«Da ora in poi per noi sarà più importante l'azione di controllo che quella di proposta. Abbiamo presentato una quarantina di mozioni e pensare che ne attuino una, sarebbe veramente una straordinaria ingenuità. Ci toccherà controllarli, questa è la verità. Lo abbiamo sempre fatto, ma ci toccherà controllarli di più ed è questa la nostra agenda da settembre in poi, perché è evidente che nell'anno pre-elettorale le cose tendono a diventare ancora più stringenti e, siccome qua non stringono bene, è meglio stare attenti ai bulloni».


Nelle parole del consigliere Giancarlo Giordano si condensano un annuncio e un avvertimento su quella che sarà l’azione del gruppo "Si Può", affiancato da "La svolta inizia da te", appena trascorsa la pausa di Ferragosto. Un cambio dovuto, per le due formazioni di opposizione, alla luce non solo di questioni ancora non risolte, come quella che riguarda le sorti del teatro "Carlo Gesualdo" tutt’ora da definire, ma soprattutto dell’andamento e degli esiti delle ultime sedute consiliari, che lasciano l’amaro in bocca per le risposte ottenute dall’amministrazione come per i provvedimenti approvati.
La conferenza stampa congiunta convocata dai due gruppi è, infatti, l’occasione per ribadire che «è saltato tutto – dice ancora Giordano - e nessuno assolve al proprio ruolo per come andrebbe fatto. Non lo fa il sindaco, non lo fanno gli assessori, non lo fa il presidente del Consiglio comunale». Conseguenza di questo stato di cose, oltre al fatto che «il quadro che abbiamo di fronte – aggiunge - è molto delicato», la ferma decisione di non lasciar passare più nulla. «In questo anno, e lo dico soprattutto a chi nella maggioranza si vuole ricandidare e ha ruoli di qualche peso, stessero molto attenti perché stavolta non si scherza. Solo all’odore di un abuso o di una forzatura – dichiara Giordano -, noi coinvolgiamo la magistratura, perché non possiamo sopportare più nulla da questi signori».


