Partirà ufficialmente il prossimo 4 dicembre il nuovo piano di raccolta differenziata che estenderà il sistema porta a porta su tutto il territorio comunale della città capoluogo, a cominciare dalle periferie, per raggiungere infine il centro. «Toglieremo quindi i cassonetti che rappresentano il ricettacolo dei comportamenti incivili anche di persone provenienti da paesi limitrofi che non avendo la possibilità di fare la differenziata portano i rifiuti ad Avellino e per Natale ci auguriamo di avere un bel dono sotto l’albero».


L’annuncio ufficiale della data di partenza del nuovo piano è stato dato stamattina in conferenza stampa dall’assessore all’Ambiente Augusto Penna, affiancato dall’amministratore unico della società Irpiniambiente Nicola Boccalone, dalla consigliera Ida Grella e dal funzionario del settore Ambiente Uriele Maffei che ha illustrato le modalità da seguire per la richiesta dei carrellati condominiali (verdi per la frazione umida e rosso per tutte le altre frazioni) per i condomini con oltre 6 utenze (in questo caso da parte dell’amministratore di condominio), per le attività commerciali e per gli uffici pubblici, il cui utilizzo è facoltativo ma, ovviamente utile a ridurre il numero di contenitori per lo smaltimento delle diverse frazioni di rifiuti.
«I contenitori in mezzo alla strada diventano subito discarica – osserva il geometra Uriele Maffei -, quindi siamo disponibili a consegnare i carrellati purché questi siano custoditi per tutta la giornata in proprietà privata e messi fuori negli orari previsti con le frazioni previste secondo il calendario».
Il conferimento dei rifiuti avverrà infatti esclusivamente attraverso i bidoncini di diverso colore di cui Irpiniambiente si è attrezzata e che saranno in distribuzione a Campo Genova per gli utenti che non hanno mai ricevuto o hanno smarrito i contenitori già distribuiti mei 24mila kit risalenti al 2008 e dotati di codice identificativo dell’utente. Per la prima richiesta di eventuale sostituzione, i contenitori saranno consegnati senza alcun aggravio di spesa per i cittadini, successivamente questo implicherà un costo. Lo stesso modulo predisposto dal Comune e scaricabile da domani per inviare le richieste di ritiro dei contenitori «è anche una dichiarazione di assenso degli obblighi da rispettare nell'utilizzo dei contenitori», ricorda il funzionario che spiega: Si tratta di un Pdf editabile (cioè un modello in cui è possibile inserire direttamente i propri dati senza doverlo preventivamente stampare, ndr) pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Avellino che una volta compilato sarà possibile inviare via Pec per velocizzare la procedura oppure stampare e consegnare a mano.
Soddisfatto l’assessore Augusto Penna: «Abbiamo lavorato con tenacia alla stesura del nuovo piano con il gestore con cui non c'era finora un contratto, ma il servizio veniva svolto sulla base di una carta servizi che veniva modificata unilateralmente per cui c'era incertezza. Da luglio scorso c'è invece un contratto che prevede una serie di attività che prevede obblighi e diritti per entrambe le parti e include servizi accessori come lo sfalciamento dell'erba nelle aree oggetto di spazzamento e la raccolta delle deiezioni canine. Ma il cuore del contratto è l'estensione del porta a porta in tutte le zone cittadine, che ci consentirà di non vedere più le scene intollerabili di rifiuti abbandonati nei pressi dei cassonetti e allo stesso tempo di incrementare la percentuale di differenziata che ci permetterà di immaginare anche una riduzione dei costi. La stima, in rapporto al 65% di raccolta differenziata che ci prefiggiamo di raggiungere, è un costo circa 12mln di euro contrapposto agli oltre 14mln pagati fino ad oggi. Ma se anche non arrivassimo immediatamente a quel livello di servizio – aggiunge -questo migliorerà nettamente nei prossimi mesi rispetto a quello attuale».

