«Stiamo mantenendo gli impegni e dopo Calitri e Montella adesso arriviamo a Montemarano. Inoltre, Fondazione Ferrovie dello Stato conferma che per gli inizi dell'estate avremo la tratta fino ad Avellino, quindi l'intera opera infrastrutturale». C’è anche il vicegovernatore Fulvio Bonavitacola alla presentazione del Carnevale di Montemarano che in particolare domenica 11 e domenica 18 febbraio 2018 vedrà l’arrivo nel centro altirpino del treno storico che guadagna quindi nuovo terreno verso il completamento del percorso che conduce al ripristino della tratta inaugurata nel 1895 e chiusa nel 2010.


Un elemento di ricchezza in più per la manifestazione che si conferma come uno dei maggiori attrattori della provincia irpina e che vede partecipare alla presentazione dell’edizione 2018 anche la presidente del Consiglio Regionale Rosetta D’Amelio, il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro, capolista Pd nel collegio Irpinia-Sannio per la Camera e la parlamentare Valentina Paris, candidata Pd per un secondo mandato alla Camera nello stesso listino proporzionale.
Dalla riapertura della stazione e un secondo arrivo del treno di Carnevale previsto da Foggia domenica 18, il Carnevale non potrà che ricavare ulteriore risalto. Ne è convinto il primo cittadino di Montemarano Beniamino Palmieri, che ringrazia «la Regione Campania per aver creduto in questo progetto e creato le condizioni perché questo obiettivo potesse essere centrato, la fondazione FS e anche il Touring Club per l'attività di promozione svolta e Coldiretti che ci aiuterà con i servizi di accoglienza sul treno».

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Un momento di doppia festa annunciata in un certo senso, che non può non incontrare il favore del presidente dell’Associazione In_Loco_Motivi Pietro Mitrione: «Fa piacere aver sentito parlare del treno storico nei tg nazionali già questa mattina – commenta – e gli appuntamenti di domenica 11 e domenica 18 sono il preludio alla riapertura totale della tratta che, se tutto procede nei termini garantiti da RFI dovrebbe avvenire entro fine maggio. Ma proprio ieri la Fondazione ha presentato un primo bilancio dei primi due anni di turismo ferroviario e le percentuali sono schizzate, a dimostrazione che quanto fatto dalla Regione Campania si sta portando come esempio in altre regioni. Va dato atto che questo fa onore a chi due anni fa ha preso l'impegno perché la dismissione dell’Avellino-Rocchetta non avvenisse e che è un po' la metafora di quello che deve accadere al trasporto su ferro in questa provincia, con la partenza di processi di lunga lena, quali l'elettrificazione della tratta Salerno-Avellino-Benevento e un ragionamento per agganciarsi all'Alta Capacità. Da una serata a Lapio, dove ci incontrammo con tutta la deputazione irpina, oggi siamo diventati punto di riferimento per quanto fatto con le ferrovie turistiche in Campania – continua - e l’Avellino-Rocchetta è una delle 18 ferrovie storiche previste dalla Legge 128 e, cosa ancor più importante, è la prima in Italia a cui è stato apposto il vincolo culturale».

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Non a caso fra i presenti c’è anche il parlamentare e candidato nel Collegio uninominale Avellino-Benevento-Caserta per il Senato, Luigi Famiglietti, primo firmatario della proposta di legge sulla cosiddetta mobilità dolce che ricorda da un lato l’impegno profuso dalla deputazione irpina, dall’altro il lavoro ancora da fare a livello di enti locali perché il treno turistico diventi vero motore di sviluppo.
Un concetto che si intende valorizzare ulteriormente in provincia: «Il 2019 sarà l'anno del turismo lento – ricorda Palmieri - e noi ci faremo trovare preparati. Stiamo facendo attività di promozione per il Carnevale attraverso le tipicità, perciò abbiamo partecipato a Venezia ad un convegno internazionale in cui si è parlato della tarantella di Montemarano e siamo anche stati a Roma, nella sala di Santa Cecilia al Parco della Musica, dove Antonio Sparagna ha avuto parole molto lusinghiere per la nostra manifestazione e ha detto che dal punto di vista musicale è una tra le più belle del mondo. Chiaramente non potremo mai vivere solo di turismo – osserva -, ma quella pensata nel nostro territorio ritengo sia una forma adeguata di turismo».
Quanto al futuro della tratta, Bonavitacola sottolinea che «occorre costruire attorno a questa infrastruttura eventi. Dobbiamo ricordare che non si tratta di un trasporto pubblico passeggeri ordinario, ma di una linea storica con un forte connotato culturale, enogastronomico, ambientale e quindi dovremmo arricchire la tratta di eventi e di occasioni. La sagra della castagna di Bagnoli e Montella o il Carnevale di Montemarano sono un esempio delle cose che si possono fare lungo questa linea straordinaria, ma noi andremo avanti sui lavori poi occorrerà anche costruire un soggetto gestore. In questo senso – aggiunge -, abbiamo avviato un confronto con i Comuni perché vi sia un accordo tra gli enti locali, la Fondazione delle Ferrovie dello Stato e la Regione che definisca i temi della gestione. Noi pensiamo di dare un ruolo essenziale all’Agenzia Campana per la mobilità».

 

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