«Noi siamo fortemente arrabbiati per una città che non è mai stata così abbandonata e sporca e, se Irpiniambiente non è in grado di erogare il servizio, lo si dica». Poco prima dell’incontro organizzato dall’associazione Ossigeno sul tema "La città pulita. Cinque proposte per migliorare il servizio di raccolta differenziata ad Avellino", Luca Cipriano non lascia spazio al dubbio né sulle ragioni che hanno determinato la scelta dell’argomento né su come la pensa circa la gestione dei rifiuti in città.

  Di qui la sua convinzione che «che bisogna fare chiarezza». «Se il Comune di Avellino ha in essere un contratto con Irpiniambiente che ha un valore economico di circa 12mln di euro l'anno, quindi parliamo di cifre assolutamente importanti – afferma Luca Cipriano -, e se in questo contratto sono sanciti nero su bianco una serie di servizi, penso allo spazzamento delle strade, alla raccolta di rifiuti e di differenziata, allo sfalcio delle aree verdi, alla pulizia dei cestini e di alcuni elementi di arredo urbano, alla sistemazione nelle villa e nei giardini, mi domando se è necessario andare a vedere il contratto per capire che tutto questo non funziona ancora. È necessario invocare clausole generali – domanda - per vedere che ad Avellino il servizio non è efficiente? Sarebbe opportuno che chi ha responsabilità, sia nell'amministrazione comunale sia in Irpiniambiente, spieghi una volta per tutte ai cittadini come vengono investiti questi milioni di euro all'anno, ormai da tanti anni, per un servizio che non funziona. Con queste cifre penso che, andando sul mercato con una gara europea, si trova un operatore in grado di gestire in maniera efficiente la pulizia di una piccola città di provincia che non è certo una metropoli come Roma o Milano, ma che ha di queste grandi metropoli ha tutti gli aspetti più negativi. E questo non riguarda più soltanto le periferie come una volta si diceva, ma lo sporco e il degrado sono arrivati nel cuore della città».


«I suggerimenti specifici li lasciamo al professore De Feo – prosegue Cipriano -; noi, in maniera generale, diamo un indirizzo che è quello di modificare il sistema di raccolta differenziata, ovvero la possibilità di conferire i rifiuti nelle diverse tipologie in maniera più semplice e più giorni a settimana, quindi evitare che per esempio bisogna tenersi a casa un sacchetto della spazzatura per tre giorni e prevedere una maggiore frequenza nella raccolta. Inoltre, in un'altra occasione abbiamo anche proposto il ripristino di alcuni cassonetti, magari anche con il sistema a scomparsa, mascherati nell'arredo urbano in città, ma che consentano ai cittadini di orientarsi. Oggi sfido chiunque a capire dove si mette un sacchetto dell'immondizia e finisce che le persone la lasciano davanti casa e la città si è trasformata nella raccolta di tanti sacchetti davanti ai portoni delle case. Questo è inaccettabile, è indecoroso ed è il sintomo di una raccolta che non funziona».
«L'iniziativa di oggi parte da un'emergenza che è una città mai così sporca – ribadisce Cipriano - e mai così abbandonata, con un servizio di raccolta differenziata mai così inefficiente. È una esigenza che avvertiamo da avellinesi e che, almeno a me personalmente, indigna e infastidisce, quindi Ossigeno continua su questa linea che è quella di fare proposte per migliorare la qualità della vita nella città di Avellino e questa volta chiama anche esperti ad affiancarci. Ad Avellino serve sicuramente spiegare meglio anche agli avellinesi – ammette -, al fine anche di educare tutti noi a fare una buona accolta differenziata e a tenere la città più in ordine perché è anche colpa nostra se non tutto funziona esattamente. Però, io dico che le persone si educano quando ricevono un messaggio chiaro, quando il servizio è efficiente, quando la comunicazione è utilizzata come uno strumento per spiegare bene ai cittadini che cosa devono fare. Noi prendiamoci la nostra parte di responsabilità, ma sicuramente va ridisegnato il sistema di pulizia della città che non funziona del tutto e va implementato quello di raccolta differenziata, che obiettivamente non abbiamo ancora capito quando partirà con il nuovo piano che si annuncia e si annuncia a più riprese, ma ancora non è partito».
Le indicazioni fornite da Giovanni De Feo, che come ricorda Cipriano «non solo conosce esattamente con grande puntualità il sistema di smaltimento dei rifiuti e il sistema di raccolta differenziata, insegna all'Università di Salerno ed è consulente di grandi realtà imprenditoriali nazionali, ma è anche un divulgatore, che ha una semplicità di colloquio con la gente», si indirizzano tuttavia prioritariamente alla cittadinanza, sulla scorta dell’esperienza costruita portando il progetto Greenopoli in centinaia di scuole non solo in provincia di Avellino.
«Ad Avellino in questo momento le cose non vanno bene, ma io sono ottimista e credo che le cose cambieranno – è il commento del docente sulla gestione dei rifiuti in città - . Abbiamo Atripalda che ad esempio ha dimostrato che le cose si possono fare, sembrava che i materiali si mischiassero ma la società è intervenuta e ha risolto il problema. Nella mia filosofia i problemi sono opportunità, questioni incerte la cui soluzione ammette alternative, perciò ci dobbiamo mettere attorno a un tavolo e trovare l'alternativa migliore. Ma il tema centrale è l'educazione, tutto parte da lì e senza dire cose complicate, ovviamente con un linguaggio adatto ai bambini che useremo anche stasera perché serve anche un approccio gioioso. Io sono ottimista e credo che Avellino darà una bella dimostrazione di quanto vale, che i cittadini ma anche le persone che sono nelle istituzioni faranno come si suol dire lo scatto di reni, anche perché per forza di cose ci dobbiamo un po' impegnare».


