Immagine di repertorio

L’interesse di Fabio Bergamo per la sicurezza stradale nasce da esperienze personali, anche dolorose che lo hanno toccato da vicino, da tanti casi sempre più frequenti nelle cronache di giovani vite interrotte sull’asfalto.

Uno strazio da evitare con ogni mezzo, secondo lo scrittore originario di Eboli, «a partire da una diversa consapevolezza e da un più profondo senso di responsabilità che dovrebbero trovare posto fra i temi affrontati quando si frequenta la scuola guida».

Ma parecchio può essere fatto anche nel concreto, «attraverso il miglioramento della segnaletica – suggerisce – con l’introduzione di ulteriori elementi per rendere più sicura la circolazione». Proposte concrete, che Bergamo ha sottoposto anche al vaglio del Ministero dei Trasporti, ricavandone apprezzamento e attenzione e che «saranno esaminate in autunno – spiega -, quando si riparlerà di riforma del codice della strada».

stop-avanzato-fabio-bergamoLe idee di Bergamo sono il frutto di competenze acquisite attraverso lo studio attento delle situazioni di maggiore potenziale pericolo e si traducono in soluzioni di semplice applicazione. Lo stop avanzato, ad esempio, è un sistema che «perfeziona la disciplina dello stop in ragione delle auto sempre più veloci e numerose, mettendo in comunicazione i veicoli che attraversano l’incrocio e bilanciando altresì l’adozione e l’uso delle rotatorie ereditate dalla Francia».

Si tratta di un’area tratteggiata trasversalmente appunto più avanzata rispetto a quella attualmente indicata a terra, che va oltre l’intersezione tra due strade. Chi procede lungo l’arteria principale è avvertito 150 metri prima dell’incrocio ed è quindi sollecitato a rallentare e da agevolare il passaggio ad area rossa impegnata. «Con lo stop avanzato agli incroci – spiega Bergamo -, si adotterà dunque una adeguata velocità e ciò favorirà la riduzione dei sinistri alle intersezioni. Esso è stato ideato non solo per innalzare la sicurezza sulle strade dove verrà installato, ma per formare i giovani conducenti ad una guida responsabile fin dai primi anni di guida».

Stesso obiettivo con l’indicatore di tenuta del margine destro: anche questo «un segnale orizzontale, bianco di forma curvilinea, collegato alla striscia che separa i sensi di marcia, che ricorda soprattutto ai giovani di guidare in prossimità del lato destro della corsia, per garantire realmente la distanza di sicurezza ed evitare facili sorpassi. Può essere adottato sulle strade extraurbane e sui tratti più pericolosi all’interno dei centri abitati».

Bergamo, inoltre, riflette sull’opportunità di introdurre l’indice di pericolosità stradale, «l’Ips, che indica col suo segnale i pericoli stradali con due livelli di gravità. I segnali di pericolo oggi in strada, indicano il pericolo solo nella sua specie ma non nella sua gravità. L’IPS si compone di due livelli: pericolo normale rosso di primo livello dove è richiesto il semplice rispetto delle norme del CdS; e pericolo più grave viola di secondo livello dove si deve usare la massima prudenza».

«Secondo le decisioni del Ministero dei Trasporti – spiega l’autore -, sarà prevista una sanzione per il mancato rispetto della condotta di guida da tenere a seconda della gravità del pericolo incontrato, in caso di sinistro o nei normali controlli stradali delle forze dell’ordine».

indicatore-margine-destro

Da un punto di vista legislativo, inoltre Bergamo propone «la modifica dell’art. 148 del Codice della Strada, per la definizione dei "sorpassi intersecanti" per evitare i sorpassi azzardati, causa degli scontri frontali che non lasciano scampo a chi ne è coinvolto da conducente o semplice passeggero trasportato. Sono state e sono ancora tante le vittime che perdono la vita a causa di tali tipi di sinistri – dice lo scrittore -, la proposta prevede come sanzione la revoca della patente non prevista dall’art. 148 per i sorpassi azzardati non contemplati ancora dal Codice della Strada pur causando gli esiti più nefasti tra gli incidenti stradali. Si deve ricordare che in molti casi chi rimane vittima di uno scontro frontale muore sul colpo».

Bergamo è anche autore di un libretto "Fenomenologia del pedone", pensato «per le scuole e le autoscuole nel quale esamina razionalmente il problema della sicurezza dalla prospettiva del pedone, per garantire l’educazione dei giovani che sono i più esposti ad incidenti per inesperienza e immaturità», in cui è segnalato il dispositivo luminoso blu "Privia Stop" da lui ideato. Inserito nella parte anteriore del veicolo, ne segnala il rallentamento ai pedoni che si accingono ad attraversare la strada.

A partire dallo scritto intitolato "La Pena va inflitta in ragione della gravità del reato", sull’omicidio stradale, e da ulteriori studi ancora in corso, infine, Bergamo sta elaborando una sua proposta di legge su questa fattispecie ancora troppo frequente, sempre più spesso a discapito di categorie deboli.

 

I dettagli e le immagini delle sue proposte sono sul suo sito http://www.fabiobergamo.it

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