«Un po’ conosco la vicenda del Liceo "Mancini", ne parlerò con il presidente Vincenzo De Luca e sicuramente solleciterò una valutazione, ma conosco la mappatura delle proprietà regionali e essendo stata assessore al Demanio e so che purtroppo non abbiamo strutture della Regione da mettere a disposizione».


A margine dell’inaugurazione della sede avellinese dell’università telematica Pegaso, la risposta della presidente del Consiglio regionale Rosetta D’Amelio alla preside del Liceo Scientifico "P.S. Mancini" Silvana Agnes, che le sottopone di persona la difficile situazione dell’istituto, con «1.250 ragazzi per strada – spiega la dirigente scolastica - che non sanno dove collocarsi», è un segnale di disponibilità a interessare l’amministrazione di Palazzo Santa Lucia e cercare di dare una mano, per quanto possibile. «Verificheremo se c’è un edificio pubblico utilizzabile – aggiunge D’Amelio - e se la Regione, che comunque è sempre sotto il controllo della Corte dei Conti, può dare un contributo. Faremo studiare la situazione dagli uffici per valutare se è possibile prevedere un sostegno alla Provincia».

Insegnanti Studenti Liceo Mancini 10112017 12
D’Amelio, che va detto è l’unica rappresentante istituzionale a prestare ascolto e riservare considerazione alla delegazione del liceo in un contesto straripante di "autorità", si riferisce in particolare all’eventualità che la Regione possa contribuire sotto il profilo economico, qualora si rendesse necessario affittare dei locali, ma ammette che «sarebbe più semplice» in caso si dovesse intervenire rispetto all’adeguamento del liceo: «Ci sono un po’ di risorse che la Regione può trasferire alla Provincia – spiega-, anche in deroga alle proprie competenze come è accaduto per una situazione analoga che ha riguardato una scuola di Caserta in cui siamo riusciti a trovare una soluzione».
Tuttavia, la presidente chiarisce che occorre mettere bene a fuoco ogni aspetto, tenendo anche conto della vicenda giudiziaria: «So che c’è un ricorso in atto rispetto al sequestro preventivo e, se non si sblocca la situazione, bisogna capire se per esempio i lavori da fare si possono realizzare in un paio di mesi. Ma lo stesso vale se venisse accolto il ricorso – precisa -, perché in ogni caso bisognerebbe effettuare degli interventi per cui si dovrebbe capire di quante risorse dispone la Provincia e se ha bisogno di integrazioni da parte della Regione. Aspettiamo e vedremo – dice -, poi rispetto alle risorse, se dobbiamo dare una mano, chiederò al presidente De Luca di attivarsi. Sicuramente – commenta però D’Amelio - bisogna lavorare a un adeguamento generale perché non è possibile ritrovarsi in situazioni del genere».
«La scuola presenta la sua storia e le sue difficoltà a chi è disposto ad ascoltare – dichiara la preside Agnes - per cui anche in questa occasione evidenziamo che c’è un problema e invitiamo chiunque può dare una mano a farlo, perché la scuola appartiene alla città, alla provincia e alla regione e va tutelato a tutti i livelli».
In questa chiave la scuola si appresta a seguire un orario ridotto: «Abbiamo delle aule residuali, locali molto piccoli, in verità – afferma la dirigente scolastica parlando delle aule dislocate nella scuola media "Solimena" -, e per dare però un segnale e riprendere il contatto con gli alunni abbiamo deciso di ricorrere a una forma di flessibilità per assicurare delle lezioni, che saranno brevi ma è comunque importante che si tengano».

Insegnanti Studenti Liceo Mancini 10112017 5
Come pubblicato da questa mattina sul sito istituzionale del "Mancini", a partire da lunedì 13 novembre 2017, «il Liceo riprenderà anche se parzialmente le attività didattiche per garantire agli allievi una continuità pur nelle difficoltà logistiche, in forma ridotta nelle aule del plesso ex-Imbriani (Solimena), con un adattamento dell’orario». Si partirà dalle classi quinte che lunedì osserveranno l’orario regolare del giorno e da martedì a venerdì attualmente in vigore, mentre tutte le altre classi torneranno in aula su due turni, secondo l’orario attualmente in vigore rispettivamente alle prime tre ore e dalla terza alla quinta ora del giorno.
«La nostra richiesta – ribadisce comunque Agnes - è la ricollocazione dignitosa di 1.250 ragazzi e sappiamo che stanno lavorando. Aspettiamo fiduciosi una soluzione».
Che il lavoro prosegue lo conferma anche il consigliere provinciale con delega all’Istruzione Girolamo Giaquinto: «Siamo impegnati da venerdì scorso con la ricognizione delle disponibilità e delle modalità con cui si sviluppa l’offerta da parte dei diversi istituti superiori. Ma ogni indicazione sarebbe prematura e non abbiamo ancora formalizzato nulla, perché stiamo ancora acquisendo dati per formulare una proposta che tenga insieme le esigenze legate alla notevole emergenza che si è venuta a creare e in generale le disponibilità che abbiamo. Stiamo cercando di capire quale possa essere il percorso più idoneo, speriamo di poter avere novità all’inizio della prossima settimana, ma dovremo aggiornarci penso a martedì».