«Ma non parlerei di emergenza – aggiunge -, perché non mi pare che Avellino viva in questa situazione e noi usiamo la parola emergenza in maniera un po' troppo abusata. Quando vedo a terra quelli che in genere si chiamano rifiuti, io vedo materiali abbandonati e ognuno dovrebbe cominciare a pulire quello che c'è di fronte casa. Questo significa che, se andiamo a mettere il vetro in una campana e troviamo che a terra ci sono delle buste che contengono bottiglie di vetro, non ci deve ripugnare di aprire la busta e mettere il vetro nella campana, perché solo così si cambiano le cose: dando l'esempio che è la forma più potente di educazione».
«Oggi proverò a dare cinque suggerimenti ai cittadini per fare in modo che da subito si possa vivere la raccolta differenziata in maniera un po' più efficace – spiega poi De Feo -. Il primo punto è il cambio di linguaggio, perché non dobbiamo più parlare di immondizia e spazzatura. Immondo è il comportamento di chi mischia i materiali, perché una buccia di banana e una lattina sono materiali profondamente diversi. Quindi, occorre un cambio di mentalità e questa è una cosa che faccio nelle scuole da 10 anni, perché i bambini sono progettati per il cambiamento. Quindi, ad Avellino basterebbe andare a scuola dai bambini e farsi dare una mano: quando si parla con un bambino si parla con più persone, i genitori, i nonni, per cui chiarendo loro i concetti andranno a casa e convinceranno i familiari».
«Il secondo punto – prosegue - è prevenire che, io dico, è meglio che rifiutare, nel senso di mettere in campo una serie di azioni che allungano la vita degli oggetti. Lancerò quindi un programma che avevo proposto 10 anni fa alla Caritas, che è un po' a casa mia essendo obiettore di coscienza e ora abbiamo un vescovo meraviglioso che ci ha cantato "Vedrai, vedrai" di Luigi Tenco che si conclude dicendo "un bel giorno cambierà". Bisogna, però, iniziare a prevenire, il che significa realizzare una serie di azioni pratiche che possiamo fare perché ad esempio quando compriamo un prodotto stiamo portando a casa anche il rifiuto che ha dentro quel prodotto, come nel caso dell'acqua in bottiglia anche se corre voce che la nostra acqua è buona…»
«Ulteriore aspetto fondamentale è separare per bene i rifiuti – dice ancora De Feo - e su questo suggerirò l'uso di una app banalissima che si chiama Junker e che consente di inquadrare il codice a barre del prodotto e dice dove mettere i vari materiali. Il quarto punto è dotarsi degli attrezzi giusti, per questo ho portato provocatoriamente gli spaghetti con lo scolapasta: ad esempio l'umido a casa si raccoglie con un cesto traforato e con l'uso di un sacco traspirante di carta o di materiale biodegradabile, perché questo fa evaporare l'acqua, non si formano composti, non si rompe il sacchetto, diminuisce il peso del 20-25% e paghiamo anche di meno».
«L'ultimo punto fondamentale è che questi materiali da qualche parte devono andare, quindi bisogna iniziare a ragionare in una ottica di comunità per accettare gli impianti. La provincia di Avellino non ha impianti per il trattamento dell'umido, ma dove lo vogliamo fare questo impianto? Abbiamo detto allo Stir no, allora dove lo facciamo? Si sta discutendo di questo? Penso che se ne discuterà poco, perché siamo prossimi alle elezioni e credo che nessuno voglia inimicarsi i cittadini, ma questo è il tema centrale, perché a noi 1 tonnellata di umido costa 200 euro quando dovrebbe costarci 80, perciò 120 euro ce li mettiamo noi di tasca. Non solo: come regione Campania paghiamo 120mila euro all'anno di multa che ci ha inflitto la Corte europea di giustizia, 40mila al giorno solo per l'umido, e questi soldi li paghiamo noi. Non ha senso, allora, fare la raccolta differenziata, se non ci sono gli impianti».
«Ma il tema centrale è quello dell'educazione – ribadisce -. Negli ultimi tre anni io sono andato in 250 scuole, rubando tempo al mio lavoro con progetti non finanziati se non da me stesso, e da solo ho incontrato 30mila bambini. Se ci fossero altre 100 persone come me, noi arriveremo a 1mln di persone che moltiplicato per quattro – conclude - significherebbe tutta la regione Campania».

© Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Privacy Policy
Cloudy

15°C

Avellino

Cloudy
Humidity: 93%
Wind: S at 6.44 km/h
Friday
Partly cloudy
9°C / 21°C
Saturday
Sunny
8°C / 22°C
Sunday
Showers
12°C / 18°C
Monday
Partly cloudy
10°C / 14°C

Ultimi articoli

Irpinia Focus

Direttore Responsabile

Roberta Mediatore

Redazione: Corso Europa, 22

83100 Avellino 

Telefono: 0825 21358

FAX: 0825 1805359

 Mail: redazione@irpiniafocus.it

Registrazione al Tribunale di Avellino n. 3/14 del 25/03/2014 

Il Prisma Comunicazione Editore

© IrpiniaFocus 

Vietata la riproduzione anche parziale

senza inequivocabile autorizzazione scritta del direttore