A un anno dallo "sciopero alla rovescia" contro l’alternanza scuola lavoro che si trasforma da formazione pratica a sfruttamento di manodopera gratuita, gli studenti di tutta Italia sono tornati in piazza con lo slogan "Serve una scossa!", stavolta per protestare anche contro i costi alti dei percorsi di studio che rischiano di favorire l’abbandono scolastico e per la mancata sicurezza nelle scuole, oltre che per chiedere certezze anche sulla validità o meno dei test Invalsi e sulle modalità di svolgimento dell’esame di maturità.


Un corteo di circa 300 studenti ha percorso anche il centro del capoluogo irpino, prima di un presidio a pizza Libertà, durante il quale i ragazzi provenienti da diversi istituti superiori hanno cominciato la stesura di un documento che intendono consegnare all’Ufficio scolastico provinciale di Avellino.
«Il decreto sull’esame di maturità non è per nulla chiaro – spiega Sara Deeb, dell’Unione degli Studenti di Avellino -, non è possibile modificare le modalità di svolgimento dell’esame al quinto anno di liceo, come è improponibile che le spiegazioni arrivino a gennaio, a pochi mesi dall’esame di Stato. È inaccettabile che non sia chiaro quante ore devono essere fatte per essere ammessi all’esame di Stato e se siano stati inseriti o meno gli Invalsi, su cui oltretutto non siamo d’accordo – aggiunge -. perché è un sistema prettamente nozionistico e che non lascia spazio all’identità degli studenti anche se paradossalmente i finanziamenti vengano assegnati proprio sulla base dell’Invalsi».
«Inoltre, è inaccettabile che le scuole cadano a pezzi – continua – proprio due giorni fa è caduto il tetto di un istituto a Mercato San Severino».
L’attacco è diretto anche contro l’alternanza scuola - lavoro: «I percorsi vengono organizzati malissimo – commenta Deeb – e diverse scuole in Italia sono state mandate a lavorare in autogrill o, per effetto del contratto stipulato con il Muir, nei McDonald’s. Capita che ci siano ragazzi in servizio durante l’anno scolastico anche a Mercogliano, ma è impensabile anche che ci siano percorsi di alternanza che pur non essendo casi di sfruttamento non hanno però nulla a che fare con l’indirizzo di studi e sono ore buttate inutilmente. Per non dire dei casi in cui gli studenti sono costretti a spendere soldi per i trasporti o per materiali, quando una esperienza obbligatoria dovrebbe essere gratuita».
«Con la manifestazione di oggi che è a carattere nazionale ci rivolgiamo tanto al governo quanto alle istituzioni territoriali – conclude quindi -, perciò dopo il corteo ci divideremo in gruppi e lavoreremo per realizzare nostre tesi su cui continuare a discutere nei prossimi giorni tra di noi e anche da portare in Provveditorato».

© Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Privacy Policy
Partly cloudy

6°C

Avellino

Partly cloudy
Humidity: 84%
Wind: S at 1.61 km/h
Tuesday
Sunny
2°C / 9°C
Wednesday
Scattered showers
1°C / 9°C
Thursday
Scattered showers
4°C / 10°C
Friday
Cloudy
6°C / 12°C

Ultimi articoli

Irpinia Focus

Direttore Responsabile

Roberta Mediatore

Redazione: Corso Europa, 22

83100 Avellino 

Telefono: 0825 21358

FAX: 0825 1805359

 Mail: redazione@irpiniafocus.it

Registrazione al Tribunale di Avellino n. 3/14 del 25/03/2014 

Il Prisma Comunicazione Editore

© IrpiniaFocus 

Vietata la riproduzione anche parziale

senza inequivocabile autorizzazione scritta del direttore