Dopo la notizia dell’esclusione dell’Avellino calcio dal campionato di serie B, il sindaco Vincenzo Ciampi ed i suoi più stretti collaboratori, si sono immediatamente attivati. «In attesa di eventuali comunicati ufficiali della Figc, non intendiamo assolutamente perdere tempo – spiega il primo cittadino del capoluogo irpino -. Ci stiamo attivando, infatti, per una procedura esplorativa per l’acquisizione di manifestazioni di interesse da parte di società sportive per l’iscrizione della squadra al campionato 2017-2018 di serie D ai sensi dell’articolo 52 comma 10 del N.O.I.F. (Norme Organizzative Interne Figc), affinché non si disperda il patrimonio sportivo e culturale della squadra di calcio della città di Avellino. Al profondo rammarico e dispiacere dei primi momenti, abbiamo il dovere di reagire ed intervenire in modo tempestivo ed efficace. I cittadini ed i tifosi avellinesi meritano una squadra degna della gloriosa storia biancoverde».


Intanto, non mancano le reazioni. La presidente del Consiglio regionale Rosetta D'Amelio si dice «estremamente dispiaciuta per la decisione del Tar del Lazio di respingere il ricorso dell'Us Avellino contro la mancata iscrizione al campionato di serie B. È una notizia bruttissima per una città e una provincia dalla grande storia calcistica». «Proprio ieri ho incontrato il figlio di emigranti irpini, nato e cresciuto in Svizzera, ma da sempre tifoso dell'Avellino. Portava fiero sul braccio un tatuaggio dello stemma dei lupi e ha condiviso con me la sua preoccupazione per l'imminente verdetto della giustizia amministrativa. La tifoseria biancoverde, in Italia e all'estero, merita grandi palcoscenici – continua D’Amelio in una nota - perciò sono certa che si sapranno trovare le energie giuste per un percorso di rifondazione e rilancio del progetto sportivo del calcio ad Avellino».
Sul mancato accoglimento del ricorso da parte del Tar Lazio proposto dall'Us Avellino interviene anche il presidente della Provincia di Avellino, Domenico Gambacorta: «Questa decisione del Tar Lazio non è né serena né equilibrata – afferma -. Si determina un danno irreparabile per l’Us Avellino, condannando la storia di una città e di una provincia che sono state dieci anni in serie A e tantissimi in serie B. Ci si è trincerati dietro formalismi dimenticando anche tanti altri aspetti».
«Dopo la bocciatura di Co.Vi.So.C., F.I.G.C., Collegio di Garanzia del Coni oggi è arrivata, inesorabile, anche la stangata del Tar del Lazio che ha respinto il ricorso presentato dai biancoverdi. Tifosi e cittadini dell’intera provincia non meritavano questo triste epilogo», sostiene inoltre il segretario generale della Cgil di Avellino, Franco Fiordellisi, che esprime «profondo rammarico per la città e per tutta la provincia».
«Ancora una volta – osserva– nel calcio si riscontrano i pregi e i difetti di questa Italia. Ovvero gente che ci mette impegno e risorse e al contrario altri che troppo spesso affrontano la questione con stupefacente superficialità. La mancata ammissione dell’Avellino alla prossima stagione di B - conclude - è un danno non solo d'immagine ma anche finanziario per un’economia, in tutti i settori, non certo tra le più floride».

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