di accompagnamento alla scrittura del progetto e la possibilità che nei comitati di valutazione siano presenti le associazioni territoriali.
Siamo preoccupati relativamente alla similarità tra la progettualità relativa alla Casina del Principe (bando Benessere Giovani) e alla rifunzionalizzazione della Dogana: entrambi i progetti prevedono co-working e fab lab oltre che spazi per l’imprenditoria giovanile. Pensiamo, invece, che debba essere potenziato uno dei due poli e immaginarsi sull’altra struttura un altro tipo di impegno e gestione.
Siamo particolarmente soddisfatti dalla possibilità di legare la rigenerazione del quartiere di Borgo Ferrovia, attraverso la nuova elettrificazione della linea Salerno-Avellino-Benevento, con la possibilità dell’apertura di studentati in grado di attirare giovani universitari nella nostra città.
Infine, pensiamo che sia una mancanza grave il non coinvolgimento all’interno del piano di rigenerazione del centro storico del Parco del Teatro Gesualdo. Pensiamo che sia l’unico polmone verde del quartiere che va aperto il prima possibile, immaginando forme di partecipazione nella gestione, nella cura e nella realizzazione di attività della cittadinanza e delle associazioni».

CGIL Avellino, Arci Avellino, Libera Avellino, Enterprise, Don Tonino Bello, Irpinia Altruista, UdS Avellino, Comitato Collina della Terra, Social District Centro Storico, Asd Tenuta Serpico, Arci Rifuoglio, Federconsumatori, Sunia

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