«La mia presenza qui è un modo per dire "rimbocchiamoci le maniche, partite e fatelo in fretta". L’ambito territoriale di Avellino ha avuto delle difficoltà, ma dobbiamo pensare in positivo e partire da quello che c’è di buono. Ho assistito purtroppo a una serie di incontri non troppo edificanti, l’importante è che ora si parta. Credo che la nuova presidente dell’ambito territoriale, l’assessore Teresa Mele sia una persona competente ed efficiente, perciò sono convinta che i servizi saranno presto attivati e saranno di qualità. Sono sicura che sia la volta buona».


Così l’assessore regionale alle Politiche sociali Lucia Fortini, ad Avellino per presenziare a una riunione del Piano di Zona di cui il Comune di Avellino è capifila e di cui dice: «Ora è pronto a lavorare, a lavorare bene e a far fruttare tutte le risorse che abbiamo erogato in due anni in Campania. Sono 180mln che abbiamo riversato sui servizi sociali, quasi un miracolo, ma se non miglioriamo i servizi e non li attiviamo, laddove non sono attivati, i cittadini non se ne renderanno mai conto e non percepiranno il nostro sforzo».
L’assessore, inoltre, assicura che «ad Avellino i fondi regionali non sono assolutamente persi. I servizi saranno attivati – continua - e si potranno utilizzare le risorse degli anni precedenti, ma l’importante è concentrarsi su quello che si può fare di buono da oggi in poi. Dopo il SIA lo scorso anno, c’è ora l’opportunità da cogliere rappresentata dal REI, la nuova misura di contrasto alla povertà che ha una impostazione di stampo universalistico, pur non essendolo, che si sta avviando e di cui si potrà usufruire dal gennaio prossimo, che per la prima volta prevede oltre al contributo economico, che è una misura strutturale, anche la possibilità per gli ambiti territoriali di azioni di accompagnamento che potranno aiutare le persone a uscire dalla povertà e a vivere una vita dignitosa. Grazie a una mappatura che sarà fatta per il REI si potranno, inoltre, prendere in considerazione le geografie della povertà nell’intera regione e operare secondo i fabbisogni e questo aiuta, perché il territorio regionale è eterogeneo quindi è giusto che ogni ambito programmi in modo diverso».
Da un punto di vista più politico, Fortini confida nell’efficienza dei modelli di gestione caldeggiati dalla Regione: «L’idea che abbiamo lanciato è quella di strutture che siano solide, cioè il consorzio o l’azienda speciale, che sono secondo noi anche l’unica via per strutturare il personale negli ambiti territoriali, perché spesso gli assistenti sociali, i sociologi sono precari e dunque soggetti deboli non in grado di prendersi cura degli altri. Se quindi si strutturano ambiti in forme di gestione solide e personale che sarà sempre più competente, potremo sicuramente aiutare anche i cittadini, in un sistema efficiente che parta dalla Regione Campania. Noi dallo scorso anno liquidiamo il 100% delle risorse agli ambiti territoriali, ora cominciamo a chiedere efficienza anche a loro».
La sua omologa comunale, l’assessore Teresa Mele, sembra orientata nella stessa direzione, nel senso che rinvia a sua volta alla Regione l’invito a far presto, in particolare rispetto all’approvazione della programmazione stilata dall’organismo d’ambito di cui è presidente, affiancata dal dirigente Luigi Cicalese nelle vesti di coordinatore (dopo Carmela Cortese).
«L’incontro istituzionale di oggi è stato voluto per sollecitare l’assessore Fortini ad approvare la programmazione ed erogare i fondi. L’ambito A4 di cui facciamo parte insieme ad altri 15 comuni ha avuto in passato delle difficoltà, ma fortunatamente si è ricompattato – commenta Mele - e si sta lavorando assiduamente alle attività da realizzare sul nostro territorio. Abbiamo però il problema che stiamo momentaneamente lavorando sui residui, appunto in mancanza della programmazione approvata dalla Regione, di qui la volontà di lanciare un appello forte all’ente e motivarlo a velocizzare i tempi, perché mi rendo conto che molto spesso i tempi della burocrazia si scontra con i bisogni delle comunità».