GALLERIA FOTOGRAFICA (CLICCA SULL'IMMAGINE)


La Provincia confida, ovviamente, che il ricorso presentato possa avere esito favorevole, d’altra parte i docenti e le famiglie auspicano l’individuazione di una strada che non penalizzi le attività didattiche. «Innanzitutto – afferma Roberta Rossani, componente del Consiglio d’Istituto per i genitori -, ringraziamo i docenti che hanno offerto la disponibilità a dare un segnale di continuità della scuola e non lasciarli a casa nell’abbandono totale. Dopodiché, chiediamo che si arrivi a una proposta dignitosa e che la scuola, nei limiti del possibile, non abbia un doppio orario – continua -, perché la scuola ha delle eccellenze che vanno preservate e la realizzazione dell’offerta formativa deve essere consentita».
Anche chi, tra le famiglie, non appare troppo favorevole all’orario di emergenza, come è definito dalla scuola, sollecita le istituzioni ad accelerare e a vagliare con attenzione le possibilità per ridurre i disagi degli studenti come dei docenti. Gli insegnanti rivendicano invece la compattezza dell’istituto, che vede uniti la dirigenza scolastica, i genitori, gli studenti e gli stessi docenti, costretti però a rilevare una scarsa partecipazione della comunità in senso lato. «Ci aspettavamo una risposta di solidarietà da parte di tutta la cittadinanza – ammette l’insegnante del "Mancini" Manuela Muscetta – perché una scuola che chiude è un luogo di cultura che chiude, quindi è un ulteriore impoverimento in una città già impoverita dal punto di vista culturale». In vista della mobilitazione in programma per lunedì mattina, Muscetta rivolge quindi «un appello all’intera cittadinanza sensibile ai temi della cultura e dell’istruzione, perché il liceo "Mancini" è una scuola storica della città di Avellino». E a richiamare attenzione sulla vicenda e reiterare l’invito agli allievi degli altri istituti superiori e più in generale alla città capoluogo è presente a Collina Liguorini anche una folta delegazione di studenti del liceo.
«In questo momento qualsiasi soluzione è complicata – aggiunge la professoressa Muscetta –, dal punto di vista logistico, organizzativo, didattico, anche umano. Noi chiediamo l’attenzione su una problematica che ha preso una piega per noi ingestibile. Non abbiamo nessuna competenza per proporre una soluzione, quindi non lo facciamo, ma poniamo una questione tecnica legata all’impossibilità a gestire l’orario curricolare su due o tre plessi, perché che per effetto della legge 170 i docenti sono distribuiti su più sezioni. Per questo chiediamo una sede che possa garantire al Liceo l’attività ordinaria, pur essendo disponibili, come abbiamo sempre fatto, ad adattarci, come accadrà da lunedì con una ripresa precaria delle lezioni».

© Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Privacy Policy
Cloudy

11°C

Avellino

Cloudy
Humidity: 84%
Wind: S at 0.00 km/h
Saturday
Scattered showers
7°C / 13°C
Sunday
Showers
5°C / 12°C
Monday
Mostly sunny
3°C / 8°C
Tuesday
Partly cloudy
3°C / 8°C

Ultimi articoli

Irpinia Focus

Direttore Responsabile

Roberta Mediatore

Redazione: Corso Europa, 22

83100 Avellino 

Telefono: 0825 21358

FAX: 0825 1805359

 Mail: redazione@irpiniafocus.it

Registrazione al Tribunale di Avellino n. 3/14 del 25/03/2014 

Il Prisma Comunicazione Editore

© IrpiniaFocus 

Vietata la riproduzione anche parziale

senza inequivocabile autorizzazione scritta del direttore