«La Stazione Hirpinia va difesa con i denti. Francamente è irresponsabile anche solo immaginare di eliminare questa stazione e non se ne capisce la ragione». All’indomani della seduta monotematica del Consiglio comunale di Ariano Irpino a difesa della realizzazione del progetto della Stazione Hirpinia dell’Alta Velocità Napoli-Bari, alla voce dei numerosi amministratori locali si aggiunge quella del governatore Vincenzo De Luca.

Il presidente della Giunta campana ne parla a margine dell’incontro promosso dall’Asl Avellino per la presentazione del Registro Tumori accreditati di recente e ribadisce che l’opera «è una infrastruttura importante, perché abbiamo in quella zona poli produttivi che sono di grande interesse».
«Stiamo facendo sforzi enormi per dare respiro alle attività produttive nelle aree interne – continua De Luca -, stiamo lavorando per evitare processi di migrazione di massa dei giovani dalle aree interne. È evidente che questi obiettivi li raggiungiamo se creiamo la condizione di infrastrutture, possibilità di lavoro e anche investimenti che consentano poi ai giovani di mantenere nelle aree interne la propria vita e la propria attività».
Sul tema dei tempi di realizzazione, De Luca puntualizza che questi «sono dettati dalle esigenze tecniche che riguardano le progettazioni e dalle esigenze amministrative che riguardano le leggi dello Stato, noi – aggiunge - dobbiamo solo premere perché non si perda un minuto di tempo rispetto agli obiettivi che abbiamo di rilancio degli investimenti e di valorizzazione delle aree interne».


Questa, in sostanza la risposta della Regione all’istanza formalizzata dal territorio, attraverso il documento approvato ieri all’unanimità ad Ariano, con il quale oltre a un confronto diretto con il presidente del consiglio Giuseppe Conte sull’argomento, si chiede all’ente di Palazzo Santa Lucia, insieme a quello pugliese e alla Provincia di Avellino, «il pieno coinvolgimento nella rivendicazione dell’Opera».
De Luca sottolinea, inoltre, che «se vogliamo davvero incrementare lo sviluppo delle aree interne, dobbiamo portarvi due cose: la banda larga e le infrastrutture di mobilità, che sono le due precondizioni che possono anche determinare processi di investimento di grande rilievo. Questioni fondamentali – prosegue -, rispetto alle quali la parte che riguarda i contributi, le integrazioni economiche, il credito di imposta viene in un secondo momento».
È la linea sostenuta ieri pomeriggio nella Città del Tricolle, che ha riunito la propria assemblea in una seduta aperta che ha registrato una nutrita partecipazione non solo a livello istituzionale. Al tavolo, accanto al sindaco di Ariano Domenico Gambacorta, che ha fatto gli onori di casa, il deputato Umberto Del Basso De Caro, già sottosegretario alle Infrastrutture, il consigliere regionale Francesco Todisco e l’ex parlamentare Luigi Famiglietti e il presidente di Confindustria Giuseppe Bruno.
In una Sala Grasso gremita anche i rappresentanti dei Comuni di Bonito, Castel Baronia, Flumeri, Fontanarosa, Frigento, Gesualdo, Grottaminarda, Greci, Melito, Montaguto, Sant’Angelo dei Lombardi, San Nicola Baronia, Savignano Irpino, Sturno, Zungoli, oltre alla vicepresidente della Provincia di Avellino Caterina Lengua e ai due candidati alla presidenza dell’ente di Palazzo Caracciolo, Domenico Biancardi e Michele Vignola.
Tutti concordi nel sostenere la realizzazione della stazione fra Ariano e Grottaminarda, contro quanto espresso sia dalla Commissione Lavori Pubblici del Senato, sia dalla Commissione Trasporti della Camera, riguardo allo schema di contratto di programma 2017-2021 - Parte investimenti tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana Spa.
La prima, lo scorso 24 ottobre, scriveva: «relativamente all’intervento "AV/AC Napoli-Bari", si valuti la possibilità di procedere senza la variante di "Grottaminarda" e di destinare le risorse previste, pari a 1,6 miliardi di euro, alla progettazione e realizzazione immediata della nuova linea ed elettrificazione della linea Avelino-Benevento».
L’altro organismo parlamentare, nella giornata successiva, include nel proprio parere questa osservazione: «relativamente all'intervento «AV/AC Napoli-Bari», si valuti la possibilità di procedere senza la variante di «Grottaminarda» e di destinare le risorse risparmiate al potenziamento delle linee regionali campane».

 

Di seguito il documento elaborato e condiviso all’unanimità dal Consiglio Comunale di Ariano Irpino, ieri domenica 28 ottobre 2018:
«Il tratto Apice-Orsara dell’Alta Velocità ferroviaria Napoli-Bari, è la più importane infrastruttura strategica del Mezzogiorno interno e di collegamento fra le Regioni Campania e Puglia.
Il rischio di un rallentamento o addirittura di una cancellazione della Stazione Hirpinia richiede una reazione forte e unitaria non solo dei Sindaci, degli Amministratori, dei rappresentanti Irpini del Parlamento, del Consiglio Regionale, ma anche dei Sindacati e delle Organizzazioni dei datori di lavoro, degli Ordini professionali, delle Associazioni e, soprattutto, dei Cittadini.
Occorre spiegare bene le opportunità che questa infrastruttura può determinare per l’intera Provincia.
Far capire che con il futuro delle giovani generazioni, con le loro speranze, non si può scherzare.
Per questo i Sindaci vigileranno affinché venga impressa un’accelerazione per:
1. L’approvazione del progetto definitivo Hirpinia-Orsara;
2. Il finanziamento del secondo lotto Hirpinia-Orsara a partire dalla Legge di Stabilità 2019.
Chiedono all’intero territorio irpino, all’Ente Provincia e soprattutto alla Regione Campania e alla Regione Puglia il pieno coinvolgimento nella rivendicazione dell’Opera.
Chiediamo, altresì, un incontro al Presidente del Consiglio dei Ministri, on. prof. Giuseppe Conte, un incontro a brevissimo termine, per illustrare il valore di questa infrastruttura per il Mezzogiorno d’Italia».

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