«Per essere felici ci vuole coraggio. Noi restiamo con i piedi per terra e non ci aspettiamo grandi numeri, ma speriamo in una buona partecipazione. Le esperienze maturate nelle altre città campane ci insegnano che si può fare e si può lavorare bene». Presentando ufficialmente la prima Marcia per la cultura del rispetto nella città di Avellino, Antonio De Padova, vicepresidente di "Apple Pie: l'amore merita Lgbt", mostra tutto l’entusiasmo per il lavoro fatto negli ultimi mesi, dalla nascita dell’associazione alla pianificazione di una manifestazione che ha già raccolto l’adesione di 89 associazioni. Una prima importante, promossa e sostenuta anche dal filmato realizzato dal videomaker Giulio Di Rienzo con il prezioso contributo degli atleti della Scandone e del coach Stefano Sacripanti, con cui si apre la conferenza stampa e per il quale i ragazzi di Apple Pie ringraziano l’addetta stampa della squadra, Maria Picariello.


Con la definizione della fase organizzativa della marcia per Apple Pie si chiude un lungo periodo di fervente attività, che segna però soprattutto un vero punto d’inizio nella provincia irpina. Come, infatti, sottolinea in conferenza stampa il presidente del Coordinamento Campania Rainbow, Edoardo Palescandolo, «con l’ingresso di Apple Pie nel coordinamento che raggruppa quasi tutte le associazioni Lgbt della regione, finalmente abbiamo chiuso il cerchio in Campania, perché Avellino era l’unica città che non aveva una associazione impegnata su questo terreno. Avevano dato incarico a Giuseppina La Delfa, che è ex presidente delle Famiglie Arcobaleno, di lavorare in questa direzione e ci abbiamo messo un anno, ma ci siamo riusciti grazie ai ragazzi di Apple Pie. Io li conosco da diversi mesi – aggiunge - e devo dire che è un'ottima organizzazione, fatta di persone motivate e preparate che vogliono crescere sul territorio».
«Per questo sono fiero e orgoglioso di presentare, non tanto la manifestazione del 17 maggio, ma soprattutto una organizzazione Lgbt ad Avellino – continua Pelascandolo -, perché è importante che ce ne sia una in ogni Comune per rappresentare in generale i diritti delle persone. È un segno di civiltà per un comune, se ci sono associazioni del terzo settore che lavorano su queste tematiche. Inoltre, ringrazio anche l’amministrazione comunale di Avellino, perché anche se ha offerto solo il patrocinio è un segnale importante, non sempre scontato».
L’ente di piazza del Popolo ha infatti patrocinato la manifestazione del 17 maggio, organizzata nella forma di una marcia «perché vogliamo metterci in movimento – spiega Antonio De Padova - e, su suggerimento di Giuseppina La Delfa, abbiamo deciso che la prima marcia ad Avellino dovesse tenersi proprio il 17 maggio, in occasione della Giornata mondiale contro l’omo-trans- bifobia, istituita in coincidenza con la data in cui l’omosessualità è stata rimossa dalla lista delle malattie mentali nella classificazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità».
Sono 89, come accennato, le associazioni incluse alcune scuole di danza che hanno aderito all’iniziativa, mentre 11 saranno le voci che, nello spirito dello scopo di Apple Pie, racconteranno esperienze dirette: «Ci saranno testimonianze importanti – dice De Padova - a cominciare da quella di Alessandro Baracchini, il primo giornalista a fare coming out in Rai che, ci tengo a dirlo, verrà gratuitamente, ma ci sarà anche una ragazza che ci parlerà delle discriminazioni nei confronti del mondo musulmano».

marcia la delfa pubblico 15 05 2018
L’idea è, infatti, su un piano più generale, scardinare le ragioni della discriminazione attraverso la conoscenza, perché come riconosce anche l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Avellino, Teresa Mele, «certi atteggiamenti sono determinati dalla non conoscenza e abbiamo forse delle colpe, per alcune questioni, perché non comunichiamo bene. Ma quando mi è capitato che mi chiedessero se Avellino è una città razzista ho risposto che non credo sia così». Fondamentale, però, continuare a parlare e confrontarsi su questi temi, perché «la discriminazione è una malattia – continua Mele -, ma la si acquisisce negli anni, perché i bambini sono invece molto aperti, perciò penso che dipenda da tutti noi. Spero che si arrivi un giorno a non dover organizzare marce, perché vorrebbe dire che avremo raggiunto l'obiettivo. E mi auguro che intanto ci sarà grande partecipazione alla marcia del 17 maggio, perché significa che è stato fatto un buon lavoro e mi auguro anche che le condizioni del tempo aiutino».

