Un ufficio di informazioni turistiche in ogni paese attrattore in Irpinia e una rete informatica che arrivi a tutti e contenga tutto quello il patrimonio provinciale di beni culturali, prodotti locali, enogastronomia, e che permetta di accedere a servizi legati al turismo, come ad esempio prenotare una visita con guide professionali.

Questa l’idea che il neopresidente della Provincia, Domenico Biancardi, lancia in occasione della conferenza stampa convocata per tracciare un bilancio della 36° Sagra della Castagna Igp di Montella, ribadendo quanto affermato già prima della sua elezione, in merito alla volontà di rappresentare tutti i comuni irpini anche per questioni non di specifica competenza dell’ente che oggi presiede.
È infatti il caso del turismo e dei beni culturali, che Biancardi definisce «uno dei primi obiettivi» e su cui mostra di avere le idee chiare, tanto da aver già richiesto, dopo un primo colloquio informale, un incontro con il governatore Vincenzo De Luca e con l’assessore allo Sviluppo e Promozione del Turismo, Corrado Matera, per la prossima settimana, con la prospettiva di aprire poi un canale di dialogo diretto e continuo con l’assessorato regionale. Biancardi inoltre annuncia la presenza alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma a Paestum a metà mese «per mettere l’Irpinia al centro».
Il presidente di Palazzo Caracciolo trova uno spunto per sostenere la propria idea anche nel grande successo della Sagra della Castagna che si è svolta a Montella tra il 2 e il 4 novembre (Leggi qui) e ha richiamato in Irpinia oltre 120mila visitatori. Parlando al sindaco Ferruccio Capone e al vicesindaco Antonio Ziviello, dice: «Avete fatto dei numeri che sono solo ed esclusivamente vostri, perché avete esperienza, una organizzazione perfetta che deve andare avanti e crescere ulteriormente, ma in provincia viviamo del solo entusiasmo di singoli paesi, nessuno ci mette insieme».
«Montella ha fatto molto – continua – e se le persone sono state accolte nella maniera giusta, torneranno. Ma chiedo se, al di là del volontariato, troveranno un ufficio informazioni, guide turistiche qualificate professionalmente che li informino ad esempio sulla storia del paese. Ho parlato con i sindaci e so che quello che chiedono è prevalentemente visibilità, ma occorrono anche servizi e professionalità e certezza della continuità del lavoro. Perciò occorrono investimenti per una rete irpina di personale qualificato che ci accompagnerà».
Servizi di informazione e di accoglienza turistica che la legge regionale sul turismo del 2015 prevede, appunto attraverso l’istituzione dei Siat, ma che restano ancora inattuati, mentre ad Avella Biancardi ne ha sperimentato da sindaco l’efficacia, investendo direttamente nella creazione di una piattaforma alla quale è possibile accedere anche ad informazioni nella lingua dei segni. Il presidente della Provincia spiega che finanzia personalmente il servizio con le proprie indennità di sindaco, ma che nei mesi estivi, in cui si è registrata una maggiore affluenza turistica, le spese sono state coperte interamente dagli introiti dei biglietti di ingresso ai siti culturali.
«I fondi ci sono – afferma quindi ampliando il discorso a tutto il territorio provinciale -, basta razionalizzare le risorse per gli eventi. Io mi sto già adoperando – conclude - perché nasca un servizio di informazione e accoglienza ad Avellino a Palazzo Caracciolo».

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