Boccalone Penna Uriele Maffei
Emblematico l’esempio fornito dal geometra Maffei per comprendere la portata di un corretto smaltimento, in termini di costi oltre che ambientali: «Un foglio di carta costa 190 euro a tonnellata se smaltito nell'indifferenziata, mentre si guadagnano 90 euro a tonnellata se viene smaltito correttamente nella carta». Tenendo conto che, come ricorda ancora il funzionario, il costo dello smaltimento ricade sulla cittadinanza, si capisce bene il vantaggio di una buona differenziata.
Penna coglie anche l’occasione per ribadire il lavoro svolto: «Organizzare una raccolta differenziata presso ospedali, cliniche, il carcere, condomini e case sparse richiede un grande sforzo. Non è operazione semplice perché richiede di immaginare una serie di aspetti tecnici da calare nella realtà e sperimentare il servizio e l'acquisto di attrezzature che si effettua giustamente secondo le procedure. Mi spiace che nel frattempo qualcuno abbia cercato di ridicolizzare questa questione, perché finora non abbiamo rinviato nulla e la data la stiamo comunicando in questo momento, né il piano poteva partire prima che si chiudesse il contratto».
«Il tema porta in capo al gestore e all'amministrazione una serie di responsabilità, ma potrà svilupparsi solo se viene spostato dalla società in tutte le articolazioni – osserva quindi l’assessore – e la nostra speranza è fondata sul lavoro fatto, sapendo che dobbiamo invertire una tendenza che si è consolidata da anni».
Sulla stessa scia, la consigliera Ida Grella che ricorda di aver preso parte «a tutti gli incontri preliminari per portare un punto di vista più politico e meno tecnico, perché come amministrazione abbiamo fatto della vivibilità un elemento fondamentale soprattutto in quest'ultima fase», sottolinea che partiamo da una anarchia totale che è anche assurta agli onori delle cronache, ma come ho sempre detto è indubbio che le rivoluzioni partono dal basso. I cittadini sono attori indispensabili -. Ribadisce Grella -, perché devono farsi parti attiva a richiedere i presidi, bidoncini e carrellati per i condomini, laddove non ne fossero già provvisti ma i 24mila kit già distribuiti e che hanno avuto un costo per la comunità vanno utilizzati».
«Nessun piano può funzionare se i cittadini non si sentono coinvolti – insiste -. Ora si conferisce di tutto e a qualsiasi orario e i comportamenti incivili influiscono su tutta la comunità anche in termini di costi, quando si conferisce ad esempio un rifiuto speciale che poi va rimosso con il rischio che questo tolga risorse ad altri capitoli fondamentali. Ma secondo le previsioni del nuovo piano in cui è interessata anche la Polizia Municipale chi non terrà comportamenti civili sarà sanzionato. Due Vigili urbani – spiega -saranno riferimento di Irpiniambiente nei controlli sugli orari e la tipologia di conferimento. Ci sarà ovviamente una particolare attenzione a sanzionare i casi di ditte che lavorano negli edifici e abbandonano materiali e laterizi. Per il 30 novembre il sindaco firmerà il provvedimento e si modificherà anche la carta servizi».

Uriele Maffei Ida Grella
In questa fase prenderà l’avvio anche una massiccia campagna di informazione: «Centinaia di opuscoli saranno distribuiti anche nelle scuole – afferma Grella -. Stiamo definendo gli ultimi dettagli e immaginiamo che quando il materiale informativo sarà pronto terremo un'altra conferenza stampa». Una volta partito il nuovo sistema invece «entro sei mesi ci sarà une verifica dell'andamento del piano e si valuteranno eventuali modifiche della carta servizi perché su questa partita ci giochiamo moltissimo – sostiene la consigliera -, la città si gioca tantissimo per uscire con la collaborazione di tutti da una condizione che è molto inferiore alla media regionale».
Nicola Boccalone sottolinea la «lunga gestazione di un piano che ci permetta di arrivare agli obiettivi prefissati». «Non posso che rimarcare che per approvvigionare il territorio di circa 40mila pezzi è stato necessario seguire un iter che prevede 60 giorni, poi 35 per la firma del contratto e altri 40 per la consegna. Quindi, dalla firma del contratto all'attuazione del piano occorre necessariamente attendere questo lasso di tempo. Abbiamo anche chiesto anticipazioni di termini, altrimenti non saremo qui oggi a presentare il piano. Quello che partirà il 4 dicembre ha presupposto inoltre un lavoro precedente alla stesura del contratto, in effetti ci stiamo lavorando da molto tempo e il contratto è stato firmato anche dal comandante della Polizia Municipale a riprova dell’attenzione che si intende porre anche sui controlli circa una corretta attuazione del piano»
Su questo punto l’amministratore di Irpiniambiente ricorda che «a ogni pattumiera e carrellato, in distribuzione a Campo Genova, verrà attribuito un numero che corrisponde a un relativo contribuente, perciò se si riscontreranno delle anomalie sarà facile risalire all'utente».
Il manager infine fa il punto su quanto già fatto: «Le dog toilette sono state tutte installate, 46 su 160 raccoglitori per le pile esauste sono stati sistemati ed è in corso l'attività anche per la collocazione dei contenitori per i farmaci. Abbiamo inoltre già disponibili tutti i 10mila carrellati da distribuire e abbiamo concepito una diversificazione di servizio tra utenze domestiche e commerciali, con attività diverse anche fra quelle commerciali di tipologia differente».
Sull’attuazione del piano Boccalone appare ottimista: «In una situazione più difficile, raccogliendo il testimone non dal pubblico in una località della provincia di Avellino dove la percentuale di raccolta differenziata era tra il 22 e il 23%, abbiamo implementato il servizio rimuovendo anche là i cassonetti e in tre mesi abbiamo raggiunto il 74%. Si tratta anche di una missione di ordine sociale – conclude - essendo una società pubblica».

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