Un piano riservato alla grande distribuzione e un deposito in posizione sottostante al piano stradale di largo Ferriera, al livello superiore un parcheggio da 300 posti in concessione per 40 anni e poi, via via che si risale, spazi destinati a uffici e infine a esercizi commerciali, oltre a un asilo e ad aree per il tempo libero che saranno gestite dal Comune. In poche parole, il contenuto della proposta di riqualificazione del Mercatone avanzata in termini di progettazione studio di fattibilità da un raggruppamento temporaneo di imprese composto da Principe Srl e Consorzio Cosap di Napoli, I&T di Venticano e Geoconsulting di Manocalzati, che «la giunta ha dichiarato stamattina di pubblica utilità per poter attivare la procedura prevista dal Codice degli appalti per un progetto di finanza per circa 9 milioni di euro».


Lo annuncia il sindaco Paolo Foti che illustra, insieme all’assessore ai Lavori Pubblici Costantino Preziosi, la strada che l’amministrazione ha scelto di seguire per l’affidamento dei lavori di riqualificazione. Non necessariamente al proponente, aggiunge Foti, ma attraverso «una normale procedura concorrenziale aperta a tutte le imprese e i soggetti economici che intenderanno partecipare alla gara, sulla base del progetto che ci è pervenuto. Oltre all'offerta economica potranno, inoltre, pervenire proposte integrative e migliorative».
Questa la soluzione individuata per recuperare definitivamente una struttura preda dell’abbandono più totale da decenni e che il sindaco definisce come «il nulla assoluto e un disonore per i cittadini e per gli amministratori avellinesi», superando così lo scoglio finanziario, visto che «l'amministrazione non ha nel medio e lungo termine nessuna possibilità di reperire finanziamenti di qualsiasi natura».


Per il sindaco, che riassume la storia del Mercatone inaugurato nel 1988 fin dall’avvio della costruzione, è anche l’occasione per onorare un proposito assunto a inizio anno: «Mi brucia ancora oggi e mi brucerà per tutto quello che mi resta da vivere la morte del povero Angelo – dice -. Ho giurato a me stesso quel giorno che avrei dovuto fare qualsiasi cosa per chiudere questa pagina ingloriosa della città di Avellino che è il Mercatone. Ora non voglio cantare vittoria o prendere meriti, ma spero che questa procedura riesca a restituire alla città di Avellino un luogo che non è un pezzo della città».
«Ricordo ancora di aver assistito, da presidente della VI Circoscrizione, alla posa della prima pietra del Mercatone, un giorno in cui nevicava, cosa che mi sembrò un brutto segno e tale si è rivelato – dice Foti -. La struttura qualche pregio, sia dal punto di vista funzionale sia architettonico, ce l’aveva e aveva una sua accettabilità anche in termini di estetica. Voglio dare credito al progettista, l'architetto Carmine Colucci, che secondo me aveva fatto un buon lavoro. Ma poi la struttura è stata modificata in corso d'opera e, per tutta una serie di emergenze, è diventata un suq dove c'era di tutto e di più, ma non c'erano più la banca, l'ufficio postale, un po' di direzionale e un centro di grande distribuzione. C'erano, invece, tutti quei poveri commercianti che stavano a piazza del Popolo e non solo e che dopo il terremoto dovevano pur trovare una collocazione, perché non era più possibile che stessero su strada a via Carducci o altrove, dando poco decoro alla città. Poi ha vissuto nell'abbandono perché non se ne è occupato più nessuno, nessuna amministrazione».

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L’avvio dell’iter per il recupero della struttura è inoltre una voce importante dell’agenda indicata dal sindaco rispetto alle opere da portare a termine: «Avevo dichiarato, a chiusura del Consiglio comunale sul consuntivo, che tra i primi punti che avremmo aggredito ci sarebbe stato il Mercatone – ribadisce -, perché riqualificarlo significa concludere una attività di rilancio di tutto il centro storico, dalla Collina della Terra a piazza Maggiore a piazza Castello».
L’assessore Costantino Preziosi spiega che, secondo lo studio preliminare accolto dalla giunta, la maggior parte del Mercatone sarà ristrutturato mentre la novità, oltre al parcheggio che troverà posto laddove in precedenza c’erano uffici, è la creazione di uno spazio di collegamento a livello di largo Ferriera, corrispondente all’area che ora funge da parcheggio e ospita il terminal degli autobus.
L’iter partirà dopo le ferie di agosto ed è intenzione dell’amministrazione dare avvio alla gara, prevedendone una anche per la progettazione definitiva, in modo da appaltare l’opera. Qualora ad aggiudicarsi la redazione del progetto che sarà poi realizzato in concreto fosse un soggetto diverso dal raggruppamento temporaneo di imprese che ha curato lo studio di fattibilità, il vincitore rimborserà a quest’ultima i costi sostenuti per la progettazione preliminare. Il sindaco chiarisce che la Rti, in quanto ideatrice della proposta, ha tuttavia diritto di prelazione, per cui a parità di condizioni con altri concorrenti risulterà vincitrice.
Una volta giunti al momento dell’esecuzione dei lavori, l’aggiudicatario si concentrerà per i primi due anni sui livelli destinati a grande distribuzione, con un deposito attiguo, e al parcheggio, con una spesa stimata in circa 4mln di euro. Una seconda tranche riguarderà il resto degli interventi. Il cronoprogramma prevede in totale tra due anni e mezzo e tre anni di lavori per il completamento.

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