Non una scelta per partito preso, ma l’unica via possibile «quando saltano le regole e le relazioni ed è chiaro che, nel confliggere, le parti si devono rivolgere non più alla mediazione e al confronto, ma a una autorità terza che possa verificare lo stato delle cose».
«Non ci viene riconosciuto il ruolo di proposta, perché se ne fregano – rileva Dino Preziosi -, e di fronte alla nostra azione di controllo non vanno a verificare quello che noi diciamo, perciò alla fine l'unica cosa che ci rimane è investire le autorità competenti».
Preziosi torna, infatti, sul contenuto delle pregiudiziali poste in aula all’approvazione del conto consuntivo (leggi qui), ribadisce la sua convinzione che il bilancio dell’ente sia infedele e annuncia l’intenzione di chiedere «la revoca in autotutela del parere dei revisori al rendiconto, in virtù di una violazione palese, quella relativa alla mancata applicazione nel 2016 delle sanzioni legate alla dichiarazione di ente strutturalmente deficitario risalente al 2015, quando era stato approvato il consuntivo dell’anno precedente».
Come è accaduto spesso in questa consiliatura, il capogruppo di "La svolta inizia da te" ammonisce sulle conseguenze di irregolarità riscontrate nella documentazione contabile dell’ente, ricostruendone una concatenazione che non sembra altrettanto evidente all’amministrazione. «La cosa più grave – dice, ad esempio, - è che abbiamo bloccato con una diffida un concorso per la nomina di un dirigente che si apprestavano a fare pur non potendo». Ed è lo stesso per gli importi iscritti a bilancio relativamente ai residui attivi e passivi. Sintetizzando quanto già evidenziato in aula (leggi qui), Preziosi indica gli ulteriori effetti di questa circostanza e profila, per la prossima amministrazione, una condizione di indebitamento: «Essere un ente strutturalmente deficitario significa che i residui attivi, vale a dire le entrate, non sono quelle che erano state portate – spiega - e se le entrate sono inferiori a quelle previste, bisogna coprirle con tasse o in altro modo. Lo stesso vale per i pignoramenti, che sono dei debiti che il Comune ha, perciò se si supera la soglia stabilita dalla legge e si dichiara l'ente strutturalmente deficitario, significa che chi verrà dopo troverà dei debiti».
Di qui, il suggerimento del consigliere: «La prossima amministrazione dovrebbe pensare a una due diligence per capire qual è lo stato del Comune in 60 giorni e, se è il caso, non aver paura di chiedere il dissesto o anche il predissesto, perché per i cittadini non cambierebbe niente. I servizi e le tasse sono già al massimo livello, l'unico problema è che non ci sarebbero i premi per i dirigenti e che si potrebbero fare licenziamenti, che i creditori non potrebbero chiedere interessi e rivalutazione sulle somme, ma sono attività rispetto alle quali il Comune avrebbe in realtà un buon beneficio da un punto di vista finanziario. È chiaro che se si va verso il dissesto, diversamente dal predissesto, questo comporterà il fatto che alcuni non saranno più candidabili. Ma io sarei felice che ci fosse un controllo della Corte dei Conti e non dispiaciuto, perché ci controllerebbe un organo terzo e questo ci darebbe la garanzia della legittimità degli atti».
Legittimità che invece, oggi, Preziosi mette in dubbio, anche sulla scorta di quanto contenuto in una sentenza, che il consigliere ha ricevuto tramite raccomandata e ha anche letto in aula lo scorso 8 agosto, in cui si legge: «Nel corso dei cinque esercizi finanziari compresi tra la data di formazione del titolo esecutivo nel 2008 e la data del pignoramento nel 2012, l'amministrazione comunale, in contrasto con quanto stabilito dalla Corte Costituzionale, ha deliberatamente omesso di effettuare il riconoscimento del relativo debito fuori bilancio e, quindi, ha eseguito centinaia, se non migliaia, di pagamenti preferenziali in favore di altri creditori, senza rispettare l'ordine cronologico di costituzione delle rispettive creditorie, in tal modo indebitamente pretermettendo completamente il credito vantato dai comparenti e la relativa liquidazione e posponendolo a una moltitudine di crediti di successiva costituzione».
Insomma pagamenti effettuati dall’ente «indebitamente, illecitamente e dolosamente», così è scritto in un altro punto del provvedimento riportato da Preziosi, perché anteposti ad altri senza tener conto dell’ordine cronologico. Situazioni che inducono il consigliere a commentare: «È difficile poter dire se il bilancio del Comune sia infedele per malafede o per incapacità. Non so se è questo che può giustificare una malafede – aggiunge -, ma quando qualcuno ti dice delle cose, con leggi alla mano, e l'unica risposta è che l'amministrazione è contraria, senza spiegare i motivi della contrarietà, a quel punto il Consiglio comunale è un luogo che non ha più senso. Quando ci si dice "avete sollevato questa eccezione, la trasferiremo al collegio dei revisori" e poi si approva il bilancio con 15 voti è un fatto di una gravità estrema e sentirsi dire in Consiglio "di che ti preoccupi? I servizi a domanda individuale sono già al 36%", dopo aver ricordato le conseguenze della dichiarazione di ente strutturalmente deficitario, significa che siamo alla frutta».
«Noi insisteremo, come fanno tutti bravi consiglieri comunali, e stiamo sulle questioni concrete della città – afferma Giordano -. Parliamo del teatro, su cui anche le minoranze vogliono poter dire la propria, visto che ci è stato impedito di fare una riflessione sull'argomento, parliamo anche dei servizi sociali, del canile, ma quando vediamo le schifezze ci incavoliamo un po'».
In particolare sulla vicenda del canile comunale, che non c’è ed è stato appunto sollecitato dal gruppo di opposizione attraverso una mozione, la consigliera Francesca Di Iorio annuncia che qualcosa si muove: «Il settore Patrimonio ha scritto al settore Sviluppo e territorio per ottenere una mappatura dei terreni che possono essere utili alla costruzione della struttura». Una risposta della consigliera alle segnalazioni che ha ricevuto personalmente circa sei accalappiamenti effettuati dall’Asl che ha poi «deportato i cani al canile che abbiamo sempre contrastato», e che Di Iorio accompagna con l’assicurazione rivolta alle persone sensibili all’argomento: «La nostra mozione non resterà nel dimenticatoio».

© Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Privacy Policy
Showers

8°C

Avellino

Showers
Humidity: 79%
Wind: SSW at 35.40 km/h
Tuesday
Mostly cloudy
10°C / 12°C
Wednesday
Showers
6°C / 11°C
Thursday
Mostly cloudy
5°C / 9°C
Friday
Scattered showers
7°C / 12°C

Ultimi articoli

Irpinia Focus

Direttore Responsabile

Roberta Mediatore

Redazione: Corso Europa, 22

83100 Avellino 

Telefono: 0825 21358

FAX: 0825 1805359

 Mail: redazione@irpiniafocus.it

Registrazione al Tribunale di Avellino n. 3/14 del 25/03/2014 

Il Prisma Comunicazione Editore

© IrpiniaFocus 

Vietata la riproduzione anche parziale

senza inequivocabile autorizzazione scritta del direttore