«Ad esempio, nella prossima riunione che è convocata per il 14 dicembre porteremo in coordinamento la possibilità di attivare il servizio di assistenza scolastica per ragazzi con disabilità nelle scuole elementari e medie – spiega - e, se viene deliberato, inizieremo con i fondi comunali proprio perché non ci è stata approvata la programmazione».
Tra le iniziative a più breve termine si attende invece l’attivazione delle misure in favore dei senza fissa dimora, anticipate da Mele a fine novembre (leggi qui) e l’assessore non risparmia una stilettata all’indirizzo dei dirigenti comunali, che esorta anche a mezzo stampa a essere più veloci nell’espletamento delle procedure. «Per quanto riguarda il dormitorio per i senzatetto – dice -, so che la dirigente del settore ha inviato una richiesta al Patrimonio per l'individuazione di una struttura e nella mia richiesta non era stato indicato né un numero di posti letto, né un luogo perché l'amministrazione non intendeva creare ed eventuali alibi. Nel frattempo in questa settimana o all'inizio della prossima – continua - faremo avviare la gara per il pronto intervento sociale, che è invece una misura che consente di individuare i senzatetto sul territorio a cui distribuire coperte, pasti e bevande calde per ristorarsi durante i periodi di grande freddo. Può sembrare una toppa al problema – commenta -, ma c'è da dire che molto spesso molte di queste persone non vogliono essere collocate presso le strutture, perché non hanno intenzione di adeguarsi alle regole dei centri e ai tempi di ingresso e uscita. Questa misura ci consente, quindi, di aiutarli senza scontrarci con la loro volontà. Fortunatamente siamo sempre in un paese democratico e ognuno, se non fa male a nessuno, può scegliere come vivere».
«Nella nota in cui chiedevo di individuare una struttura per la creazione del dormitorio avevo inoltre chiesto che venisse istituita un'anagrafe precisa delle povertà nel nostro territorio – prosegue Mele -, perché purtroppo se ne registra l'aumento di mese in mese, e avevo chiesto anche una anagrafe delle disabilità, perché conoscere quali tipologie di diverse abilità abbiamo sul territorio ci consente di sapere come distribuire le risorse e su quali servizi concentrarci maggiormente. Il pronto intervento sociale sicuramente si farà in tempo ad attuarlo entro Natale, per quanto riguarda il dormitorio il mio obiettivo è riuscire e approfitto anche dei mezzi di informazione per sollecitare tempi più rapidi rispetto alla procedura per lo Sprar da parte dei dirigenti comunali. Sull’apertura di uno Sprar ad Avellino gli uffici hanno iniziato a lavorare da gennaio, ma siamo a dicembre e ancora non è pronta la delibera per la giunta e il bando non è stato pubblicato, mentre so che è pronto da un po' di tempo. Avevo anche inoltrato alla dirigente una nota in cui chiedevo una risposta indicando una scadenza di 10 giorni – dice ancora Mele -, ma la mia nota non ha avuto riscontro quindi come prevede il mio ruolo provvederò a un ulteriore sollecito nei confronti di chi deve individuare soluzioni per attuare gli indirizzi della politica».
Sollecitata dai giornalisti, l’assessore interviene infine anche in merito alla convenzione con l’associazione "Noi con loro" (in questi giorni al centro della bufera giudiziaria che ha investito l’Aias onlus in particolare rispetto a contestazioni di natura fiscale mosse dalla Procura, leggi qui), destinataria di un contributo annuale da parte del Comune di Avellino pari a 80mila euro. «Ho sottoscritto insieme al sindaco una nota al settore, ma non conosco l'entità del contributo perché nella convenzione non è esplicitato. Quello che c'è è una convenzione risalente al 1988, con un contratto che ha effetto vincolante tra le parti e prevede un rimborso su rendicontazione, che quindi cambia di volta in volta in relazione ai bilanci presentati dall'associazione. L’amministrazione ha semplicemente chiesto di conoscere la durata della convenzione in relazione agli anni, essendocene state di successive nel tempo. Per il resto – conclude -, considerando che c'è un’indagine in corso, non credo sia opportuno dilungarci sull'argomento».

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