Il cammino dell’affermazione piena della cultura del rispetto non è ancora finito se «in questi giorni, mentre annunciamo un Pride, si annuncia anche una veglia contro il Pride – ricorda Palescandolo - e ci sono alcuni cristiani che strumentalizzano il cattolicesimo. Sono anche quelli interventi politici per raccogliere una manciata di voti, perché di più non ne raccolgono, ma intanto ci attaccano a Pompei come a Salerno, e vengono fuori forme di omofobie quando meno le si aspettano».
A maggior ragione è determinante il ruolo delle amministrazioni pubbliche e il loro stesso linguaggio, sottolinea il presidente del Coordinamento Campania Rainbow, che non a caso richiama la creazione della rete RE.A.DY (la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni per il superamento delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere).
«Il Comune di Avellino ha aderito tra i primi in Italia alla rete RE.A.DY nel 2015 (leggi qui) – ricorda in merito Mele - e il primo matrimonio civile tra persone dello stesso sesso è stato celebrato quando ero assessore alle pari opportunità, quindi che ne vado particolarmente fiera».
Molto attenta al linguaggio, naturalmente, la stessa Apple Pie, nata da un’idea di De Padova a giugno scorso, inizialmente come gruppo di parola e poi diventata associazione. «Io provengo dall’associazionismo soprattutto campano, a Salerno e Napoli – spiega il vicepresidente -, e avevo voglia di fare qualcosa nella mia città, poi la mia proposta è stata sposata da Mara Festa e Rebecca Piu ed è nata Apple Pie. Il logo dell’associazione – racconta, inoltre - è un coniglio che nel mio immaginario, 15 anni fa, veniva discriminato dai suoi simili perché, anziché carote come gli altri conigli, mangiava torte di mele, finché non è riuscito a far comprendere che la differenza porta arricchimento alla società».
È in questo spirito che si realizzano le attività di "Apple Pie: l'amore merita Lgbt", che «nasce per sensibilizzare alla cultura del rispetto innanzitutto attraverso l'informazione e dunque il racconto diretto di esperienze – chiarisce la presidente Mara Festa -. Spesso il linguaggio confonde e noi non amiamo usare la parola "diversità" perché legata alla normalità, che è un concetto sostenuto solo da rappresentazioni sociali. Preferiamo dire "differenza", che sottolinea invece le unicità che si incontrano. La seconda azione che ci proponiamo è inoltre l'alfabetizzazione emotiva, l'educazione sentimentale, perché alla base della discriminazione c'è un non riconoscimento del mondo emotivo dell'altro, cosa che si verifica anche nei casi estremi di bullismo. Il principio che deve muovere le relazioni è dunque – conclude - che ogni identità ha lo stesso valore delle altre».
Nella stessa direzione, l’attività svolta da Apple Pie con la cooperativa Ara e l’associazione Altre Parole: «Abbiamo redatto insieme un documento contro le terapie riparative, per modificare l'orientamento sessuale – riporta Festa -, e per dire invece sì alla cultura del rispetto delle differenze che è stato firmato da diversi psicologi e psicoterapeutici».

Marcia 17 maggio 2018
Giornata mondiale contro l’omo – trans - bifofia

Ore 16:30 ritrovo piazza della libertà
Ore 17:00 discorso introduttivo di Edoardo Palescandalo detto "Eddy", presidente coordinamento Campania Rainbow.
-Inizio marcia con la canzone "I want to break free" cantata da Angela Ruggiero.
-Musica Sorock Dj
-1* intervento via Matteotti:
spiegazione della giornata del 17 maggio con Immacolata Festa detta Mara e gli psicologi. Documento contro le terapie riparative. Antonello Sannino legge contro l’omofobia.
-Musica Sorock Dj
-2* intervento via Verdi:
Scuola di ballo Nicola Sabatino in "bachata gender"
-Musica Sorock Dj
-3* intervento Villa comunale: testimonianza Alessandro Baracchini giornalista Rai news 24
-Musica popolare con I Scommonecati, dalla Villa comunale fino all’altezza del vecchio ospedale Moscati.
-4*intervento (altezza del vecchio ospedale)
Testimonianza Famiglie Arcobaleno con Giuseppina La Delfa (omogenitorialitá) e Agedo (ass. Genitori di omosessuali) con Carmela Smaldone.
-Musica Sorock Dj
-5*intervento altezza clinica Malzoni:
scuola di ballo "In punta di piedi" in Over the Rainbow
-Musica Sorock Dj
-Giro di boa
-Musica Sorock Dj
-6* intervento altezza clinica Malzoni:
Angela Ruggiero insieme alle ginnaste di Marina De Santo della Gymnikos + testimonianza Domenico Salierno nps network persone sieropositive
-Musica Sorock Dj
-7*intervento via de Conciliis testimonianza di Caroline Wand e Rosanna Sirignano il grande colibrì, progetto di attivismo contro le discriminazioni.
-Musica Sorock Dj
-8*intervento Villa comunale:
Claudio Malangone con la sua compagnia di danza “Borderline”
-Musica Sorock Dj
-9*intervento altezza Vincent Café: testimonianza di Ottavia Voza e Daniela Lourdes Falanga Arcigay (diritti delle persone transessuali)
-Musica Sorock Dj
-10* intervento via Verdi:
flash mob dei Wand
-Musica Sorock Dj
-11* intervento piazza della Libertà.
Lettera "cara mamma, caro papà" tratta da "Io sono minoranza" letta da Vernicefresca.
-Lancio in aria di palloncini colorati che rappresentano le vittime di discriminazione.
Ore 20:00 piazza della Libertà con interventi finali del Coordinamento Campania Rainbow e di Apple Pie

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